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mercoledì 11 marzo 2009

Buona notte a chi non dorme
ormai da troppo tempo
al sole al vento a questo
immenso cielo blu
buona notte se non ci sei più
buona notte a te che quando
sai mi tiri su
buona notte a chi
si è innamorato follemente
e nella mente adesso ha
solamente lui
pensa a tutto quello che dirà
perchè lo sa bene che
domani lo vedrà
buona notte a te buonanotte a noi
Buona notte a chi conosco
e anche a chi non vedrò
mai
che domani è sveglia
presto spero sia un buongiorno
buona notte a chi ritorna
e a chi invece partirà
buona notte a chi ricorda e
a chi i sogni non li fa
buona notte a tutto questo…
che domani è sveglia presto...
(Arisa)

martedì 10 marzo 2009

Mi hai fatto senza fine questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso continuamente tu vuoti continuamente lo riempi di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline attraverso esso hai soffiato melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali questo piccolo cuore si perde in una gioia senza confini e canta melodie ineffabili. Su queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c'è spazio da riempire.
(Hesse)

martedì 3 marzo 2009

Ciò che è necessario avere nella valigetta del PRONTO SOCCORSO:
stuzzicadenti;
Caucciù;
Cerotto;
Matita;
Gomma per cancellare;
Gomma americana;
Cioccolato e una bustina di té istantaneo.

STUZZICADENTE
Per ricordarti di “scavare” negli altri tutte le qualità che hanno.
CAUCCIU’
Affinché ti ricordi di essere flessibile, poiché le cose e le persone non sono nel modo che tu vorresti.
CEROTTO
Per aiutarti a curare i sentimenti feriti, sia tuoi che altrui.
MATITA
Per annotare ogni giorni le benedizioni (e sono molte...).
GOMMA PER CANCELLARE
Per ricordarti che tutti commettiamo errori e non succede nulla.
GOMMA AMERICANA
Per ricordarti di “attaccarti” a tutto ciò che puoi portare avanti col tuo sforzo.
UN CIOCCOLATINO
Perché ti ricordi che tutti hanno bisogno di un bacio o un abbraccio quotidiano.
UNA BUSTINA DI TE’
Per prenderti un po’ di tempo, rilassarti e fare una lista di tutto ciò che hai e dei benefici quotidiani.

domenica 1 marzo 2009

Tutte le cose sono belle e lo diventano ancora di più quando non abbiamo paura di conoscerle e provarle.
L'esperienza è la vita con le ali.
(Khalil Gibran)

giovedì 26 febbraio 2009

Un uomo stava camminando nella foresta quando s'imbatté in una tigre. Fatto dietro-front precipitosamente, si mise a correre inseguito dalla belva. Giunse sull'orlo di un precipizio, ma per fortuna trovò da aggrapparsi al ramo sporgente di un albero. Guardò in basso, e stava per lasciarsi cadere, quando vide sotto di sé un'altra tigre. Come se non bastasse, arrivarono due grossi topi, l'uno bianco e l'altro nero, che incominciarono a rodere il ramo. Ancora poco e il ramo sarebbe precipitato. Fu allora che l'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Tenendosi con una sola mano, con l'altra spiccò la fragola e lo mangiò.
Com'era dolce!

Commento:
Questo aneddoto illustra la saggezza e l'essenza dello Zen: la capacità di vivere qui ed ora, di cogliere l'attimo fuggente.
Tra le opposte esigenze, tra l'essere e il nulla, tra la vita e la morte, rifiutando tanto lo sconforto quanto l'esaltazione, il saggio sa gustare la dolcezza di un semplice frutto, di un semplice istante.
Meditare è immergersi nel presente, lasciando perdere sia i ricordi sia le preoccupazioni per il futuro. Anche se ci troviamo sull'orlo di un precipizio, questo momento è tutto il nostro tempo.
Solo la nostra mente, con le sue previsioni e le sue anticipazioni, ce lo può distruggere.
(Storie Zen)

mercoledì 25 febbraio 2009

È un'anima espansa quella che può fare musica.
E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.
La musica è creata dall'incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.
(Osho)

lunedì 23 febbraio 2009

La risata di alcuni è cosi sonora che nessuno può spegnerla..
Cerca queste persone e godi insieme a loro del rivitalizzante cibo della gioia..
Continua la dieta di risate per un mese o due…
Mangia risate in compagnia di persone realmente gioiose..
Digeriscile completamente, masticando con impegno ogni risata con i denti della tua attenzione...
(Yoganda)

domenica 22 febbraio 2009

Alice rise: “È inutile che ci provi”, disse; “non si può credere a una cosa impossibile”.
“Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribatté la Regina. “Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione”.
(Lewis Carroll, da “Alice nel paese delle meraviglie”)

giovedì 19 febbraio 2009

Quando sei ispirato da un grande proposito, da qualche progetto straordinario, tutti i tuoi pensieri oltrepassano i loro confini. La tua mente trascende le limitazioni, la coscienza si espande in ogni direzione e ti ritrovi in un nuovo, grande mondo meraviglioso.
Le forze, le facoltà e i talenti addormentati si ridestano, ed ecco che diventi una persona molto, molto più grande di quel che avevi osato sognare.
(Patanjali)

martedì 17 febbraio 2009

Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.
Il primo seme disse: "Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e far spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me…Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera…Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!"
E crebbe.
L’altro seme disse:
"Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio. Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli…E se apro le gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra. No, è meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza."
E aspettò.
Una gallina che raschiava il terreno d’inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.
Morale della favola.
Chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita.
(Patty Hansen)

lunedì 16 febbraio 2009

Camminavo con due amici per le strade di New York. Tutt'a un tratto, nel bel mezzo di una normale chiacchierata, i due cominciarono a discutere e per poco non si misero a litigare.
Più tardi - con gli animi ormai rasserenati - ci sedemmo in un bar. Uno di loro allora chiese scusa all'altro: "Mi sono accorto che è molto più facile ferire chi ti sta vicino," disse. "Se tu fossi stato un estraneo, io mi sarei controllato molto di più. Invece, proprio per il fatto che siamo amici, e che mi capisci meglio di chiunque altro, ho finito per essere molto più aggressivo. Questa è la natura umana."
Forse è proprio così, ma noi combatteremo contro ciò.
Non dobbiamo infatti permettere che l'amore diventi una scusa per fare tutto ciò di cui abbiamo voglia. È proprio con le persone vicine che dobbiamo essere più premurosi.
(Coelho)

domenica 15 febbraio 2009

La meraviglia si trova ad ogni istante…
Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare.
Il senso profondo della vita si trova al di là del pensiero.
(Enrique Barrios)

giovedì 12 febbraio 2009

Il significato di crescere in amore è un apprendimento, un cambiamento, una maturità.
Crescere in amore, in definitiva, ti aiuta a diventare un adulto. E due persone adulte non litigano, cercano di capire, cercano di risolvere ogni problema.
L'amore dovrebbe scaturire dal tuo silenzio, dalla tua consapevolezza, dal tuo atteggiamento meditativo. E' delicato e non ti incatena.
Perché come può l'amore creare delle catene per chi ama?
Esso da libertà reciproca sempre maggiore. Quando l'amore va in profondità, tu cominci ad accettare l'altra persona così com'è, smetti di provare a cambiarla.
Crescendo in amore divieni consapevole del fatto che l'altro è padrone del proprio spazio.
(Osho - Satyam, Shivam, Sunderam)

mercoledì 11 febbraio 2009

Cos'è per te l'amore?

1. L 'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)
2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)
3. L 'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)
4. L 'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)
5. L 'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)
6. L 'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)
7. L 'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)
8. L 'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)
9. L 'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)
10. Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)

(Fonte non specificata)

martedì 10 febbraio 2009

Preghiera zodiacale:
ARIETE: Dio, ti prego, dammi la pazienza... e ti prego, fallo subito!
TORO: Dio, ti prego, aiutami ad accettare i cambiamenti, ma non così in fretta.
GEMELLI: Dio! Chi è Dio? Dov'è Dio? Perché è Dio?
CANCRO: Dio, ti prego!!!
LEONE: Chi mi chiama?
VERGINE: Dio, ti prego, rendici perfetti, e non distrarti come hai fatto l'ultima volta.
BILANCIA: Dio, ti prego, aiutami ad essere più deciso, ma d'altra parte, cosa pensi sia meglio per me?
SCORPIONE: Dio mio, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, anche se quegli stronzi non se lo meritano proprio.
SAGITTARIO: Dio, come ti ho già pregato un milione di miliardi di volte, aiutami a non esagerare.
CAPRICORNO: Dio mio, mi piacerebbe chiederti di aiutarmi, ma ho imparato molti anni fa a non fidarmi di nessuno!
ACQUARIO: Dio mio, lo sai che i cambiamenti mi piacciono, ma questo caos è ridicolo!
PESCI: Dio mio, poiché ho intenzione di ubriacarmi stanotte, prendi le mie bevute come un inno alla tua gloria.

lunedì 9 febbraio 2009

Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena -
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano.
(Emily Dickinson)

domenica 8 febbraio 2009

La via che hai percorso non era diritta ma piena di bivi, ad ogni passo c'era una freccia che indicava una direzione diversa, da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista, quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore, non lo sai, ma ugualmente provi rimpianto.
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornata indietro invece di andare avanti. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che hai fatto in un attimo, anche se non lo sai, tra proseguire diritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
(S. Tamaro)

giovedì 5 febbraio 2009

"Non ho consigli per nessuno, eccetto quello di stare svegli e di sapere dove ci si trova in ogni momento. E che questo è bello, ed è pure poetico, perfino nei posti che odiate.
"Segui sempre il tuo istinto? La tua natura?"
No, e quando non lo faccio sto male.
Tutti lo devono seguire. E quando non lo fanno sono infelici e la gente sembra avere talento per essere infelice a lungo.
Succede anche a me.
"...e quando si smette di sognare?"
La vita è qualcosa dalla quale tu impari e dove ci metti dei semi dentro. È qualcosa con cui devi avere una relazione così che puoi fare esperienza. Non la puoi modellare. Non la puoi controllare."
Credi che il dolore possa essere una buona fonte di rara ispirazione?"
Si, ma una più rara e duratura ispirazione arriva attraverso la gioia.
Ma la risposta è si, attraverso il dolore, si."

Da un'intervista a Jeff Buckley
(17 Novembre 1966 - 29 Maggio 1997

mercoledì 4 febbraio 2009

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta.
Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac. Senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.
(Alessandro Baricco)

martedì 3 febbraio 2009

«Sono preoccupato.»
«Preoccupato? Che stupidaggine!»
«Perché?»
«”Pre” significa “prima di”. Io non mi “pre-occupo”, io mi “occupo”.»
«Non ti capisco, Ami.»
Non vivere immaginando problemi che non ci sono, né ci saranno. Godi il presente: si deve approfittare completamente della vita, cercando sempre la felicità, invece dell’angoscia. Quando si presenta un problema reale, allora occupatene.»
«Credo che tu abbia ragione, ma…»
«Ti sembrerebbe giusto se fossimo preoccupati pensando che potrebbe venire un’ondata gigantesca ad ingoiarci? Sarebbe stupido non approfittare di questo momento, di questa notte… Osserva quegli uccelli che corrono senza preoccuparsi… Perché perdere questo momento per qualcosa che non esiste?»
(Enrique Barrios, Ami - Un amico dalle stelle)

lunedì 2 febbraio 2009

- Tu sai che l'amore è un'ape? - Un'ape?
- Sì. Noi abbiamo l'ape dell'amore chiusa nel nostro cuore e addormentata. Solo quando l'ape si sveglia e ci punge, è il vero amore. Se no, sono stupidaggini, sciocchezze...”
(Stefania Bertola)


domenica 1 febbraio 2009

Quando ci fidiamo con cuore aperto possiamo percepire qualunque cosa accada, nel momento stesso in cui accade, con mente fresca e immacolata, libera dalle contaminazioni della speranza e del timore. Chögyam Trungpa Rinpoche usava l'espressione "primo pensiero, pensiero migliore" per indicare il primo istante della percezione fresca, anteriore all'interpolazione delle nuvole colorate e coloranti del giudizio e della formazione della personale interpretazione. "Il primo pensiero" è il "pensiero migliore" perché non è ancora stato soffocato da tutte le nostre opinioni e interpretazioni, dalle speranze e dai timori, da simpatie e antipatie. È la percezione diretta del mondo così com'è. A volte scopriamo il "primo pensiero, pensiero migliore" rilassandoci nel presente in un modo molto semplice.
(Jeremy Hayward)

giovedì 29 gennaio 2009

Il mio cammino di costruttore di archi e frecce è diventato sensato quando ho cominciato a considerare il legno, la pietra, i tendini e le penne con rispetto, come compagni di vita, piuttosto che come materiali grezzi.
Ho capito così che dovevo collaborare con il legno invece di imporre la mia forza su di lui.
E man mano che la mia abilità cresceva capivo che stavo semplicemente unendo tanti materiali diversi, trasformandoli in un arco, in una freccia.
(Jim Hamm)
La vita è paziente. Noi possiamo non prestare attenzione a ciò che viene detto, possiamo scherzare quando si tratta di cose serie - ma la vita ha il tempo di cui ha bisogno per darci le sue lezioni. Del resto, ha a disposizione tutta l'Eternità.
La vita non si irrita con gli alunni ostinati, come dice Williams. Essa si limita a ripetere la lezione.
Commettiamo un errore, e non ce ne rendiamo conto. La vita non se ne preoccupa neppure. Si limita a farci ripetere lo stesso errore tutte le volte che è necessario. Noi possiamo disperarci, imprecare, entrare in panico - ma, fino a quando non impariamo, continueremo a ripetere sempre la stessa lezione. Non serve promettere che non lo faremo più. La vita richiede azioni, fatti. Non vuole promesse. Smette di insegnarci una certa cosa solo quando impariamo la maniera migliore di agire in quella situazione.
(Coelho)

martedì 27 gennaio 2009

Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l’oratore trascina con sé l’uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con cui gli uomini si influenzano fra loro.
(Sigmund Freud)

lunedì 26 gennaio 2009

La forza che difende il cuore dalle ferite è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza.
(Gibran)

domenica 25 gennaio 2009

Inventa quello che non c'è. Perché quello che c'è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c'é, bé, allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bé, allora hai trovato qualcuno che ti vive.
(G. Cercasi)

giovedì 22 gennaio 2009

"Spesso tutto ciò di cui una persona ha bisogno è' una mano da stringere ed un cuore da capire..."
(Sergio Bambarèn )

mercoledì 21 gennaio 2009

Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache.
Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha. Allora, improvvisamente, il Buddha sorrise.
Sorrise perché qualcuno nel pubblico sorrise a lui e al fiore...
Per me il significato di questo koan è abbastanza semplice.
Quando qualcuno prende un fiore e ve lo mostra, è perché desidera che lo vediate. Se continuate a pensare, vi perdete il fiore. La persona che non stava pensando, che era semplicemente se stessa, era in condizione di conoscere il fiore in profondità, perciò sorrise.
Questo è il problema della vita. Se non siamo completamente noi stessi, realmente nel momento presente, perdiamo tutto.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 20 gennaio 2009

lunedì 19 gennaio 2009

Nessun rapporto umano
dà l'uno in possesso dell'altro.
in ogni coppia d'anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l'uno né l'altro
può raggiungere da solo.
(Citato da Mary Haskell, "Journal" New York, 8 giugno 1924)

mercoledì 14 gennaio 2009


Proprio ora e in ogni momento, vi chiudete oppure vi aprite. Siete in ansiosa attesa di qualcosa - più soldi, più sicurezza, più amore - oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più profondamente volete dare, senza attendere. Se state aspettando qualcosa per vivere e amare senza trattenere nulla, allora soffrite. Ogni momento è il momento più importante della vostra vita. Non c'è tempo futuro migliore di adesso per abbassare la guardia e amare. Tutto ciò che fate adesso produce onde che si espandono fino a interessare tutto. La vostra postura può far brillare il cuore o trasmettere l'ansia. Il vostro respiro può irradiare amore o infangare di depressione la stanza in cui vi trovate. Il vostro sguardo può svegliare la gioia. Le vostre parole possono ispirare libertà. Ogni vostro atto può aprire le menti e i cuori. Aprendovi a tutti dal cuore, vivete per tutti come un dono. In ogni momento, siete aperti o chiusi. Anche adesso state scegliendo di aprirvi e di darvi pienamente oppure state attendendo. Cosa vi sentite di scegliere?
(David Deida)
Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità.
(Luis Sepúlveda)


martedì 13 gennaio 2009

Il rimpianto è un tipo di dolore molto particolare; di fronte ad esso siamo impotenti. E' come una finestra che si apra di sua iniziativa: la stanza diventa gelida e noi non possiamo fare altro che rabbrividire. Ma ogni volta si apre sempre un po' meno, finché non arriva il giorno in cui ci chiediamo che fine abbia fatto.
(Memorie di una Geisha)

lunedì 12 gennaio 2009

“Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse, gratuite, ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato. . .”
(Susanna Tamaro)

domenica 11 gennaio 2009

Un uomo sedeva nel mio stesso scompartimento in treno.
Ad ogni stazione si alzava e guardava fuori del finestrino ansiosamente, poi si risiedeva e sospirava dopo aver brontolato il nome della stazione. Dopo quattro o cinque stazioni il vicino di posto gli chiese preoccupato: «C'è qualcosa che non va? Mi sembra così terribilmente agitato».
L'uomo lo guardò e rispose: «Veramente avrei dovuto cambiare da un bel po' di tempo. Sto andando nella direzione sbagliata. Ma sto così comodo e al caldo, qui...
(B. Ferrero)

giovedì 8 gennaio 2009

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.
(Paulo Coelho, da “Brida”)

mercoledì 7 gennaio 2009

Siamo come candele accese.
Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino.
Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
(Massimo Gramellini)

martedì 6 gennaio 2009

Tutte le persone che sono passate o passeranno nella nostra vita sono importanti per la nostra crescita, perché tutte indistintamente ci lasciano qualcosa.
Non importa, se quello che raggiunge la nostra mente e il nostro cuore non è sempre di nostro gradimento, la cosa veramente importante, sarà tutto quanto noi riusciremo a trarre dal loro passaggio. Ogni loro parola, ogni loro gesto, tornerà utile per comprendere e imparare qualcosa di nuovo.
Impariamo ad ascoltare, impariamo a guardare, impariamo a sentire e in ognuna di quelle persone, troveremo una parte di noi, una parte che forse non riteniamo nostra, ma che è lì ad insegnarci tutto quello che non vorremmo mai essere o diventare in futuro.
Gli eventi, gli incontri e tutto quanto si muove intorno a noi non avviene mai a caso, c’è sempre una ragione, magari non facile da accettare, oppure troppo bella per non essere presa al volo, ma questo non cambia lo stato delle cose e lo scopriremo se impareremo a pensare alle ragioni che possono aver mosso tali evenienze.
Per questo motivo voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto anche solo una piccola parte nella mia esistenza e dalle quali ho avuto l’opportunità di imparare molto.
(Rossella Pirovano)

martedì 30 dicembre 2008

Buon Anno!

A te e a me,
Auguri!
…Di profondità e altezze di ricerche e conferme di intensità e leggerezze.
A noi, auguri di buona Vita!
P@d
Possiamo imparare ad aiutarci l'un altro semplicemente ascoltando. Imparare ad ascoltare qualcuno richiede di instaurare un rapporto, invece di dire all'altro cosa deve fare. A volte c'è solo bisogno di imparare ad ascoltare l'altro... per dargli l'opportunità di esprimere le proprie paure e i propri desideri senza essere condannato o ricevere una serie di consigli.
(Ajahn Sumedho)

domenica 28 dicembre 2008

…”Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta.
Tutti sanno amare, poiché nascono con questo dono. Alcuni praticano l'amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti -senza alcuna eccezione- hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ogni incontro.”
(Coelho)

lunedì 22 dicembre 2008

Il Karma dice che ogni atto genera una forza energetica che torna a noi….
nulla di nuovo insomma: “quel che si semina, si raccoglie”.
Io credo che si possa godere in questa Vita , senza soffrire tanto…e poi goderne altre di vite…bisogna seminare bene e imparare a fare germogliare i semi della felicità.
E’ un lavoro difficile, lo so …però basta iniziare con le piccole cose e... arrivano i miracoli!
Felice Natale nei vostri cuori

Vale

domenica 21 dicembre 2008

"…Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" E rise ancora. "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.”
(Antoine de Saint-Exupery)

venerdì 19 dicembre 2008

Spesso incrementiamo il dolore e la sofferenza che sperimentiamo a causa dell'ipersensibilità, reagendo sproporzionatamente a piccole cose e, a volte, anche prendendo le cose troppo personalmente.
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

mercoledì 17 dicembre 2008

Tu ti credi già al limite delle possibilità ed ecco che nuove forze accorrono.
È proprio questa la vita.
(Franz Kafka)
Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c'è in più. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura ? Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l'essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Questo processo porta fuori dal tempo e dalle mode.... La semplificazione è il segno dell'intelligenza, un antico detto cinese dice: "quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte".
[ Bruno Munari ]

martedì 16 dicembre 2008

Esiste una città sperduta nell'azzurro del cielo,
dove le anime vaganti sono una nota in armonia
con il Tutto
e dove il Tutto e' musica e gioia ...
dove il sole ci parla con la luce,
con il profumo e il colore parla il fiore,
con le nuvole,
con la neve e la pioggia parla l'aria.
Nel tempio del mondo
vive un impeto che mai si placa
a infrangere il mutismo delle cose con la parola,
gesto, colore, suono
per esprimere
il mistero dell'Essere.
(H.Hesse)

domenica 14 dicembre 2008

"Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare."
(Alessandro Baricco)

giovedì 11 dicembre 2008

La Vita è ricca di sorprese, non sempre è nobile, a volte è assurda, ma c’è sempre una speranza.
(Greene)

mercoledì 10 dicembre 2008

Non escludere mai dalla tua vita una preoccupazione, una pena, un abbattimento, poiché non sai quale parte abbiano nella tua formazione.
(R.M.Rilke)
Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma...» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro».
(Bruno Ferrero)

martedì 9 dicembre 2008

La bellezza non è nel viso, è nella luce del cuore.
(Gibran)

giovedì 4 dicembre 2008

Prendi i tuoi sogni
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo
un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
La Mente Corretta è quella che non si ferma in nessun luogo. E' la mente che si estende per tutto il corpo e il sé. La Mente Confusa è quella che, ripensando a qualcosa, si congela in un luogo... Perché non si concentra in un solo luogo, la Mente Corretta è simile all'acqua. La Mente Confusa è come il ghiaccio, e il ghiaccio non può lavare né le mani, né il volto. Quando il ghiaccio si e' sciolto, diviene acqua che scorre ovunque e può lavare le mani, i piedi o qualsiasi cosa... Quando la mente e' libera e' simile all'acqua, si estende attraverso tutto il corpo e può andare ovunque uno voglia mandarla. Questa è la Mente Corretta.
(scritti di un Maestro Zen a un Maestro di Spada)

mercoledì 3 dicembre 2008

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"

lunedì 1 dicembre 2008

Un uomo perse il suo anello più prezioso; cercò ovunque per ritrovarlo, ma nonostante la sua fatica non ci riuscì. Si sedette su una pietra, disperato, cercando inutilmente di sopprimere la sua disperazione.
Come al solito il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone.
Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell'anello perseguitava ancora l'uomo, il quale però pensò: "nessuno si è accorto che ho perso l'anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?". Fu così che si addormentò sereno.
(Storie Zen - Ernesto Riva)
... ogni giorno è un nuovo inizio, e niente di ciò che appartiene a ieri deve necessariamente influire su chi sei oggi.
Non è utile lamentarsi di ciò che puoi aver fatto un giorno prima di oggi o anche, se è per quello, un attimo fa.
Non devi portare ciò nel Momento Presente, e sentirti in colpa al riguardo non darà nessun beneficio. Decidi semplicemente di diventare una versione diversa di Te Stesso proprio qui e ora.
Usa ieri per ispirare domani, non per scoraggiarlo.
(anonimo)

giovedì 27 novembre 2008

Raccogli le tue piccole cose, le amarezze, i dolori, le gioie spezzate ...
Raccogli i momenti felici, le emozioni improvvise, le calde passioni ...
Non importa quanto tempo impiegherai a chiudere la valigia: ciò che conta è che tu parta senza di essa!
(Jader)

Pensare a se stessi è terrificante, ma è la sola cosa onesta: pensare a me come io sono, alle mie brutte caratteristiche, alle mie belle qualità, e stupirmene.
Quale altro concreto inizio, da quale punto di partenza progredire, se non da me stesso?
(Kahlil Gibran)

mercoledì 26 novembre 2008

Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio.
(Alessandro Baricco)

martedì 25 novembre 2008

Tempo fa, un uomo camminò sulla spiaggia in una notte di luna piena...
Pensò che se avesse avuto una macchina nuova sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una grande casa sarebbe stato felice...
Se avesse avuto un lavoro eccellente sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una donna perfetta sarebbe stato felice...
In quel momento inciampò in una borsa di pietre.
Cominciò a giocare con le pietre, gettandole nel mare una per ogni volta che aveva pensato "Se avessi...sarei felice"
Finché rimase solo con una pietra nella borsa e decise di tenerla.
Quando arrivò a casa notò che quella pietra era un diamante molto prezioso
Ripensò a quanti diamanti aveva gettato per gioco, nel mare, senza accorgersi che erano pietre preziose...
Così' fanno le persone...Sognano quello che non hanno senza dare valore a quello che hanno vicino. Se osservassero meglio, noterebbero quanto sono fortunati...La felicità e' molto più vicina di quello che si pensa...
Ogni pietra dovrebbe essere osservata meglio...Ogni pietra potrebbe essere un diamante prezioso! Ogni nostro giorno potrebbe essere un diamante prezioso e insostituibile...Ognuno di noi può decidere se apprezzare ogni pietra o gettarla in mare....
(Anonimo)

domenica 23 novembre 2008

Una fervente buddista si impegnava per aumentare l'amore che provava per il prossimo. Ma – ogni volta che si recava al mercato – c'era un commerciante che insisteva nel farle proposte indecenti. Una mattina di pioggia, l'uomo si presentò per importunarla ancora una volta. Perso il controllo, la donna prese il parapioggia e colpì al viso il commerciante, ferendolo. Quello stesso pomeriggio, andò a cercare un sacerdote e raccontò l'accaduto. "Mi vergogno", disse. "Non sono riuscita a controllare il mio odio". "Tu hai agito in maniera sbagliata, odiandolo", rispose il sacerdote. "La prossima volta che ti dirà qualcosa, colma il tuo cuore di bontà. E colpiscilo di nuovo con il parapioggia – perché quell'uomo capisce solo questo linguaggio”.
(Coelho)

venerdì 21 novembre 2008

Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.
(Paulo Coelho)

giovedì 20 novembre 2008

Quello che tu resisti in realtà persiste e quello che invece accetti scompare.
(Neale Donald Walsh)

martedì 18 novembre 2008

Il vero coraggio è il frutto della tenerezza.
Nasce quando permetti al mondo di bussare al tuo cuore, il tuo grezzo e meraviglioso cuore.
Sei pronto ad aprirti completamente, senza resistenza o timidezza alcuna, e ad affrontare il mondo? Sei pronto a condividere il tuo cuore con gli altri?
(Chogyam Trungpa)

lunedì 17 novembre 2008

Tutte le cose sono belle e lo diventano ancora di più quando non abbiamo paura di conoscerle e provarle.
L'esperienza è la vita con le ali.
(Khalil Gibran)

domenica 16 novembre 2008

Al tempio c'è una poesia intitolata "la mancanza", incisa nella pietra.
Ci sono 3 parole, ma il poeta le ha cancellate.
Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla.
(Memorie di una geisha)

giovedì 13 novembre 2008

A volte la nostra luce si smorza ma poi la fiamma viene ravvivata da un altro essere umano.
Ciascuno di noi è debitore dei più profondi ringraziamenti a coloro che hanno riacceso questa luce.
(Albert Schweitzer)
In un libro indiano ho letto che il fato possiede tutto il potere mentre lo sforzo della volontà è solo un pretesto [...]. Già il giorno dopo però, poche pagine più in là, ho trovato scritto che il fato non è altro che il risultato delle azioni passate, siamo noi, con le nostre mani, a forgiare il nostro stresso destino.
(S.Tamaro)

martedì 11 novembre 2008

Entrare nell’ignoto è l’avventura suprema, l’estasi più grande, ma ci ispira paura, ci dà la sensazione di perdere qualcosa.
Puoi perdere solo ciò che no hai!
E’ assolutamente impossibile perdere ciò che hai.
(Osho)
Per superare l'egoismo bisogna essere audaci. È come se, in piedi in costume da bagno sul bordo della piscina, ti chiedessi: «E adesso?». La risposta è ovvia: «Salta». Questa è audacia. Potresti chiederti, se salti, se annegherai oppure se ti farai del male. Sì potresti. Non c'è alcuna assicurazione, ma vale la pena di saltare per scoprire che cosa succederà.
Lo studente deve saltare. Siamo talmente abituati ad accettare ciò che ci fa male e a respingere ciò che ci fa bene; siamo attaccati al bozzolo, all'egoismo, e abbiamo paura di perderci, di saltare al di là di noi stessi. Quindi, per superare le nostre esitazioni, per rinunciare al nostro isolamento e per impegnarsi per il bene altrui, dobbiamo saltare.
(Chögyam Trungpa)

domenica 9 novembre 2008

Se so che l’amore
sono io
e pure il dolore

sono io,
che la comprensione
sono io
e pure la sofferenza

sono io
allora ne avrò cura.
Non sopprimerò la mia sofferenza
perché so che posso trasformarla in un fiore…
Il fiore esiste perché c’è la sofferenza.
(Thich Nhat Hanh
)

giovedì 6 novembre 2008

La generosità trascendentale consiste nel dare tutto ciò che si ha.
Il nostro agire deve essere completamente aperto, completamente nudo.
Non dobbiamo giudicare né valutare; sta a chi riceve valutare se accogliere il nostro gesto.
Se chi riceve non e' pronto per la nostra generosità, non la accoglierà.
Se sarà pronto, verrà ad accoglierla.
(Mark Fisher)

mercoledì 5 novembre 2008

“…Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice. "Anche se ogni tanto mi lamento," diceva il suo cuore, "lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente."
Il mio cuore ha paura di soffrire [...] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”
(Coelho)

martedì 4 novembre 2008

Porta lentamente allo scoperto tutto quello che si nasconde nelle profondità.
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
(Osho)

lunedì 3 novembre 2008

Durante l'assenza della moglie, un importante uomo d'affari dovette rimanere in casa per badare ai due scatenatissimi bambini. Aveva un'importante pratica da sbrigare, ma i due piccoli non lo lasciavano in pace un istante. Cercò così di inventare un gioco che li tenesse occupati un po' di tempo. Prese da una rivista una carta geografica che rappresentava il mondo intero, una carta complicatissima per i colori dei vari stati. Con le forbici la tagliò in pezzi minutissimi che diede ai bambini, sfidandoli a ricomporre il disegno del mondo. Pensava che quel puzzle improvvisato li avrebbe tenuti occupati per qualche ora. Un quarto d'ora dopo, i due bambini arrivarono trionfanti con il puzzle perfettamente ricomposto. "Ma come avete fatto a finire così in fretta?", chiese il padre meravigliato. "E' stato facile", rispose il più grandicello. "Sul rovescio c'era una figura di un uomo. Noi ci siamo concentrati su questa figura e, dall'altra parte, il mondo si è messo a posto da solo".
(Bruno Ferrero)

domenica 2 novembre 2008

A volte penso che i rapporti con le persone siano come i pezzi di un grande puzzle.
Oltre a pezzi che non si incastrano ci sono quelli che si incastrano a fatica, quelli che rischiano di staccarsi da un momento all’altro, quelli che si incastrano un po’ meglio (ma poi ti accorgi che i colori e il disegno non combaciano per nulla).
Sono quasi unici quelli che si incastrano perfettamente, semplicemente.
Una vita spesso non basta a trovare quel unico pezzo che si incastra alla perfezione.
Forse per questo la maggior parte di noi si attacca a qualche pezzo che possa incastrarsi più o meno bene.
(Anonimo)

giovedì 30 ottobre 2008

Solo per oggi
Non ti arrabbiare
Non ti preoccupare
Sii riconoscente
Lavora con impegno (per migliorare te stesso)
Sii gentile con gli altri
(Mikao Usui)
Ma tra un giorno da leone e cento da pecora, non se ne potrebbero fare cinquanta da orsacchiotto?
(campagna promozionale a favore del sorriso)

martedì 28 ottobre 2008

Il fiume fluisce rapido giù dalla montagna, quando, all'improvviso, viene impedito da grandi massi e dal fitto degli alberi; l'acqua non può più procedere; anche se spinta verso la valle da una forza tremenda, rimane bloccata. Questo è ciò che accade anche a noi; ci blocchiamo nello stesso modo. Lasciar andare alla fine dell'espirazione, lasciar andare i pensieri, è come spostare uno di quei massi, in modo da permettere all'acqua di fluire, in modo che la nostra energia e la nostra forza di vita possano continuare a evolversi e andare avanti. Non dobbiamo, per paura dell'ignoto, erigere questi blocchi, queste dighe, che fondamentalmente dicono no alla vita e alla sua esperienza.
(Pema Chödron)
A volte la tua gioia è all'origine del tuo sorriso, ma a volte il tuo sorriso può essere all'origine della tua gioia.
(Thich Nhat Hanh)

domenica 26 ottobre 2008

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare. E l'amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.
(Osho)

venerdì 24 ottobre 2008

Se qualcuno ti chiede di andare con lui per un miglio, va' insieme per due miglia.
Quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a dare la vita per lui.
Cammina con qualunque tempo: il grano matura con il sole e con la pioggia.
(Anonimo)

mercoledì 22 ottobre 2008

Che cosa puoi fare fin d'ora per cominciare ad imprimere una svolta alla tua vita?
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E' un'azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi, quando l'avrai messo in pratica prenderai un'altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.
(Dr JoeVitale)
Non è tanto importante quello che ci accade, quanto il modo con cui vi reagiamo".
(Hans Selye)

lunedì 20 ottobre 2008

Un anziano mandarino cinese, durante la minore età del giovane imperatore, governò il paese al suo posto.
Quando il sovrano divenne maggiorenne il vecchio gli restituì l’anello, segno del potere, e gli disse: su questo anello ho fatto incidere un’iscrizione che potrà esservi utile. Deve essere letta in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma anche in tempi di conquista, trionfo e gloria".
L’iscrizione diceva: "Anche questo passerà".

domenica 19 ottobre 2008

Un gruppo di appassionati alpinisti un giorno decise di fare una spedizione in un'altissima catena montuosa di un paese orientale. L'impresa si prospettava affascinante per la bellezza dei paesaggi e per la cultura degli abitanti. Il problema maggiore era affrontare una scalata così impegnativa, stracarichi di viveri ed attrezzature e con i giorni contati.
Così decisero di assumere alcuni sherpa, guide esperte che avrebbero indicato loro la strada e portato la maggior parte dei pesi.
Il giorno della partenza si trovarono davanti quegli indigeni robusti e saggi, e non esitarono a sovraccaricarli di tutte le loro vettovaglie e attrezzature.
Partirono quindi per la scalata, e non si curarono di nulla, preoccupati solo dei pochi giorni a loro disposizione. Le soste erano minime, per un sorso d'acqua, senza neanche il tempo di alleggerire - almeno per un attimo - le spalle dei portatori.
Dopo qualche giorno successe qualcosa di strano. Come sempre si erano fermati per un sorso d'acqua, e poi avevano stabilito di riprendere immediatamente il cammino, ma gli sherpa, scaricati i bagagli, non davano cenno di movimento. Dopo ripetuti inviti a muoversi, uno dei portatori disse: "Non possiamo: ora dobbiamo stare fermi!"
"Stare fermi? Perché?!?"
"Perché i nostri corpi hanno camminato molto, sono andati avanti, ma le nostre anime sono rimaste indietro: dobbiamo rimanere qui ad aspettare che le anime raggiungano i corpi!".
(Fonte non specificata)

giovedì 16 ottobre 2008

C'é un momento nella maturazione di ciascuno in cui si arriva alla convinzione che l' invidia é ignoranza; che l' imitazione é suicidio; che bisogna nel bene e nel male prendere se stessi per quello che si é; che, benché l' universo sia pieno di ricchezze, nessun chicco di grano può nascere se non ci diamo da fare sul pezzo di terra che ci é stato dato da coltivare.
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura, e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare, e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)

mercoledì 15 ottobre 2008

Il pensiero vive in un circolo vizioso. Crea lui stesso i problemi e cerca poi di risolverli.
(Svami Prajnanapada)
Si voltò e lentamente tornò sui suoi passi. Non c’era più vento, non c’ era più notte, non c’ era più mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’ avvicinamento. Quell’ accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’ emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava - ed era la cosa più bella che avesse mai fatto.
(Alessandro Baricco)

martedì 14 ottobre 2008

Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi. (R.W. Emerson)

domenica 12 ottobre 2008

Lascia scorrere il Flusso Universale. Quando qualcuno ti dà qualcosa, ricevere è un atto di generosità. Perchè nell'atto stesso di dare si riceve qualcosa.
(Joan Brady)

venerdì 10 ottobre 2008

"L'intimità non può essere oggetto di aspettative. Non potete avere aspettative nell'interazione con un altro. Nessuno può sempre essere o fare ciò che vorreste voi.
Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative."
(Battaglia)

mercoledì 8 ottobre 2008

Non posso perdere l'unica cosa che mi mantiene vivo: la speranza.
Una parola che, spesso, si trova con noi al mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire, ma risuscita con l'aurora.
(Coelho)
Faremo piuttosto un viaggio insieme. un viaggio di scoperta negli angoli più segreti della nostra mente. E per intraprendere un viaggio del genere bisogna viaggiare con poco bagaglio, non possiamo essere appesantiti da opinioni, pregiudizi e conclusioni, tutto quel vecchio bagaglio che abbiamo messo insieme negli ultimi duemila anni e più. Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi, dimenticate tutto quello che avete pensato di voi; cominceremo come se non sapessimo niente.
(Krishnamurti)

martedì 7 ottobre 2008

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima.
Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.
(Sant’Agostino)

domenica 5 ottobre 2008

Non puoi sperare di crescere spiritualmente se non sei pronta a cambiare.
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno più drastici e importanti.
Talvolta è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
( Eileein Caddy)

giovedì 2 ottobre 2008

Il vero amore contiene l'elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità.
Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
(Thich Nhat Hanh)
“Ogni incontro e ogni avvenimento della tua vita accadono perchè sei stato tu a volerli. Cosa desideri farne dipende da te.”
– Richard Bach –