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mercoledì 17 giugno 2009

Ricorda che l'uomo autentico è quello che vive la vita in ogni istante, a volte cadendo, ma rialzandosi sempre.
Perde solo chi ha paura di sbagliare e cadere.
Sii utile e verrai servito, aiuta gli altri e sarai aiutato, insegna agli altri e stai imparando. L'uomo perfetto non esiste nella vita. La perfezione è morte. Qui sulla terra noi non cerchiamo la perfezione ma piuttosto l'equilibrio tra la luce e le tenebre che sono in tutti noi..
(H.H. Mamani)
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i proprio sogni.
(Coelho)

lunedì 15 giugno 2009

Gli uomini si precipitano nella sofferenza per sfuggire alla sofferenza; desiderosi di felicita, essi, offuscati, distruggono la loro stessa felicità, quasi come se fossero nemici di se stessi.
(Shantideva, Bodhicharyavatara, 28)

domenica 14 giugno 2009

Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere.
(Shaw)

giovedì 11 giugno 2009

«Si può essere fedeli a un posto o a una cosa quanto lo si è a una persona.
Un posto può farti venire il batticuore, specialmente se per arrivarci devi prendere l'aereo.»
(Andy Warhol)
La prima nobile verità dice semplicemente che sperimentare il dolore è parte dell'essere umani.
Non dovremmo nemmeno più chiamarlo dolore e neanche disagio. Stiamo semplicemente venendo a conoscere il bruciore del fuoco, la violenza del vento, la turbolenza dell'acqua, la sollevazione della terra, così come il calore di fuoco, la freschezza e scorrevolezza dell'acqua, la gentilezza delle brezze e la solidità, la concretezza e l'affidabilità della terra.
Niente nella sua essenza è unidirezionale.
I quattro elementi assumono qualità differenti, sono come maghi: a volte si manifestano in una forma e a volte in un'altra.
La prima nobile verità riconosce inoltre che anche noi cambiamo come il tempo, fluiamo e rifluiamo come le maree, cresciamo e caliamo come la luna.
(Pema Chödron)

martedì 9 giugno 2009

Oggi praticherò il distacco. Mi lascerò libero di essere quello che sono e lo stesso farò nei confronti di tutti quelli che mi circondano.
Non imporrò le mie idee personali su come dovrebbero essere le cose.
Non imporrò le mie soluzioni ai problemi perché così me creerei ulteriori. Prenderò parte a tutto, ma con distacco.
Oggi farò dell'incertezza l'ingrediente principale della mia esperienza. La mia determinazione ad accettare l'incertezza favorirà l'emergere spontaneo delle soluzioni dai problemi, dalla confusione, dal disordine e dal caos.
Quanto più le cose appariranno incerte, tanto più mi sentirò sicuro perché l'incertezza è la via alla libertà. Attraverso la saggezza dell'incertezza, troverò la mia sicurezza.
Entrerò nel campo delle possibilità infinite e pregusterò l'eccitazione che si prova quando si rimane aperti ad un'infinità di scelte. Nel campo delle possibilità infinite sperimenterò tutta l'allegria, l'avventura, la magia e il mistero della vita.
(Chopra)

lunedì 8 giugno 2009

Si ha sempre la possibilità di ricominciare un’altra volta.
(Jack Kornfield)

domenica 7 giugno 2009

Lo smarrimento e la perdita di ogni certezza e riparo è insieme una sorta di prova e una sorta di guarigione.
(Pema Chödrön)

venerdì 5 giugno 2009

Nel momento in cui desideriamo la felicità, cominciamo ad attaccarci a essa con la mente.
In primo luogo, ci attacchiamo alla nostra idea di felicità.
Ci rivolgiamo al mondo esterno come a una fonte di soddisfazione e cerchiamo là fuori le cose che normalmente associamo con la felicità: l'accumulo di ricchezza, il successo, la fama o il potere. Non appena ci attacchiamo a qualche idea - felicità, successo o altro - c'è già un certo stress. L'adesione è in sé uno stato stressante e tutto ciò che ne deriva è parimenti stressante.
Per esempio, provate a stringere la mano in un pugno. Non appena cominciate a serrare le dita, dovete impiegare una certa energia per mantenerle strette. Quando lasciate andare il pugno, la mano è di nuovo libera. La stessa cosa accade alla mente.
Finché è in uno stato di presa non potrà mai essere libera. Non potrà mai percepire la pace o la felicità, anche se avesse tutte le ricchezze, la fama e il potere del mondo.
(Thynn Thynn)

mercoledì 3 giugno 2009

Per te, che ascolti in lontani silenzi voci
e suoni dolcissimi e che immagini perduti universi
dove ogni spazio è senza confini.
A te, navigatore che cerchi il paese dei sogni,
vorrei offrire un lembo di terra all'orizzonte.
La terra alla quale devi approdare: il tuo cuore.
Non c'è isola più vasta e ancora così sconosciuta.
Tutto ciò che senti è dal tuo cuore che viene.
E' la sua voce che ascolti, il suo profumo che respiri.
Sono i suoi occhi che guardano nei tuoi e ti osservano nell'anima.
Trova il coraggio di esplorare il tuo cuore, il coraggio di ascoltarlo.
(Tuatha)

martedì 2 giugno 2009

- “Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?
- Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino si rivela".
(L'Ultimo Samurai)

giovedì 28 maggio 2009

Ciascuno di noi non ha altra scelta se non di cominciare là dove si trova con quel che ha.
Questa è la nostra sfida, la nostra vita, la nostra pratica.
Ogni ostacolo, ogni problema, ogni handicap fa parte della pratica.
Ogni vantaggio, ogni successo aiuta la comprensione della pratica.
(Marc Lesser)

mercoledì 27 maggio 2009

"Quando l'allievo è pronto il maestro compare", dicono gli indiani a proposito di un Guro, ma lo stesso è vero di un amore, di un posto, di un avvenimento che solo in certe condizioni diventa importante.
(T.Terzani)

lunedì 25 maggio 2009

Coltivare la consapevolezza non è diverso dal mangiare; sarebbe irragionevole attendersi che qualcun altro mangi per conto nostro. E quando si va a un ristorante, non si mangia il menu, confondendolo col pasto, né ci si nutre ascoltando il cameriere che descrive i cibi: per nutrirsi bisogna realmente mangiare il cibo. Nello stesso modo, bisogna realmente praticare la consapevolezza per trarne i vantaggi e arrivare a capire perché è tanto importante.
(John Kabat-Zinn)

domenica 24 maggio 2009

La gentilezza delle parole, crea fiducia...
La gentilezza dei pensieri, crea profondità...
La gentilezza nel donare, crea amore...
(Lao-Tzu)

giovedì 21 maggio 2009

“…E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai…”
(Malika)

mercoledì 20 maggio 2009

Quando scopriamo di non essere dolci e gentili nelle nostre relazioni significa che abbiamo smarrito la strada e ci siamo allontanati dalla nostra sorgente.
Lo stato naturale dei nostri cuori è caratterizzato da dolcezza e gentilezza, quindi quando ci rendiamo conto di essere aggressivi, severi, inclementi, insensibili e irritabili con gli altri, stiamo avendo paura e ascoltando la voce dell'io e non quella dell'Amore.
Ricordiamo in ogni pensiero che nutriamo, e in ogni cosa che facciamo, che la dolcezza e la gentilezza vanno di pari passo, in quanto espressioni della purezza dell'Amore divino che abitano sempre in noi.
(Gerald Jampolsky)

martedì 19 maggio 2009

Evitare il male,
Fare il bene,
Purificare la propria mente,
Questo è l'Insegnamento dei Buddha.
(Dhammapada V. 183)
All'interno del cuore ogni cosa si trova.
Ma come chi, non conoscendo il luogo,
ripetutamente passa sopra un tesoro nascosto
senza trovarlo,
così gli esseri, offuscati dall'ignoranza,
pur trovandovisi ogni giorno
non vedono il mondo
che è nel cuore dentro di loro.
(Chandogya Upanishad)

venerdì 15 maggio 2009

Perché un pretesto per tornare, bisogna sempre seminarselo dietro,
quando si parte.
(Baricco)

mercoledì 13 maggio 2009

Tutto inizia con un sogno: credici e potrai realizzarlo.
(Walt Disney)

martedì 12 maggio 2009

Nella vita quotidiana i nostri passi sono gravati da ansia e paure.
La vita sembra una ininterrotta catena di sensazioni di insicurezza, i nostri passi hanno perso la loro spontanea facilità.
La terra è splendida! Scenari meravigliosi si aprono a lato delle strade e dei sentieri che corrono attorno alla terra.
Quanti sentieri attraverso i boschi, freschi e ombrosi, coperti da tappeti variopinti di foglie! Sono tutti per noi. Eppure non ne sappiamo gioire, perché i nostri cuori sono pesanti, i nostri passi non sono spensierati. La meditazione camminata ci fa riscoprire il piacere di camminare.
A un anno di età, iniziavate a muovervi con passettini malfermi.
Ora, praticando la meditazione camminata, imparate di nuovo a camminare. Basteranno poche settimane perché i vostri passi si facciano sicuri, a proprio agio nella pace.
Sono sicuro che ce la farete.
(Thich Nhat Hanh)

lunedì 11 maggio 2009

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
(Paulo Coelho)

domenica 10 maggio 2009

Nelle città senza mare... chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio...
... forse alla luna ...
(Banana Yoshimoto)

venerdì 8 maggio 2009

Quando cominci a toccare il tuo cuore o lasci che venga toccato, scopri anche che è senza fondo, che non ha alcuna dimensione predefinita, che è enorme, ampio e illimitato.
Cominci a scoprire quanto calore e gentilezza, così come quanto spazio, vi siano.
(Pema Chodron)

mercoledì 6 maggio 2009

Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che stiamo soli nel deserto, potremmo impazzire. (...) Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
(M.Barbery – L’eleganza del riccio)
Nella vita quotidiana il corpo e la mente sono spesso separati. Il corpo è qui e la mente è altrove, forse presa in un passato lontano o in un futuro altrettanto lontano.
Con la consapevolezza possiamo realizzare l'unità di mente e corpo, e recuperare la nostra interezza.
In questa condizione, ogni pratica ci riporterà alla sorgente, che è l'unità di corpo e mente, aprendoci all'incontro reale con la vita.
Quando il corpo e la mente si unificano, le ferite del nostro cuore, mente e corpo incominciano a rimarginarsi. Finché c'è separazione le ferite non possono guarire.
Nella meditazione seduta i tre elementi del respiro, corpo e mente si calmano, e gradualmente diventano uno. Quando c'è pace in uno di questi elementi presto ci sarà pace anche negli altri.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 5 maggio 2009

Ciò che all'interno ricerca spazio, vuole una cavità, desidera un vuoto - che non gli viene dato - per poter uscire, per poter affiorare.
Se un pozzo e' ostruito dalla sabbia e dalle pietre, basta togliere questi ostacoli perché l'acqua sgorghi verso l'alto.
Lo stesso vale per l'uomo: e' ricolmo d'amore, ma l'amore richiede spazio per venire alla luce. E fino a quando il tuo cuore e la tua anima dicono "io", sei come un pozzo ostruito da sabbia e pietre, il fiume dell'amore non potrà affiorare in te.
(Osho)

lunedì 4 maggio 2009

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara.
Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici.
(Pennac)

martedì 28 aprile 2009

Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei
(Vasco Rossi, da “Il mondo che vorrei”)

lunedì 27 aprile 2009

Il discorso è una forza potente, ma quanta attenzione prestiamo ai nostri discorsi? . . . Mettiamo realmente una certa saggezza e sensibilità nel nostro parlare? Che cosa c'è dietro i nostri discorsi, che cosa li motiva? C'è veramente bisogno di dire una certa cosa? Quando cominciai a prestare attenzione ai miei discorsi, feci un esperimento: per parecchi mesi decisi di non parlare mai di nessuna terza persona; di astenermi dal parlare a qualcuno di qualcun altro. Nessun pettegolezzo.
Risultato: il novanta per cento dei miei discorsi fu eliminato. Prima di fare quest'esperimento, non avevo idea di aver sprecato così tanto tempo ed energia in questo genere di discorsi. Non che le mie parole fossero particolarmente maliziose, ma erano per la maggior parte inutili. Trovai immensamente interessante osservare l'effetto di questo esperimento sulla mia mente. Mentre smettevo in questo modo di parlare, mi rendevo conto che in una maniera o nell'altra i miei discorsi implicavano sempre giudizi su qualcun altro. Arrestando tali discorsi per un istante, la mia mente divenne meno giudicante, non solo verso gli altri, ma anche verso me stesso, e questo fu un grande sollievo.
(Joseph Goldstein)
Dalla finestra, l'uomo notò che il maestro sufi Uways stava riposando nella piazza davanti alla sua casa. "Forse lui può dirmi qualcosa di importante", pensò. Uscì e, fingendosi distratto, si avvicinò al maestro.Dopo alcuni istanti di esitazione, domandò a Uways: "come si sente oggi? " "Come uno che si è svegliato al mattino e non sa se sarà vivo alla fine della giornata", rispose il maestro. "Ma questa non è una novità", disse l'uomo. "In definitiva, tutti gli esseri umani si trovano nella stessa situazione". "Sì", disse Uways. "Ma quante persone a questo mondo se ne rendono realmente conto?"
(Coelho)

mercoledì 22 aprile 2009

“A quel punto invece, compresi che ognuno sta in mezzo agli altri. Ognuno deve capire, curare e definire il proprio mondo interiore e deve però ricordare anche che quello degli altri è in fondo un mondo simile, in quanto tutti provano allo stesso modo la gioia ed il sorriso, il dolore e il pianto. Anche se ognuno vede e vive le situazioni della sua vita e le sue aspettative in maniere e intensità diverse, anche se ognuno mostra e intercambia facciate diverse”.
(Gaetano Barreca)

martedì 21 aprile 2009

La prima nobile verità dichiara fermamente, senza ombra di dubbio, che il dolore è inerente alla vita in sé semplicemente perché tutto cambia. La seconda nobile verità spiega che la sofferenza è ciò che ci accade quando resistiamo alla nostra esperienza di vita, qualunque sia, piuttosto che accettarla e aprirci con una risposta saggia e compassionevole. Da questo punto di vista, c'è una grande differenza fra dolore e sofferenza. Il dolore è inevitabile, connaturato con la vita stessa; la sofferenza non è inevitabile. Se la sofferenza è ciò che ci accade quando lottiamo con la nostra esperienza a causa della nostra incapacità di accettarla, allora soffrire è un supplemento facoltativo. Quando ho incominciato a praticare ho sbagliato a capire e ho creduto che se avessi meditato con sufficiente impegno l'avrei fatta finita con tutto il dolore, ma si è rivelato un grosso errore. Sono rimasta molto delusa quando l'ho scoperto e mi vergognavo d'essere stata tanto ingenua. È evidente che non riusciremo a farla finita col dolore nel corso di questa vita. Il Buddha disse: «Tutto ciò che ci è caro ci fa soffrire». Quelli di noi che hanno scelto una vita di relazione hanno deciso che ne vale la pena.
(Sylvia Boorstein )

lunedì 20 aprile 2009

[Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra l'inquietudine e lo sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. (...) Queste sono cose che dovresti notare comunque.
Vivere soltanto in funzione di una meta è sciocco.
E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima che si sviluppa la vita.
Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi.
E' la cima che determina i fianchi. E così saliamo...]
(Robert M. Pirsig - L'Arte della Manutenzione Della Motocicletta)
... così' per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l’altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi perché' in fondo e' nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo.
[Erich Fromm]

venerdì 17 aprile 2009

Tutti commettiamo errori di tanto in tanto.
La vita religiosa consiste nell'imparare a rendere i nostri errori meno frequenti. A questo scopo, nel nostro monastero, abbiamo adottato la politica di permettere ai monaci di sbagliare.
Quando i monaci non hanno paura di commettere errori, non ne fanno poi così tanti.
(Ajahn Brahm)

giovedì 16 aprile 2009

Non riesco a capire se sia giusto sacrificarsi per un futuro migliore o se sia meglio vivere giorno dopo giorno il presente rischiando di non avere nessuna garanzia per il futuro. Ma la vita è veramente come il gelato biscotto vaniglia e cioccolato?
Quando ero piccolo ed andavo all’oratorio prendevo sempre il gelato biscotto, era diviso in due, metà vaniglia e metà cioccolato. Io preferivo la vaniglia, allora iniziavo a mangiarlo dal cioccolato, così me la tenevo per la fine. Da vero cattolico mettevo il sacrificio davanti e la goduria dopo. Una volta a metà mi è caduto, proprio quando dovevo mangiare la vaniglia… ploff! Per terra. Una volta solamente. E’ successo solo una volta.
E se la mia vita fosse proprio quella volta?
(Fabio Volo – Esco a fare due passi)

martedì 14 aprile 2009

il cuore dei semplici è come quello dei bambini: è sensibile, gioisce e si intristisce in un baleno. A volte è più grande della norma perché è gonfio di tantissime emozioni che nemmeno sa di contenere, emozioni così forti da farsi udire anche da quelli che il cuore pensano sia solo un muscolo e basta!
(Maryte')

lunedì 13 aprile 2009

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l'equilibrio dell'universo.
(R.Battaglia)

giovedì 9 aprile 2009

Io cerco dei vestiti che siano perfetti per me,
ma non li trovo da nessuna parte
forme, tessuti e colori capaci di esprimere tutto quello che ho dentro
vestiti che dicano che sono viva qui, in questo momento
provo a mettere insieme tutte le immagini che conosco, ma non funziona
in questo paese, oggi, nemmeno i miei genitori riescono a trovarli.
Come una bambola kokeshi
come un uovo sodo senza il guscio
come un feto in attesa di venire alla luce
aspetto qualcosa
come un pulcino appena nato ancora bagnato
ho il presentimento delle cose lieti e delle cose tristi che stanno per accadere
neanche questo riesco a esprimere in parole, non ancora
ma mi batte il cuore, sono viva.
In questo paese, indipendentemente da dove si nasce
siamo pressati, incalzati, costretti in una forma
anche nella più remota campagna , è un susseguirsi di stradoni diritti e anonimi
ed enormi negozi di cattivo gusto
ma se guardo il verde delle montagne fitte di alberi mi vengono le lacrime agli occhi
una piccola cascata che mi sembra un giocattolo
il colore grigio del mare tranquillo come un lago
amo questa natura delicata che c'è solo qui da noi.
Sono tempi in cui può accadere di tutto
si organizzano con grande impegno convegni in difesa degli uccellini
mentre i bambini uccidono i gatti
la gente partecipa con gioia a un'antica festa popolare portando a spalle
il palanchino sacro, e intanto qualcuno mette il veleno nel cibo di tutti
molti dicono che non sanno più in cosa credere.
Forse non c'entra molto, ma c'è la madre di una mia amica che ha sempre
le unghie perfettamente in ordine
la sua cucina, che non viene mai usata, è tutta scintillante
da loro si mangiano solo cibi comprati già pronti
in raffinati negozi di gastronomia
e pane francese che si fanno recapitare a casa appena sfornato
ma la mia amica è amata.
Mia madre è di famiglia contadina, la mia cucina è sempre schizzata di grasso
lei fa da mangiare riso bianco, tempura e verdure in salamoia, è una cuoca fantastica
anch'io sono amata.
Più che gli aspetti negativi delle differenze
conta la possibilità di coltivare l'amore e di capirsi l'uno con l'altro
la possibilità di crescere
in quest'epoca che si muove vertiginosamente, non faccio che vedere gente,
tante persone tutte diverse
e posso incontrarle senza paura,
da qualunque posto vengano,
qualunque sia il loro aspetto
seguendo l'istinto, abbandonando i pregiudizi
la nostra anima diventa sempre più meravigliosa.
Mi piace mangiare,
prendermela comoda,
stare in salute,
essere approvata dagli altri, il denaro,
evitare di vedere le cose brutte,
ma non è per questo che vivo.
Per fare quello che mi interessa davvero
posso anche non mangiare, avere guai,
ammalarmi, essere criticata,
restare senza un soldo,
vedere un sacco di cose brutte
fa lo stesso.
Sono fiera di questa mia convinzione, per infantile che sia
vivere è vedere entrambi i lati delle cose
non è mica roba da poco
vorrei che tv e giornali smettessero di raccontare solo cose tristi

in questo mio nuovo viaggio
che è ancora appena all'inizio.
(Banana Yoshimoto -Bambole Kokeshi)

mercoledì 8 aprile 2009

Quando si va verso un obiettivo, e' molto importante prestare attenzione al Cammino.
E' il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.
(Paolo Coelho)

martedì 7 aprile 2009

Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino.
(Johann Wolfgang Goethe)

domenica 5 aprile 2009

Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota.
Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto
(Lao Tzu)

giovedì 2 aprile 2009

Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
(Giorgio Faletti)

mercoledì 1 aprile 2009

“La vita di ciascuno di noi è un romanzo. Siamo tutti prigionieri di un’invisibile ragnatela di cui siamo anche gli artefici. Se imparassimo a comprendere e a vedere queste ripetizioni e coincidenze, l’esistenza di ciascuno di noi diventerebbe più chiara, più sensibile a ciò che siamo e a ciò che dovremmo essere …
Siamo in fondo meno liberi di quanto crediamo. Possiamo vivere la “nostra” vita e non quella dei nostri genitori o nonni cogliendo il proprio destino ed evitare i tranelli delle ripetizioni transgenerazionali inconsce.”
(Anne Anceline Schutzenberger – La sindrome degli antenati )

martedì 31 marzo 2009

Nella nobile disciplina, sviluppare l'amicizia vuol dire sviluppare la ricchezza; conservare l'amicizia è conservare la ricchezza e porre termine all'amicizia è porre termine alla ricchezza.
(Buddha Sakyamuni, Cakkavatti Sutta, DN 26 )

domenica 29 marzo 2009

L’amore è una pazzia temporanea, erutta come un vulcano e poi si placa.
E quando accade, bisogna prendere una decisione. Devi capire se le vostre radici si sono intrecciate al punto da rendere inconcepibile una separazione. Perché questo è l’amore.
[…]
L’amore è ciò che resta quando l’innamoramento si è bruciato; ed è sia un’arte, sia un caso fortunato. Tua madre ed io avevamo questa fortuna, avevamo radici che si protendevano sottoterra l’una verso l’altra, e quando tutti i bei fiori caddero dai rami, scoprimmo che eravamo un albero solo, non due. Ma, a volte, i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate”.
(Louis De Bernieres)

giovedì 26 marzo 2009

Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale.
Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle.
Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostrano che esistono veramente.
(Bambaren)

mercoledì 25 marzo 2009

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
(Coelho)

martedì 24 marzo 2009

Tra un attimo e l'altro della vita c'è una speranza che attende un'altra speranza.
In quel breve spazio abita speso l'amore. Per ogni difficile amore c'è una speranza più grande che sta fra un attimo e l'altro del cuore.
(R. Battaglia)
La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata. E’ vacanza a portata di mano. Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo, si guarda senza essere visti e ci si dà il tempo di perdere il tempo, come leggere un romanzo. (Beppe Sebaste)

domenica 22 marzo 2009

La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa.
(Paulo Coelho)

giovedì 19 marzo 2009

E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te.
E' un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua.
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.
[…]
Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità.
(R. Bach - Nessun luogo è lontano)

mercoledì 18 marzo 2009

“..A quel punto invece, compresi che ognuno sta in mezzo agli altri.
Ognuno deve capire, curare e definire il proprio mondo interiore e deve però ricordare anche che quello degli altri è in fondo un mondo simile, in quanto tutti provano allo stesso modo la gioia ed il sorriso, il dolore e il pianto. Anche se ognuno vede e vive le situazioni della sua vita e le sue aspettative in maniere e intensità diverse, anche se ognuno mostra e intercambia facciate diverse”.
(Gaetano Barreca)

martedì 17 marzo 2009

L'amicizia non biasima nel momento della difficoltà, non dice con fredda ragionevolezza: se tu avessi fatto così o così. Apre semplicemente le braccia e dice: non voglio sapere, non giudico, qui c'e' un cuore dove puoi riposare.
(Malvida von Meysenburg)

lunedì 16 marzo 2009

L'amore è una comprensione profonda del fatto che l'altro ti completa, ti rende un cerchio perfetto... conosce solo il dare e il ricevere diviene conseguenza.
(Osho)

domenica 15 marzo 2009

La nostra vita è composta come l'armonia del mondo, di cose opposte e anche di toni diversi, dolci e aspri, acuti e bassi, molli e gravi. Il musicista che prediligesse soltanto i primi, che musicista sarebbe?
Bisogna che se ne sappia servire nel complesso e amalgamarli.
(Michel Eyquem de Montaigne)

venerdì 13 marzo 2009

... se le corde della vita sono troppo allentate, la musica non può scaturire; ma anche se le corde della vita sono troppo tese, la musica non può nascere. Colui che vuole creare la musica della vita prima deve controllare che le sue corde non siano ne' troppo tese ne' troppo allentate...
(Osho)

mercoledì 11 marzo 2009

Il bacio è espressione di tenerezza, di abbandono, di fiducia. È un chiedere, un dare la verità più nascosta di noi stessi senza dover ricorrere alle parole.
(Anonimo)
Buona notte a chi non dorme
ormai da troppo tempo
al sole al vento a questo
immenso cielo blu
buona notte se non ci sei più
buona notte a te che quando
sai mi tiri su
buona notte a chi
si è innamorato follemente
e nella mente adesso ha
solamente lui
pensa a tutto quello che dirà
perchè lo sa bene che
domani lo vedrà
buona notte a te buonanotte a noi
Buona notte a chi conosco
e anche a chi non vedrò
mai
che domani è sveglia
presto spero sia un buongiorno
buona notte a chi ritorna
e a chi invece partirà
buona notte a chi ricorda e
a chi i sogni non li fa
buona notte a tutto questo…
che domani è sveglia presto...
(Arisa)

martedì 10 marzo 2009

Mi hai fatto senza fine questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso continuamente tu vuoti continuamente lo riempi di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline attraverso esso hai soffiato melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali questo piccolo cuore si perde in una gioia senza confini e canta melodie ineffabili. Su queste piccole mani scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c'è spazio da riempire.
(Hesse)

martedì 3 marzo 2009

Ciò che è necessario avere nella valigetta del PRONTO SOCCORSO:
stuzzicadenti;
Caucciù;
Cerotto;
Matita;
Gomma per cancellare;
Gomma americana;
Cioccolato e una bustina di té istantaneo.

STUZZICADENTE
Per ricordarti di “scavare” negli altri tutte le qualità che hanno.
CAUCCIU’
Affinché ti ricordi di essere flessibile, poiché le cose e le persone non sono nel modo che tu vorresti.
CEROTTO
Per aiutarti a curare i sentimenti feriti, sia tuoi che altrui.
MATITA
Per annotare ogni giorni le benedizioni (e sono molte...).
GOMMA PER CANCELLARE
Per ricordarti che tutti commettiamo errori e non succede nulla.
GOMMA AMERICANA
Per ricordarti di “attaccarti” a tutto ciò che puoi portare avanti col tuo sforzo.
UN CIOCCOLATINO
Perché ti ricordi che tutti hanno bisogno di un bacio o un abbraccio quotidiano.
UNA BUSTINA DI TE’
Per prenderti un po’ di tempo, rilassarti e fare una lista di tutto ciò che hai e dei benefici quotidiani.

domenica 1 marzo 2009

Tutte le cose sono belle e lo diventano ancora di più quando non abbiamo paura di conoscerle e provarle.
L'esperienza è la vita con le ali.
(Khalil Gibran)

giovedì 26 febbraio 2009

Un uomo stava camminando nella foresta quando s'imbatté in una tigre. Fatto dietro-front precipitosamente, si mise a correre inseguito dalla belva. Giunse sull'orlo di un precipizio, ma per fortuna trovò da aggrapparsi al ramo sporgente di un albero. Guardò in basso, e stava per lasciarsi cadere, quando vide sotto di sé un'altra tigre. Come se non bastasse, arrivarono due grossi topi, l'uno bianco e l'altro nero, che incominciarono a rodere il ramo. Ancora poco e il ramo sarebbe precipitato. Fu allora che l'uomo scorse accanto a sé una bellissima fragola. Tenendosi con una sola mano, con l'altra spiccò la fragola e lo mangiò.
Com'era dolce!

Commento:
Questo aneddoto illustra la saggezza e l'essenza dello Zen: la capacità di vivere qui ed ora, di cogliere l'attimo fuggente.
Tra le opposte esigenze, tra l'essere e il nulla, tra la vita e la morte, rifiutando tanto lo sconforto quanto l'esaltazione, il saggio sa gustare la dolcezza di un semplice frutto, di un semplice istante.
Meditare è immergersi nel presente, lasciando perdere sia i ricordi sia le preoccupazioni per il futuro. Anche se ci troviamo sull'orlo di un precipizio, questo momento è tutto il nostro tempo.
Solo la nostra mente, con le sue previsioni e le sue anticipazioni, ce lo può distruggere.
(Storie Zen)

mercoledì 25 febbraio 2009

È un'anima espansa quella che può fare musica.
E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.
La musica è creata dall'incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.
(Osho)

lunedì 23 febbraio 2009

La risata di alcuni è cosi sonora che nessuno può spegnerla..
Cerca queste persone e godi insieme a loro del rivitalizzante cibo della gioia..
Continua la dieta di risate per un mese o due…
Mangia risate in compagnia di persone realmente gioiose..
Digeriscile completamente, masticando con impegno ogni risata con i denti della tua attenzione...
(Yoganda)

domenica 22 febbraio 2009

Alice rise: “È inutile che ci provi”, disse; “non si può credere a una cosa impossibile”.
“Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribatté la Regina. “Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione”.
(Lewis Carroll, da “Alice nel paese delle meraviglie”)

giovedì 19 febbraio 2009

Quando sei ispirato da un grande proposito, da qualche progetto straordinario, tutti i tuoi pensieri oltrepassano i loro confini. La tua mente trascende le limitazioni, la coscienza si espande in ogni direzione e ti ritrovi in un nuovo, grande mondo meraviglioso.
Le forze, le facoltà e i talenti addormentati si ridestano, ed ecco che diventi una persona molto, molto più grande di quel che avevi osato sognare.
(Patanjali)

martedì 17 febbraio 2009

Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.
Il primo seme disse: "Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e far spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra sopra di me…Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l’arrivo della primavera…Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali!"
E crebbe.
L’altro seme disse:
"Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio. Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli…E se apro le gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra. No, è meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza."
E aspettò.
Una gallina che raschiava il terreno d’inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.
Morale della favola.
Chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita.
(Patty Hansen)

lunedì 16 febbraio 2009

Camminavo con due amici per le strade di New York. Tutt'a un tratto, nel bel mezzo di una normale chiacchierata, i due cominciarono a discutere e per poco non si misero a litigare.
Più tardi - con gli animi ormai rasserenati - ci sedemmo in un bar. Uno di loro allora chiese scusa all'altro: "Mi sono accorto che è molto più facile ferire chi ti sta vicino," disse. "Se tu fossi stato un estraneo, io mi sarei controllato molto di più. Invece, proprio per il fatto che siamo amici, e che mi capisci meglio di chiunque altro, ho finito per essere molto più aggressivo. Questa è la natura umana."
Forse è proprio così, ma noi combatteremo contro ciò.
Non dobbiamo infatti permettere che l'amore diventi una scusa per fare tutto ciò di cui abbiamo voglia. È proprio con le persone vicine che dobbiamo essere più premurosi.
(Coelho)

domenica 15 febbraio 2009

La meraviglia si trova ad ogni istante…
Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare.
Il senso profondo della vita si trova al di là del pensiero.
(Enrique Barrios)

giovedì 12 febbraio 2009

Il significato di crescere in amore è un apprendimento, un cambiamento, una maturità.
Crescere in amore, in definitiva, ti aiuta a diventare un adulto. E due persone adulte non litigano, cercano di capire, cercano di risolvere ogni problema.
L'amore dovrebbe scaturire dal tuo silenzio, dalla tua consapevolezza, dal tuo atteggiamento meditativo. E' delicato e non ti incatena.
Perché come può l'amore creare delle catene per chi ama?
Esso da libertà reciproca sempre maggiore. Quando l'amore va in profondità, tu cominci ad accettare l'altra persona così com'è, smetti di provare a cambiarla.
Crescendo in amore divieni consapevole del fatto che l'altro è padrone del proprio spazio.
(Osho - Satyam, Shivam, Sunderam)

mercoledì 11 febbraio 2009

Cos'è per te l'amore?

1. L 'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)
2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)
3. L 'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)
4. L 'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)
5. L 'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)
6. L 'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)
7. L 'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)
8. L 'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)
9. L 'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)
10. Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)

(Fonte non specificata)

martedì 10 febbraio 2009

Preghiera zodiacale:
ARIETE: Dio, ti prego, dammi la pazienza... e ti prego, fallo subito!
TORO: Dio, ti prego, aiutami ad accettare i cambiamenti, ma non così in fretta.
GEMELLI: Dio! Chi è Dio? Dov'è Dio? Perché è Dio?
CANCRO: Dio, ti prego!!!
LEONE: Chi mi chiama?
VERGINE: Dio, ti prego, rendici perfetti, e non distrarti come hai fatto l'ultima volta.
BILANCIA: Dio, ti prego, aiutami ad essere più deciso, ma d'altra parte, cosa pensi sia meglio per me?
SCORPIONE: Dio mio, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, anche se quegli stronzi non se lo meritano proprio.
SAGITTARIO: Dio, come ti ho già pregato un milione di miliardi di volte, aiutami a non esagerare.
CAPRICORNO: Dio mio, mi piacerebbe chiederti di aiutarmi, ma ho imparato molti anni fa a non fidarmi di nessuno!
ACQUARIO: Dio mio, lo sai che i cambiamenti mi piacciono, ma questo caos è ridicolo!
PESCI: Dio mio, poiché ho intenzione di ubriacarmi stanotte, prendi le mie bevute come un inno alla tua gloria.

lunedì 9 febbraio 2009

Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena -
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano.
(Emily Dickinson)

domenica 8 febbraio 2009

La via che hai percorso non era diritta ma piena di bivi, ad ogni passo c'era una freccia che indicava una direzione diversa, da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
Qualcuna di queste deviazioni l'hai imboccata senza accorgertene, qualcun'altra non l'avevi neanche vista, quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore, non lo sai, ma ugualmente provi rimpianto.
Potevi fare una cosa e non l'hai fatta, sei tornata indietro invece di andare avanti. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che hai fatto in un attimo, anche se non lo sai, tra proseguire diritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
(S. Tamaro)

giovedì 5 febbraio 2009

"Non ho consigli per nessuno, eccetto quello di stare svegli e di sapere dove ci si trova in ogni momento. E che questo è bello, ed è pure poetico, perfino nei posti che odiate.
"Segui sempre il tuo istinto? La tua natura?"
No, e quando non lo faccio sto male.
Tutti lo devono seguire. E quando non lo fanno sono infelici e la gente sembra avere talento per essere infelice a lungo.
Succede anche a me.
"...e quando si smette di sognare?"
La vita è qualcosa dalla quale tu impari e dove ci metti dei semi dentro. È qualcosa con cui devi avere una relazione così che puoi fare esperienza. Non la puoi modellare. Non la puoi controllare."
Credi che il dolore possa essere una buona fonte di rara ispirazione?"
Si, ma una più rara e duratura ispirazione arriva attraverso la gioia.
Ma la risposta è si, attraverso il dolore, si."

Da un'intervista a Jeff Buckley
(17 Novembre 1966 - 29 Maggio 1997

mercoledì 4 febbraio 2009

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta.
Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac. Senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.
(Alessandro Baricco)

martedì 3 febbraio 2009

«Sono preoccupato.»
«Preoccupato? Che stupidaggine!»
«Perché?»
«”Pre” significa “prima di”. Io non mi “pre-occupo”, io mi “occupo”.»
«Non ti capisco, Ami.»
Non vivere immaginando problemi che non ci sono, né ci saranno. Godi il presente: si deve approfittare completamente della vita, cercando sempre la felicità, invece dell’angoscia. Quando si presenta un problema reale, allora occupatene.»
«Credo che tu abbia ragione, ma…»
«Ti sembrerebbe giusto se fossimo preoccupati pensando che potrebbe venire un’ondata gigantesca ad ingoiarci? Sarebbe stupido non approfittare di questo momento, di questa notte… Osserva quegli uccelli che corrono senza preoccuparsi… Perché perdere questo momento per qualcosa che non esiste?»
(Enrique Barrios, Ami - Un amico dalle stelle)

lunedì 2 febbraio 2009

- Tu sai che l'amore è un'ape? - Un'ape?
- Sì. Noi abbiamo l'ape dell'amore chiusa nel nostro cuore e addormentata. Solo quando l'ape si sveglia e ci punge, è il vero amore. Se no, sono stupidaggini, sciocchezze...”
(Stefania Bertola)


domenica 1 febbraio 2009

Quando ci fidiamo con cuore aperto possiamo percepire qualunque cosa accada, nel momento stesso in cui accade, con mente fresca e immacolata, libera dalle contaminazioni della speranza e del timore. Chögyam Trungpa Rinpoche usava l'espressione "primo pensiero, pensiero migliore" per indicare il primo istante della percezione fresca, anteriore all'interpolazione delle nuvole colorate e coloranti del giudizio e della formazione della personale interpretazione. "Il primo pensiero" è il "pensiero migliore" perché non è ancora stato soffocato da tutte le nostre opinioni e interpretazioni, dalle speranze e dai timori, da simpatie e antipatie. È la percezione diretta del mondo così com'è. A volte scopriamo il "primo pensiero, pensiero migliore" rilassandoci nel presente in un modo molto semplice.
(Jeremy Hayward)

giovedì 29 gennaio 2009

Il mio cammino di costruttore di archi e frecce è diventato sensato quando ho cominciato a considerare il legno, la pietra, i tendini e le penne con rispetto, come compagni di vita, piuttosto che come materiali grezzi.
Ho capito così che dovevo collaborare con il legno invece di imporre la mia forza su di lui.
E man mano che la mia abilità cresceva capivo che stavo semplicemente unendo tanti materiali diversi, trasformandoli in un arco, in una freccia.
(Jim Hamm)
La vita è paziente. Noi possiamo non prestare attenzione a ciò che viene detto, possiamo scherzare quando si tratta di cose serie - ma la vita ha il tempo di cui ha bisogno per darci le sue lezioni. Del resto, ha a disposizione tutta l'Eternità.
La vita non si irrita con gli alunni ostinati, come dice Williams. Essa si limita a ripetere la lezione.
Commettiamo un errore, e non ce ne rendiamo conto. La vita non se ne preoccupa neppure. Si limita a farci ripetere lo stesso errore tutte le volte che è necessario. Noi possiamo disperarci, imprecare, entrare in panico - ma, fino a quando non impariamo, continueremo a ripetere sempre la stessa lezione. Non serve promettere che non lo faremo più. La vita richiede azioni, fatti. Non vuole promesse. Smette di insegnarci una certa cosa solo quando impariamo la maniera migliore di agire in quella situazione.
(Coelho)

martedì 27 gennaio 2009

Con le parole un uomo può rendere felice l’altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli allievi, con le parole l’oratore trascina con sé l’uditorio e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo comune con cui gli uomini si influenzano fra loro.
(Sigmund Freud)

lunedì 26 gennaio 2009

La forza che difende il cuore dalle ferite è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza.
(Gibran)

domenica 25 gennaio 2009

Inventa quello che non c'è. Perché quello che c'è è di tutti.
Ma se riesci a trovare quello che non c'é, bé, allora hai qualcosa di solo tuo. E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bé, allora hai trovato qualcuno che ti vive.
(G. Cercasi)

giovedì 22 gennaio 2009

"Spesso tutto ciò di cui una persona ha bisogno è' una mano da stringere ed un cuore da capire..."
(Sergio Bambarèn )

mercoledì 21 gennaio 2009

Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache.
Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha. Allora, improvvisamente, il Buddha sorrise.
Sorrise perché qualcuno nel pubblico sorrise a lui e al fiore...
Per me il significato di questo koan è abbastanza semplice.
Quando qualcuno prende un fiore e ve lo mostra, è perché desidera che lo vediate. Se continuate a pensare, vi perdete il fiore. La persona che non stava pensando, che era semplicemente se stessa, era in condizione di conoscere il fiore in profondità, perciò sorrise.
Questo è il problema della vita. Se non siamo completamente noi stessi, realmente nel momento presente, perdiamo tutto.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 20 gennaio 2009

lunedì 19 gennaio 2009

Nessun rapporto umano
dà l'uno in possesso dell'altro.
in ogni coppia d'anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l'uno né l'altro
può raggiungere da solo.
(Citato da Mary Haskell, "Journal" New York, 8 giugno 1924)

mercoledì 14 gennaio 2009


Proprio ora e in ogni momento, vi chiudete oppure vi aprite. Siete in ansiosa attesa di qualcosa - più soldi, più sicurezza, più amore - oppure vivete dal profondo del cuore, aperti in sintonia con la totalità del presente e state dando ciò che più profondamente volete dare, senza attendere. Se state aspettando qualcosa per vivere e amare senza trattenere nulla, allora soffrite. Ogni momento è il momento più importante della vostra vita. Non c'è tempo futuro migliore di adesso per abbassare la guardia e amare. Tutto ciò che fate adesso produce onde che si espandono fino a interessare tutto. La vostra postura può far brillare il cuore o trasmettere l'ansia. Il vostro respiro può irradiare amore o infangare di depressione la stanza in cui vi trovate. Il vostro sguardo può svegliare la gioia. Le vostre parole possono ispirare libertà. Ogni vostro atto può aprire le menti e i cuori. Aprendovi a tutti dal cuore, vivete per tutti come un dono. In ogni momento, siete aperti o chiusi. Anche adesso state scegliendo di aprirvi e di darvi pienamente oppure state attendendo. Cosa vi sentite di scegliere?
(David Deida)
Viaggiare è un modo di vivere con intensità, una medicina per lo spirito, una ricerca di comprensione e complicità.
(Luis Sepúlveda)


martedì 13 gennaio 2009

Il rimpianto è un tipo di dolore molto particolare; di fronte ad esso siamo impotenti. E' come una finestra che si apra di sua iniziativa: la stanza diventa gelida e noi non possiamo fare altro che rabbrividire. Ma ogni volta si apre sempre un po' meno, finché non arriva il giorno in cui ci chiediamo che fine abbia fatto.
(Memorie di una Geisha)

lunedì 12 gennaio 2009

“Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse, gratuite, ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in sé un significato. . .”
(Susanna Tamaro)

domenica 11 gennaio 2009

Un uomo sedeva nel mio stesso scompartimento in treno.
Ad ogni stazione si alzava e guardava fuori del finestrino ansiosamente, poi si risiedeva e sospirava dopo aver brontolato il nome della stazione. Dopo quattro o cinque stazioni il vicino di posto gli chiese preoccupato: «C'è qualcosa che non va? Mi sembra così terribilmente agitato».
L'uomo lo guardò e rispose: «Veramente avrei dovuto cambiare da un bel po' di tempo. Sto andando nella direzione sbagliata. Ma sto così comodo e al caldo, qui...
(B. Ferrero)

giovedì 8 gennaio 2009

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.
(Paulo Coelho, da “Brida”)

mercoledì 7 gennaio 2009

Siamo come candele accese.
Il rosso della fiamma non è l’unico colore, ma solo il più esterno e visibile. Ci sono anche il giallo e il blu: alla base, intorno allo stoppino.
Allo stesso modo in noi convivono tre livelli di “combustione”: il rosso delle passioni all’esterno, il giallo delle emozioni e, alla base, il blu dello spirito.
Chi passa la vita a inseguire passioni per provare emozioni fa una cosa molto vitale, ma insufficiente ed è per questo che rischia di rimanere sempre inappagato. Per trarre dai sensi tutto ciò che possono darti, occorre lavorare sullo strato più profondo e nascosto. Imparare a cercare risposte all’interno e non all’infuori di te. Altrimenti sarai sempre vittima delle circostanze e degli ondeggiamenti emotivi altrui.
(Massimo Gramellini)

martedì 6 gennaio 2009

Tutte le persone che sono passate o passeranno nella nostra vita sono importanti per la nostra crescita, perché tutte indistintamente ci lasciano qualcosa.
Non importa, se quello che raggiunge la nostra mente e il nostro cuore non è sempre di nostro gradimento, la cosa veramente importante, sarà tutto quanto noi riusciremo a trarre dal loro passaggio. Ogni loro parola, ogni loro gesto, tornerà utile per comprendere e imparare qualcosa di nuovo.
Impariamo ad ascoltare, impariamo a guardare, impariamo a sentire e in ognuna di quelle persone, troveremo una parte di noi, una parte che forse non riteniamo nostra, ma che è lì ad insegnarci tutto quello che non vorremmo mai essere o diventare in futuro.
Gli eventi, gli incontri e tutto quanto si muove intorno a noi non avviene mai a caso, c’è sempre una ragione, magari non facile da accettare, oppure troppo bella per non essere presa al volo, ma questo non cambia lo stato delle cose e lo scopriremo se impareremo a pensare alle ragioni che possono aver mosso tali evenienze.
Per questo motivo voglio ringraziare tutte le persone che hanno avuto anche solo una piccola parte nella mia esistenza e dalle quali ho avuto l’opportunità di imparare molto.
(Rossella Pirovano)