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mercoledì 11 marzo 2009
ormai da troppo tempo
al sole al vento a questo
immenso cielo blu
buona notte se non ci sei più
buona notte a te che quando
sai mi tiri su
buona notte a chi
si è innamorato follemente
e nella mente adesso ha
solamente lui
pensa a tutto quello che dirà
perchè lo sa bene che
domani lo vedrà
buona notte a te buonanotte a noi
Buona notte a chi conosco
e anche a chi non vedrò
mai
che domani è sveglia
presto spero sia un buongiorno
buona notte a chi ritorna
e a chi invece partirà
buona notte a chi ricorda e
a chi i sogni non li fa
buona notte a tutto questo…
che domani è sveglia presto...
(Arisa)
martedì 10 marzo 2009
Questo fragile vaso continuamente tu vuoti continuamente lo riempi di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline attraverso esso hai soffiato melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali questo piccolo cuore si perde in una gioia senza confini e canta melodie ineffabili. Su queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c'è spazio da riempire.
(Hesse)
martedì 3 marzo 2009
Ciò che è necessario avere nella valigetta del PRONTO SOCCORSO:
stuzzicadenti;
Caucciù;
Cerotto;
Matita;
Gomma per cancellare;
Gomma americana;
Cioccolato e una bustina di té istantaneo.
STUZZICADENTE
Per ricordarti di “scavare” negli altri tutte le qualità che hanno.
CAUCCIU’
Affinché ti ricordi di essere flessibile, poiché le cose e le persone non sono nel modo che tu vorresti.
CEROTTO
Per aiutarti a curare i sentimenti feriti, sia tuoi che altrui.
MATITA
Per annotare ogni giorni le benedizioni (e sono molte...).
GOMMA PER CANCELLARE
Per ricordarti che tutti commettiamo errori e non succede nulla.
GOMMA AMERICANA
Per ricordarti di “attaccarti” a tutto ciò che puoi portare avanti col tuo sforzo.
UN CIOCCOLATINO
Perché ti ricordi che tutti hanno bisogno di un bacio o un abbraccio quotidiano.
UNA BUSTINA DI TE’
Per prenderti un po’ di tempo, rilassarti e fare una lista di tutto ciò che hai e dei benefici quotidiani.
domenica 1 marzo 2009
giovedì 26 febbraio 2009
Com'era dolce!
Commento:
Questo aneddoto illustra la saggezza e l'essenza dello Zen: la capacità di vivere qui ed ora, di cogliere l'attimo fuggente.
Tra le opposte esigenze, tra l'essere e il nulla, tra la vita e la morte, rifiutando tanto lo sconforto quanto l'esaltazione, il saggio sa gustare la dolcezza di un semplice frutto, di un semplice istante.
Meditare è immergersi nel presente, lasciando perdere sia i ricordi sia le preoccupazioni per il futuro. Anche se ci troviamo sull'orlo di un precipizio, questo momento è tutto il nostro tempo.
Solo la nostra mente, con le sue previsioni e le sue anticipazioni, ce lo può distruggere.
(Storie Zen)
mercoledì 25 febbraio 2009
E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
La musica è creata dall'incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.
(Osho)
lunedì 23 febbraio 2009
Cerca queste persone e godi insieme a loro del rivitalizzante cibo della gioia..
Continua la dieta di risate per un mese o due…
Mangia risate in compagnia di persone realmente gioiose..
Digeriscile completamente, masticando con impegno ogni risata con i denti della tua attenzione...
(Yoganda)
domenica 22 febbraio 2009
“Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribatté la Regina. “Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione”.
(Lewis Carroll, da “Alice nel paese delle meraviglie”)
giovedì 19 febbraio 2009
Le forze, le facoltà e i talenti addormentati si ridestano, ed ecco che diventi una persona molto, molto più grande di quel che avevi osato sognare.
(Patanjali)
martedì 17 febbraio 2009
Il primo seme disse: "Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e far spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me…Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera…Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!"
E crebbe.
L’altro seme disse:
"Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio. Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli…E se apro le gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra. No, è meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza."
E aspettò.
Una gallina che raschiava il terreno d’inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.
Morale della favola.
Chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita.
(Patty Hansen)
lunedì 16 febbraio 2009
Più tardi - con gli animi ormai rasserenati - ci sedemmo in un bar. Uno di loro allora chiese scusa all'altro: "Mi sono accorto che è molto più facile ferire chi ti sta vicino," disse. "Se tu fossi stato un estraneo, io mi sarei controllato molto di più. Invece, proprio per il fatto che siamo amici, e che mi capisci meglio di chiunque altro, ho finito per essere molto più aggressivo. Questa è la natura umana."
Forse è proprio così, ma noi combatteremo contro ciò.
Non dobbiamo infatti permettere che l'amore diventi una scusa per fare tutto ciò di cui abbiamo voglia. È proprio con le persone vicine che dobbiamo essere più premurosi.
(Coelho)
domenica 15 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
Crescere in amore, in definitiva, ti aiuta a diventare un adulto. E due persone adulte non litigano, cercano di capire, cercano di risolvere ogni problema.
L'amore dovrebbe scaturire dal tuo silenzio, dalla tua consapevolezza, dal tuo atteggiamento meditativo. E' delicato e non ti incatena.
Perché come può l'amore creare delle catene per chi ama?
Esso da libertà reciproca sempre maggiore. Quando l'amore va in profondità, tu cominci ad accettare l'altra persona così com'è, smetti di provare a cambiarla.
Crescendo in amore divieni consapevole del fatto che l'altro è padrone del proprio spazio.
(Osho - Satyam, Shivam, Sunderam)
mercoledì 11 febbraio 2009
1. L 'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)
2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)
3. L 'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)
4. L 'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)
5. L 'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)
6. L 'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)
7. L 'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)
8. L 'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)
9. L 'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)
10. Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)
(Fonte non specificata)
martedì 10 febbraio 2009
lunedì 9 febbraio 2009
domenica 8 febbraio 2009
Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista, quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore, non lo sai, ma ugualmente provi rimpianto.
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornata indietro invece di andare avanti. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che hai fatto in un attimo, anche se non lo sai, tra proseguire diritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
(S. Tamaro)
giovedì 5 febbraio 2009
"Segui sempre il tuo istinto? La tua natura?"
No, e quando non lo faccio sto male.
Tutti lo devono seguire. E quando non lo fanno sono infelici e la gente sembra avere talento per essere infelice a lungo.
Succede anche a me.
"...e quando si smette di sognare?"
La vita è qualcosa dalla quale tu impari e dove ci metti dei semi dentro. È qualcosa con cui devi avere una relazione così che puoi fare esperienza. Non la puoi modellare. Non la puoi controllare."
Si, ma una più rara e duratura ispirazione arriva attraverso la gioia.
Ma la risposta è si, attraverso il dolore, si."
Da un'intervista a Jeff Buckley
(17 Novembre 1966 - 29 Maggio 1997
mercoledì 4 febbraio 2009
Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac. Senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.
(Alessandro Baricco)
martedì 3 febbraio 2009
«Preoccupato? Che stupidaggine!»
«Perché?»
«”Pre” significa “prima di”. Io non mi “pre-occupo”, io mi “occupo”.»
«Non ti capisco, Ami.»
Non vivere immaginando problemi che non ci sono, né ci saranno. Godi il presente: si deve approfittare completamente della vita, cercando sempre la felicità, invece dell’angoscia. Quando si presenta un problema reale, allora occupatene.»
«Credo che tu abbia ragione, ma…»
«Ti sembrerebbe giusto se fossimo preoccupati pensando che potrebbe venire un’ondata gigantesca ad ingoiarci? Sarebbe stupido non approfittare di questo momento, di questa notte… Osserva quegli uccelli che corrono senza preoccuparsi… Perché perdere questo momento per qualcosa che non esiste?»
(Enrique Barrios, Ami - Un amico dalle stelle)
lunedì 2 febbraio 2009
domenica 1 febbraio 2009
(Jeremy Hayward)
giovedì 29 gennaio 2009
Ho capito così che dovevo collaborare con il legno invece di imporre la mia forza su di lui.
La vita non si irrita con gli alunni ostinati, come dice Williams. Essa si limita a ripetere la lezione.
Commettiamo un errore, e non ce ne rendiamo conto. La vita non se ne preoccupa neppure. Si limita a farci ripetere lo stesso errore tutte le volte che è necessario. Noi possiamo disperarci, imprecare, entrare in panico - ma, fino a quando non impariamo, continueremo a ripetere sempre la stessa lezione. Non serve promettere che non lo faremo più. La vita richiede azioni, fatti. Non vuole promesse. Smette di insegnarci una certa cosa solo quando impariamo la maniera migliore di agire in quella situazione.
(Coelho)
martedì 27 gennaio 2009
(Sigmund Freud)
lunedì 26 gennaio 2009
domenica 25 gennaio 2009
giovedì 22 gennaio 2009
mercoledì 21 gennaio 2009
Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache.Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha. Allora, improvvisamente, il Buddha sorrise.
Sorrise perché qualcuno nel pubblico sorrise a lui e al fiore...
Per me il significato di questo koan è abbastanza semplice.
Quando qualcuno prende un fiore e ve lo mostra, è perché desidera che lo vediate. Se continuate a pensare, vi perdete il fiore. La persona che non stava pensando, che era semplicemente se stessa, era in condizione di conoscere il fiore in profondità, perciò sorrise.
Questo è il problema della vita. Se non siamo completamente noi stessi, realmente nel momento presente, perdiamo tutto.
(Thich Nhat Hanh)
lunedì 19 gennaio 2009
dà l'uno in possesso dell'altro.
in ogni coppia d'anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l'uno né l'altro
può raggiungere da solo.
(Citato da Mary Haskell, "Journal" New York, 8 giugno 1924)
mercoledì 14 gennaio 2009
Proprio ora e in ogni momento, vi chiudete oppure vi aprite. Siete in ansiosa attesa di qualcosa - più soldi, più sicurezza, più amore - oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più profondamente volete dare, senza attendere. Se state aspettando qualcosa per vivere e amare senza trattenere nulla, allora soffrite. Ogni momento è il momento più importante della vostra vita. Non c'è tempo futuro migliore di adesso per abbassare la guardia e amare. Tutto ciò che fate adesso produce onde che si espandono fino a interessare tutto. La vostra postura può far brillare il cuore o trasmettere l'ansia. Il vostro respiro può irradiare amore o infangare di depressione la stanza in cui vi trovate. Il vostro sguardo può svegliare la gioia. Le vostre parole possono ispirare libertà. Ogni vostro atto può aprire le menti e i cuori. Aprendovi a tutti dal cuore, vivete per tutti come un dono. In ogni momento, siete aperti o chiusi. Anche adesso state scegliendo di aprirvi e di darvi pienamente oppure state attendendo. Cosa vi sentite di scegliere?
(David Deida)
martedì 13 gennaio 2009
(Memorie di una Geisha)
lunedì 12 gennaio 2009
domenica 11 gennaio 2009
Ad ogni stazione si alzava e guardava fuori del finestrino ansiosamente, poi si risiedeva e sospirava dopo aver brontolato il nome della stazione. Dopo quattro o cinque stazioni il vicino di posto gli chiese preoccupato: «C'è qualcosa che non va? Mi sembra così terribilmente agitato».
L'uomo lo guardò e rispose: «Veramente avrei dovuto cambiare da un bel po' di tempo. Sto andando nella direzione sbagliata. Ma sto così comodo e al caldo, qui...
(B. Ferrero)
giovedì 8 gennaio 2009
(Paulo Coelho, da “Brida”)
mercoledì 7 gennaio 2009
Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino.
Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
(Massimo Gramellini)
martedì 6 gennaio 2009
Non importa, se quello che raggiunge la nostra mente e il nostro cuore non è sempre di nostro gradimento, la cosa veramente importante, sarà tutto quanto noi riusciremo a trarre dal loro passaggio. Ogni loro parola, ogni loro gesto, tornerà utile per comprendere e imparare qualcosa di nuovo.
Impariamo ad ascoltare, impariamo a guardare, impariamo a sentire e in ognuna di quelle persone, troveremo una parte di noi, una parte che forse non riteniamo nostra, ma che è lì ad insegnarci tutto quello che non vorremmo mai essere o diventare in futuro.
Gli eventi, gli incontri e tutto quanto si muove intorno a noi non avviene mai a caso, c’è sempre una ragione, magari non facile da accettare, oppure troppo bella per non essere presa al volo, ma questo non cambia lo stato delle cose e lo scopriremo se impareremo a pensare alle ragioni che possono aver mosso tali evenienze.
Per questo motivo voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto anche solo una piccola parte nella mia esistenza e dalle quali ho avuto l’opportunità di imparare molto.
(Rossella Pirovano)
martedì 30 dicembre 2008
Buon Anno!
Auguri!
…Di profondità e altezze di ricerche e conferme di intensità e leggerezze.
A noi, auguri di buona Vita!
P@d
(Ajahn Sumedho)
domenica 28 dicembre 2008
Tutti sanno amare, poiché nascono con questo dono. Alcuni praticano l'amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti -senza alcuna eccezione- hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ogni incontro.”
(Coelho)
lunedì 22 dicembre 2008
nulla di nuovo insomma: “quel che si semina, si raccoglie”.
Io credo che si possa godere in questa Vita , senza soffrire tanto…e poi goderne altre di vite…bisogna seminare bene e imparare a fare germogliare i semi della felicità.
E’ un lavoro difficile, lo so …però basta iniziare con le piccole cose e... arrivano i miracoli!
Felice Natale nei vostri cuori
Vale
domenica 21 dicembre 2008
(Antoine de Saint-Exupery)
venerdì 19 dicembre 2008
mercoledì 17 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
mercoledì 10 dicembre 2008
«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma...» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro».
(Bruno Ferrero)
giovedì 4 dicembre 2008
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo
un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
(scritti di un Maestro Zen a un Maestro di Spada)
mercoledì 3 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
Come al solito il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone.
Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell'anello perseguitava ancora l'uomo, il quale però pensò: "nessuno si è accorto che ho perso l'anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?". Fu così che si addormentò sereno.
(Storie Zen - Ernesto Riva)
Non è utile lamentarsi di ciò che puoi aver fatto un giorno prima di oggi o anche, se è per quello, un attimo fa.
Non devi portare ciò nel Momento Presente, e sentirti in colpa al riguardo non darà nessun beneficio. Decidi semplicemente di diventare una versione diversa di Te Stesso proprio qui e ora.
Usa ieri per ispirare domani, non per scoraggiarlo.
(anonimo)
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
Pensò che se avesse avuto una macchina nuova sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una grande casa sarebbe stato felice...
Se avesse avuto un lavoro eccellente sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una donna perfetta sarebbe stato felice...
In quel momento inciampò in una borsa di pietre.
Cominciò a giocare con le pietre, gettandole nel mare una per ogni volta che aveva pensato "Se avessi...sarei felice"
Finché rimase solo con una pietra nella borsa e decise di tenerla.
Quando arrivò a casa notò che quella pietra era un diamante molto prezioso
Ripensò a quanti diamanti aveva gettato per gioco, nel mare, senza accorgersi che erano pietre preziose...
Così' fanno le persone...Sognano quello che non hanno senza dare valore a quello che hanno vicino. Se osservassero meglio, noterebbero quanto sono fortunati...La felicità e' molto più vicina di quello che si pensa...
Ogni pietra dovrebbe essere osservata meglio...Ogni pietra potrebbe essere un diamante prezioso! Ogni nostro giorno potrebbe essere un diamante prezioso e insostituibile...Ognuno di noi può decidere se apprezzare ogni pietra o gettarla in mare....
(Anonimo)
domenica 23 novembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
giovedì 20 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
Nasce quando permetti al mondo di bussare al tuo cuore, il tuo grezzo e meraviglioso cuore.
Sei pronto ad aprirti completamente, senza resistenza o timidezza alcuna, e ad affrontare il mondo? Sei pronto a condividere il tuo cuore con gli altri?
(Chogyam Trungpa)
lunedì 17 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
(S.Tamaro)
martedì 11 novembre 2008
Per superare l'egoismo bisogna essere audaci. È come se, in piedi in costume da bagno sul bordo della piscina, ti chiedessi: «E adesso?». La risposta è ovvia: «Salta». Questa è audacia. Potresti chiederti, se salti, se annegherai oppure se ti farai del male. Sì potresti. Non c'è alcuna assicurazione, ma vale la pena di saltare per scoprire che cosa succederà.Lo studente deve saltare. Siamo talmente abituati ad accettare ciò che ci fa male e a respingere ciò che ci fa bene; siamo attaccati al bozzolo, all'egoismo, e abbiamo paura di perderci, di saltare al di là di noi stessi. Quindi, per superare le nostre esitazioni, per rinunciare al nostro isolamento e per impegnarsi per il bene altrui, dobbiamo saltare.
(Chögyam Trungpa)
domenica 9 novembre 2008
e pure il dolore
sono io,
che la comprensione
e pure la sofferenza
sono io
allora ne avrò cura.
Non sopprimerò la mia sofferenza
Il fiore esiste perché c’è la sofferenza.
(Thich Nhat Hanh)
giovedì 6 novembre 2008
Il nostro agire deve essere completamente aperto, completamente nudo.
Non dobbiamo giudicare né valutare; sta a chi riceve valutare se accogliere il nostro gesto.
Se chi riceve non e' pronto per la nostra generosità, non la accoglierà.
Se sarà pronto, verrà ad accoglierla.
(Mark Fisher)
mercoledì 5 novembre 2008
Il mio cuore ha paura di soffrire [...] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”
(Coelho)
martedì 4 novembre 2008
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
(Osho)
lunedì 3 novembre 2008
(Bruno Ferrero)
domenica 2 novembre 2008
Oltre a pezzi che non si incastrano ci sono quelli che si incastrano a fatica, quelli che rischiano di staccarsi da un momento all’altro, quelli che si incastrano un po’ meglio (ma poi ti accorgi che i colori e il disegno non combaciano per nulla).
Sono quasi unici quelli che si incastrano perfettamente, semplicemente.
Una vita spesso non basta a trovare quel unico pezzo che si incastra alla perfezione.
Forse per questo la maggior parte di noi si attacca a qualche pezzo che possa incastrarsi più o meno bene.
(Anonimo)
giovedì 30 ottobre 2008
martedì 28 ottobre 2008
(Pema Chödron)
domenica 26 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
Quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a dare la vita per lui.
Cammina con qualunque tempo: il grano matura con il sole e con la pioggia.
(Anonimo)
mercoledì 22 ottobre 2008
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E' un'azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi, quando l'avrai messo in pratica prenderai un'altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.
(Dr JoeVitale)
lunedì 20 ottobre 2008
Quando il sovrano divenne maggiorenne il vecchio gli restituì l’anello, segno del potere, e gli disse: su questo anello ho fatto incidere un’iscrizione che potrà esservi utile. Deve essere letta in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma anche in tempi di conquista, trionfo e gloria".
L’iscrizione diceva: "Anche questo passerà".
domenica 19 ottobre 2008
Così decisero di assumere alcuni sherpa, guide esperte che avrebbero indicato loro la strada e portato la maggior parte dei pesi.
Il giorno della partenza si trovarono davanti quegli indigeni robusti e saggi, e non esitarono a sovraccaricarli di tutte le loro vettovaglie e attrezzature.
Partirono quindi per la scalata, e non si curarono di nulla, preoccupati solo dei pochi giorni a loro disposizione. Le soste erano minime, per un sorso d'acqua, senza neanche il tempo di alleggerire - almeno per un attimo - le spalle dei portatori.
Dopo qualche giorno successe qualcosa di strano. Come sempre si erano fermati per un sorso d'acqua, e poi avevano stabilito di riprendere immediatamente il cammino, ma gli sherpa, scaricati i bagagli, non davano cenno di movimento. Dopo ripetuti inviti a muoversi, uno dei portatori disse: "Non possiamo: ora dobbiamo stare fermi!"
"Stare fermi? Perché?!?"
"Perché i nostri corpi hanno camminato molto, sono andati avanti, ma le nostre anime sono rimaste indietro: dobbiamo rimanere qui ad aspettare che le anime raggiungano i corpi!".
(Fonte non specificata)
giovedì 16 ottobre 2008
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura, e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare, e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)
mercoledì 15 ottobre 2008
(Alessandro Baricco)
martedì 14 ottobre 2008
domenica 12 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative."
(Battaglia)
mercoledì 8 ottobre 2008
martedì 7 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno più drastici e importanti.
Talvolta è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
( Eileein Caddy)
giovedì 2 ottobre 2008
Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
(Thich Nhat Hanh)

