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mercoledì 14 ottobre 2009

La consapevolezza è attenzione cosciente al momento presente; avviene nel qui ed ora; è l'osservazione di quel che succede proprio adesso, in questo preciso istante. Sta sempre nel presente, perpetuamente sulla cresta dell'onda fugace del tempo che passa. Se ti ricordi della maestra delle elementari, allora quello è ricordo; quando ti rendi conto che stai ricordando la maestra delle elementari, quella è consapevolezza; e quando concettualizzi il processo e dici tra te e te: «Oh, sto ricordando», quello è pensiero.
(Henepola Gunaratana)

lunedì 12 ottobre 2009

Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che piu' ami è gia' tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos'e' pace.
Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama,
e non chiami per nome la felicità,
allora le onde dell'accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.
(Herman Hesse)

domenica 11 ottobre 2009

Un giorno Akbar e Birbal andarono a caccia nella selva. Sparando col suo fucile, Akbar si ferì il pollice e gridò di dolore. Birbal gli fasciò il dito e lo consolò con le sue riflessioni filosofiche: “Maestà, non sappiamo mai ciò che è bene o è male per noi”. L’imperatore si infuriò e scaraventò il ministro nel fondo di un pozzo abbandonato. Poi continuò a camminare solo per il bosco.
Frattanto un gruppo di selvaggi gli venne incontro in piena selva, lo attorniò, lo fece prigioniero e lo trascinò davanti al suo capo. La tribù stava preparandosi ad offrire un sacrificio umano e Akbar fu accolto come la vittima che Dio aveva loro inviato. Lo stregone della tribù lo esaminò attentamente e notando che aveva un pollice rotto, lo respinse perché la vittima prescelta non doveva avere nessun difetto.
Allora Akbar si rese conto che Birbal aveva avuto ragione, provò rimorso per il suo gesto inconsulto, tornò correndo al pozzo nel quale lo aveva gettato, lo trasse fuori e gli chiese perdono per il male che, tanto ingiustamente, gli aveva causato.
Birbal rispose: “Maestà, non deve chiedermi perdono, perché non mi ha fatto alcun male. Al contrario, mi ha fatto un grande favore: mi ha salvato la vita. Infatti, se non mi avesse scaraventato in questo pozzo, io avrei continuato a camminare al suo fianco e questi selvaggi avrebbero preso me per il loro sacrificio. Come vede, Maestà, non sappiamo mai se una cosa sia bene o male per noi".
(De Souza Eunice – Favole dall’India)

mercoledì 7 ottobre 2009

In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia,
come verso tutto il resto.
(Antifonte - Filosofo greco)
Fortunatamente, secondo la moderna astronomia, l'universo è finito: un pensiero consolante per chi, come me, non si ricorda mai dove ha lasciato le cose.
(Woody Allen)

martedì 6 ottobre 2009

«Comprendere: cum (assieme) prendere (prendere), cioè prendere qualcosa e diventare uniti con essa.
Se ci limitiamo ad esaminare una persona dall’esterno senza diventare una con lei, senza metterci nei suoi panni, entrare nella sua pelle, non arriveremo mai a comprenderla».
(Thich Nhat Hanh)

domenica 4 ottobre 2009

Se siete seri, siete bloccati.
L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo.
Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.
(Richard Bandler)

giovedì 1 ottobre 2009

Chi osa avere un progetto di vita, chi osa abbandonare tutto per vivere la propria Leggenda Personale, finirà per realizzarlo. L’importante è mantenere l’ardore nel cuore, e avere la stoffa per superare i momenti difficili.
Ricordate: il desiderio che sta nella nostra anima non viene dal nulla. Qualcuno deve avercelo messo. E questo Qualcuno, che è puro amore e desidera soltanto la nostra felicità, lo ha fatto unicamente perché ci ha dato, insieme con il desiderio, gli strumenti per realizzarlo.
(Coelho)

mercoledì 30 settembre 2009

E’ una delle cose più difficili comunicare qualcosa che non richiede solo l’uso accurato delle parole, ma anche un’accuratezza di percezione che è al di là delle parole, e un sentimento, una sensazione di intimo contatto con una realtà.
(Jiddu Krishnamurti)

martedì 29 settembre 2009

“... Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un'ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: "diventa grande".
E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no...”
(Fabio Volo)

lunedì 28 settembre 2009

Quando la gente comincia a meditare o lavorare con qualche tipo di disciplina spirituale, spesso pensa che in qualche modo migliorerà, la qual cosa è una sorta di aggressione sottile contro ciò che realmente è.
È un po' come dire: «Se facessi un po' di moto, sarei una persona migliore»; «Se solo potessi avere una casa più bella, sarei una persona migliore»; «Se meditassi e mi dessi una calmata, sarei una persona migliore»...
Ma la benevolenza - maitri - verso noi stessi non significa eliminare qualcosa.
Maitri significa che possiamo ancora essere fuori di testa dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere arrabbiati dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere timidi, o gelosi o privi di sentimenti di autostima.
Il punto non è cercare di buttarsi via e trasformarsi in qualcosa di meglio.
È farsi amici di ciò che siamo. Il terreno della pratica siete voi o io o chiunque sia, adesso, così come siamo. Questo è il campo, questo è ciò che studiamo, questo è ciò che veniamo a conoscere, con un interesse e una curiosità formidabili.
(Pema Chödron)

martedì 22 settembre 2009

Un uomo intelligente non può fare a meno di notare che certe situazioni si ripetono.
Spesso si ritrova di fronte agli stessi problemi e affronta cose che aveva già affrontato in precedenza.
Allora si deprime. Comincia a pensare di essere incapace di progredire nella vita, giacché le stesse esperienze che ha vissuto in passato gli stanno succedendo di nuovo.
"Ci sono già passato," si lamenta in cuor suo.
"È vero, ci sei già passato," risponde il cuore. "Ma non l'hai mai superato."
L'uomo, allora, comincia a prendere coscienza del fatto che le esperienze che si ripetono hanno una finalità: insegnargli ciò che ancora non ha appreso. Così si dà da fare per vincere ogni battaglia che si ripete, fino a quando raggiungerà la vittoria.
(Coelho)

giovedì 17 settembre 2009

Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi.
(Wen Tzu, testo classico taoista)

martedì 15 settembre 2009

Sai qual è un errore che si fa sempre?
Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo.
Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita.
(S.Tamaro)

lunedì 14 settembre 2009

Voi siete ciò che è il vostro desiderio più profondo.
Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione.
Così come è la vostra intenzione, così è la vostra volontà.
Così come è la vostra volontà, così sono le vostre azioni.
Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino.
(Upanishad)

domenica 13 settembre 2009

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: "La mia vita è uno schifo". Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla. Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch'io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c'è niente che si possa fare. Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: "Niente", ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.
(Fabio Volo)

giovedì 10 settembre 2009

A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c’è il rischio di morire;
A sperare c’è il rischio della disperazione e a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla.
Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere.
Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
(Leo Buscaglia, da “Vivere Amare Capirsi”)

mercoledì 9 settembre 2009

Lo scopo di vivere la separazione non è quello di riuscire a ritrovare l'unità, ma quello di capire che non esiste separazione.
(Neale Donald Walsh)
Quando parliamo di mente aperta, ci riferiamo a un tipo di apertura che si riferisce al consentire che la consapevolezza auto-esistente venga a noi. E la consapevolezza non è cosa che debba essere prodotta: quando le facciamo spazio, la consapevolezza entra in noi. Perciò la consapevolezza non richiede un certo sforzo particolare. Un tale sforzo in questo caso è inutile.
La consapevolezza è come il vento. Se aprite la porta e le finestre, dovrà per forza entrare.
(Chögyam Trungpa)

lunedì 7 settembre 2009

Non posso perdere l'unica cosa che mi mantiene vivo: la speranza.
Una parola che, spesso, si trova con noi al mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire, ma resuscita con l'aurora.
(Coelho)

domenica 6 settembre 2009

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
[…]
(Franco Battiato)

mercoledì 2 settembre 2009

Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull'amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi. Le decisioni riguardanti gli affari, l'industria, la politica, la religione, l'educazione dei giovani, l'ordine sociale della nazione, le mete economiche della società, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l'attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare..
Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura:

La paura è l'energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia. L'amore è l'energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l'amore ci consente di starcene nudi.
La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l'amore distribuisce tutto quanto possediamo.
La paura tiene costretti, l'amore tiene stretti.
La paura afferra, l'amore lascia liberi.
La paura affligge, l'amore consola.
La paura guasta, l'amore migliora.

Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull'uno o sull'altro di questi sentimenti.
Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient'altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.
(Neal Donald Walsch)

domenica 30 agosto 2009

Viaggiare è come sognare, la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
(Edgar Allan Poe)

mercoledì 26 agosto 2009

E' importante diventare forti. Quando si e' forti anche la vostra tristezza diventerà fonte di nutrimento e le cose che vi fanno soffrire vi aiuteranno a purificare la vostra vita.
Solo quando si tocca il fondo della sofferenza e ci si sente schiacciati dal dolore, si inizia a capire il vero significato della vita. Proprio perché si prova una tale sofferenza diventa imperativo continuare a vivere: ciò che importa e' non smettere mai di avanzare.
(Daisaku Ikeda)

domenica 23 agosto 2009

Le difficoltà non sono ostacoli sulla via; sono la via. Sono opportunità di svegliarsi. Riusciamo a imparare che cosa significhi accogliere favorevolmente una situazione indesiderata, con il suo senso di imponderabilità, come un richiamo al risveglio? Riusciamo a esaminarla come segnale che c'è qualcosa da imparare? Possiamo permettere che penetri nel nostro cuore? Imparando far ciò, intraprendiamo il primo fondamentale passo verso l'apprendimento di ciò che significa essere aperti verso quel che la vita ci presenta. Anche quando non ci piace, comprendiamo che questa difficoltà è la nostra pratica, il nostro percorso, la nostra vita.
(Ezra Bayda)

giovedì 6 agosto 2009

martedì 4 agosto 2009


Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po'
sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

(Jacques Brel)
Accade spesso che qualunque cosa stiamo facendo - seduti, in cammino, in piedi oppure sdraiati - la mente è per lo più sconnessa dalla realtà immediata ed è invece assorta nella compulsiva concettualizzazione del futuro o del passato.
Mentre camminiamo, pensiamo ad arrivare e quando arriviamo, pensiamo ad andare.
Quando mangiamo, pensiamo a fare i piatti e quando facciamo i piatti, pensiamo a guardare la televisione. Questo è un modo bizzarro di far funzionare una mente. Non siamo connessi con la situazione attuale, ma pensiamo sempre a qualcos'altro.
Troppo spesso ci consumiamo con l'ansia e i desideri, coi rimpianti del passato e con l'anticipazione del futuro, perdendo completamente la fragrante semplicità del momento presente.
(B. Alan Wallace)

lunedì 3 agosto 2009

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.
(Rilke)

giovedì 30 luglio 2009

La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro.
(S.Tamaro)

mercoledì 29 luglio 2009

C'è un momento nella vita in cui, ufficialmente, si diventa adulti. All'improvviso si può votare, bere e fare le cose che fanno gli adulti. All'improvviso tutti si aspettano che tu sia responsabile. Una persona seria, un adulto. Diventiamo più alti. Invecchiamo. Ma si cresce mai veramente? …In qualche modo cresciamo. Ci sposiamo. Ci creiamo una famiglia... Divorziamo. Ma per lo più abbiamo ancora i problemi che avevamo a quindici anni. Non importa quanto cresciamo, quanto invecchiamo. Non facciamo altro che inciampare... Per sempre Giovani.
(Grey's Anatomy)
Un carpentiere e i suoi assistenti viaggiavano in cerca di materiale quando videro un albero gigantesco.
- Non dobbiamo perdere il nostro tempo – li esortò il mastro carpentiere. – Per tagliarlo, impiegheremmo molto. Se vogliamo fare una barca, essa affonderà, tanto è pesante il tronco. Se decideremo di usarlo per la struttura di un soffitto, le pareti dovranno essere esageratamente resistenti.
Il gruppo proseguì. Ma uno degli apprendisti commentò:
- È un albero tanto grande e non serve a niente!
- Ti sbagli. L’albero ha seguito il suo destino alla sua maniera. Se fosse uguale agli altri, noi lo avremmo già tagliato. Ma poiché ha avuto il coraggio di essere diverso, rimarrà forte e vivo per lungo tempo. (Coelho)

lunedì 27 luglio 2009

Un giorno, la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro. Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme.
"Che cosa stai facendo?" domanda la scimmia. "Non vedi che la foresta si è incendiata?"
"Sì," risponde l'uccellino. "Ma sto portando nel becco alcune gocce d'acqua, per spegnere il fuoco."
La scimmia scoppia a ridere.
"Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d'acqua?"
"So che non posso. Ma, per lo meno, sto facendo la mia parte e mi auguro che tutti che gli altri avvertano il mio sforzo. Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta."
(Coelho)

venerdì 24 luglio 2009

Tutti esprimiamo almeno un desiderio l'anno, prima di spegnere le candeline del compleanno. Qualcuno ne aggiunge altri con un ciglio, in una fontana, per le stelle cadenti, e, ogni tanto, uno di questi desideri si avvera. E quindi?! E' bello come avevamo speravamo? Ci crogioliamo nel dorato splendore della nostra felicità oppure ci accorgiamo di avere una lunga lista di altri desideri che attendono di venire esauditi? Esprimiamo desideri perché abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo paura, e sappiamo di chiedere troppo. Però.. continuiamo a esprimere desideri.. perché qualche volta si avverano!
(Grey’s Anatomy)

martedì 21 luglio 2009

La chiave è quella di modificare le nostre abitudini e, in particolare, le abitudini della nostra mente.
(Pema Chodron)
Oggi non è che un giorno qualunque
di tutti i giorni che verranno,
ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno
dipende da quello che farai oggi.
(Ernest Hemingway)

lunedì 20 luglio 2009

Un saggio indiano disse: “se hai due monete, con una compra del pane per il tuo corpo, con l'altra dei fiori per il tuo spirito”.

giovedì 16 luglio 2009

Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.
(T.Terzani)

mercoledì 15 luglio 2009

Molto del destino di ciascuno dipende da una domanda, una richiesta che un giorno qualcuno, una persona cara o uno sconosciuto, rivolge: d'improvviso uno riconosce di aspettare da tempo quella interrogazione, forse anche banale ma che in lui risuona come un annuncio, e sa che proverà a rispondere ad essa con tutta la vita.
(Erri De Luca)

martedì 14 luglio 2009

Quando vedi nell'altro te stesso e sei fuori da ogni giudizio.
Quando vedi l'altro e nulla ti da' più fastidio, ma anzi trai un buon insegnamento dai suoi eventuali errori.
Quando puoi guardare l'altro negli occhi senza fatica o imbarazzo. Quando il silenzio non si deve colmare per forza, ma diventa un momento di riflessione e di rilassamento.
Allora vuol dire che hai smesso di lottare contro te stesso e puoi accettarti finalmente per quello che sei.
Allora vivere con il tuo prossimo e amarlo avverrà naturalmente e sentirai la pace nel cuore e la luce negli occhi".
(fonte non specificata)
Com'è nobile chi,
col cuore triste,
vuol cantar ugualmente un canto felice,
tra cuori felici.
(Kahlil Gibran)

giovedì 9 luglio 2009

Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta.
(Sergio Bambarén, da “Il Delfino”)

martedì 7 luglio 2009

Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…” Mi dice la mia strada: “Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.” E io dico alla mia casa e alla mia strada: “Non ho passato, non ho futuro. Se resto qui, c’è un andare nel mio restare; Se vado là, c’è un restare nel mio andare. Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”
(Gibran)

lunedì 6 luglio 2009

Le sette regole dell'arte di Ascoltare
1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti,perché incongruenti con le proprie certezze.
6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sè.
(Marianella Sclavi, da “Arte di Ascoltare e mondi possibili”)

domenica 5 luglio 2009

Possiamo pensare che tutto ciò che la vita ci offre domani sia la ripetizione di ciò che abbiamo fatto ieri e oggi. Ma, se prestiamo attenzione, notiamo che nessun giorno è uguale all'altro.
Ogni mattina porta con sé una benedizione nascosta: una benedizione valida solo per questo giorno, e che non può essere conservata o goduta di nuovo. Se non usiamo questo miracolo oggi, esso andrà perduto.
Questo miracolo è nei dettagli del quotidiano; bisogna vivere ogni minuto, perché solo in questo modo troviamo la via d'uscita dalle nostre confusioni, la gioia dei nostri momenti buoni, la strada giusta per la decisione che dev'essere presa.
Non dobbiamo mai permettere che un giorno sembri uguale al precedente - perché tutti i giorni sono diversi.
(Coelho)

giovedì 2 luglio 2009

La legge del dare e del ricevere scaturisce da questa verità: l’universo non e’ qualcosa di fisso ed immutabile, ma una dinamica, fluttuante, mobile corrente di energia.
Quando date incondizionatamente, create un temporaneo squilibrio che deve essere corretto. Come le molecole dell’aria affluiscono per colmare il vuoto, l’universo si sforza di restituire ciò che avete dato.
(Douglas Bloch)

mercoledì 1 luglio 2009

Quando l'ego piccino compare, non preoccuparti; semplicemente, trascuralo.
Quando un pensiero negativo ti colpisce, riconoscilo, quindi lascialo cadere.
Il proverbio zen dice: «Il ricorrere di un cattivo cattivo pensiero è un malanno; non continuarlo è il rimedio».
(Katsuki Sekida)
Il significato della vita non può essere espresso a parole. È qualcosa che si sente in certi momenti: quando si è vicini a una persona cara, o a un albero che ci incanta con la sua bellezza, o quando si è in completa comunione con se stessi e la natura. Il significato della vita è un'esperienza, non un concetto, e non la si può fermare nel tempo...Fate tesoro di ogni alba, di ogni goccia di pioggia che vi sfiora la pelle, della sensazione della sabbia tra le dita dei piedi.
Lasciatevi commuovere dalle lacrime di un bambino.
Non lasciatevi sfuggire la possibilità di aiutare qualcuno finché siete in tempo. Perché il tempo non dovrebbe essere misurato in ore, minuti e secondi, ma in base ai momenti in cui vi sentite davvero vivi. Concedetevi sempre il tempo per rimanere in contatto con la Natura, perché la Natura non è governata da leggi o tradizioni. La Natura è, e basta.
(Sergio Bambarén)

lunedì 29 giugno 2009

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci". "Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
(Tiziano Terzani)
Successo è fare il meglio che puoi, in tutti i modi che puoi. E’ essere giusti onesti e veri, non in poche cose ma in tutto ciò che fai. Guardare sempre avanti e mai guardare indietro, credere che puoi trasformare tutti i tuoi sogni in realtà.
Credere sempre nel meglio che puoi essere e avere fiducia nelle cose che fai. Dimenticare gli errori che hai fatto ieri, la lezione che hai imparato avrà valore per oggi. Mai alzarsi e pensare che non hai sbocchi, perché c’e’ sempre un domani ed un’opportunità nuova di zecca.
E’ nel sognare i più grandi sogni e nel puntare ai più alti obiettivi che noi creiamo i domani più luminosi. Non c’è limite alle mete che puoi raggiungere, o ai successi che puoi ottenere: le tue possibilità sono senza fine come i tuoi sogni. Qualsiasi cosa tu cerchi nella vita, qualsiasi siano i tuoi sogni e ciò che speri di ottenere, qualsiasi cosa provi a raggiungere, qualsiasi cosa pianifichi, tutto può essere tuo, se solo credi di potere!
(Larry S. Chengges)

giovedì 25 giugno 2009

Sentiamo dire spesso: «Va' dove ti porta il cuore»; ma avendo praticato a lungo e avendo esaminato tutto ciò che sorge nel mio cuore, ho visto che, mentre alcune cose erano bellissime e ottime, altre non erano altrettanto nobili. Il cuore non è mosso solo da amore, gentilezza e compassione; è anche mosso dal desiderio, dall'avidità e dalla rabbia. Dobbiamo educare il cuore, non semplicemente seguirlo.
(Joseph Goldstein)

martedì 23 giugno 2009



Ieri è storia, domani è mistero e oggi…oggi è un dono.
Per questo si chiama presente.
(Kung Fu Panda)

domenica 21 giugno 2009

Buona Estate!

Vi sono alimenti spirituali, esattamente come vi sono alimenti materiali; così come ogni giorno mangiate il pane e bevete acqua per nutrire il vostro corpo fisico, dovete anche nutrivi del sole, del suo calore e della sua luce, per alimentare i vostri copri spirituali. E’ così che diverrete realmente vivi. Cercate dunque di guardare ogni mattina il sole al suo sorgere come se lo vedeste per la prima volta, ed esso vi apparirà sempre nuovo.
(Omraam Mikhael Aivanhov)


mercoledì 17 giugno 2009

Ricorda che l'uomo autentico è quello che vive la vita in ogni istante, a volte cadendo, ma rialzandosi sempre.
Perde solo chi ha paura di sbagliare e cadere.
Sii utile e verrai servito, aiuta gli altri e sarai aiutato, insegna agli altri e stai imparando. L'uomo perfetto non esiste nella vita. La perfezione è morte. Qui sulla terra noi non cerchiamo la perfezione ma piuttosto l'equilibrio tra la luce e le tenebre che sono in tutti noi..
(H.H. Mamani)
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i proprio sogni.
(Coelho)

lunedì 15 giugno 2009

Gli uomini si precipitano nella sofferenza per sfuggire alla sofferenza; desiderosi di felicita, essi, offuscati, distruggono la loro stessa felicità, quasi come se fossero nemici di se stessi.
(Shantideva, Bodhicharyavatara, 28)

domenica 14 giugno 2009

Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere.
(Shaw)

giovedì 11 giugno 2009

«Si può essere fedeli a un posto o a una cosa quanto lo si è a una persona.
Un posto può farti venire il batticuore, specialmente se per arrivarci devi prendere l'aereo.»
(Andy Warhol)
La prima nobile verità dice semplicemente che sperimentare il dolore è parte dell'essere umani.
Non dovremmo nemmeno più chiamarlo dolore e neanche disagio. Stiamo semplicemente venendo a conoscere il bruciore del fuoco, la violenza del vento, la turbolenza dell'acqua, la sollevazione della terra, così come il calore di fuoco, la freschezza e scorrevolezza dell'acqua, la gentilezza delle brezze e la solidità, la concretezza e l'affidabilità della terra.
Niente nella sua essenza è unidirezionale.
I quattro elementi assumono qualità differenti, sono come maghi: a volte si manifestano in una forma e a volte in un'altra.
La prima nobile verità riconosce inoltre che anche noi cambiamo come il tempo, fluiamo e rifluiamo come le maree, cresciamo e caliamo come la luna.
(Pema Chödron)

martedì 9 giugno 2009

Oggi praticherò il distacco. Mi lascerò libero di essere quello che sono e lo stesso farò nei confronti di tutti quelli che mi circondano.
Non imporrò le mie idee personali su come dovrebbero essere le cose.
Non imporrò le mie soluzioni ai problemi perché così me creerei ulteriori. Prenderò parte a tutto, ma con distacco.
Oggi farò dell'incertezza l'ingrediente principale della mia esperienza. La mia determinazione ad accettare l'incertezza favorirà l'emergere spontaneo delle soluzioni dai problemi, dalla confusione, dal disordine e dal caos.
Quanto più le cose appariranno incerte, tanto più mi sentirò sicuro perché l'incertezza è la via alla libertà. Attraverso la saggezza dell'incertezza, troverò la mia sicurezza.
Entrerò nel campo delle possibilità infinite e pregusterò l'eccitazione che si prova quando si rimane aperti ad un'infinità di scelte. Nel campo delle possibilità infinite sperimenterò tutta l'allegria, l'avventura, la magia e il mistero della vita.
(Chopra)

lunedì 8 giugno 2009

Si ha sempre la possibilità di ricominciare un’altra volta.
(Jack Kornfield)

domenica 7 giugno 2009

Lo smarrimento e la perdita di ogni certezza e riparo è insieme una sorta di prova e una sorta di guarigione.
(Pema Chödrön)

venerdì 5 giugno 2009

Nel momento in cui desideriamo la felicità, cominciamo ad attaccarci a essa con la mente.
In primo luogo, ci attacchiamo alla nostra idea di felicità.
Ci rivolgiamo al mondo esterno come a una fonte di soddisfazione e cerchiamo là fuori le cose che normalmente associamo con la felicità: l'accumulo di ricchezza, il successo, la fama o il potere. Non appena ci attacchiamo a qualche idea - felicità, successo o altro - c'è già un certo stress. L'adesione è in sé uno stato stressante e tutto ciò che ne deriva è parimenti stressante.
Per esempio, provate a stringere la mano in un pugno. Non appena cominciate a serrare le dita, dovete impiegare una certa energia per mantenerle strette. Quando lasciate andare il pugno, la mano è di nuovo libera. La stessa cosa accade alla mente.
Finché è in uno stato di presa non potrà mai essere libera. Non potrà mai percepire la pace o la felicità, anche se avesse tutte le ricchezze, la fama e il potere del mondo.
(Thynn Thynn)

mercoledì 3 giugno 2009

Per te, che ascolti in lontani silenzi voci
e suoni dolcissimi e che immagini perduti universi
dove ogni spazio è senza confini.
A te, navigatore che cerchi il paese dei sogni,
vorrei offrire un lembo di terra all'orizzonte.
La terra alla quale devi approdare: il tuo cuore.
Non c'è isola più vasta e ancora così sconosciuta.
Tutto ciò che senti è dal tuo cuore che viene.
E' la sua voce che ascolti, il suo profumo che respiri.
Sono i suoi occhi che guardano nei tuoi e ti osservano nell'anima.
Trova il coraggio di esplorare il tuo cuore, il coraggio di ascoltarlo.
(Tuatha)

martedì 2 giugno 2009

- “Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?
- Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino si rivela".
(L'Ultimo Samurai)

giovedì 28 maggio 2009

Ciascuno di noi non ha altra scelta se non di cominciare là dove si trova con quel che ha.
Questa è la nostra sfida, la nostra vita, la nostra pratica.
Ogni ostacolo, ogni problema, ogni handicap fa parte della pratica.
Ogni vantaggio, ogni successo aiuta la comprensione della pratica.
(Marc Lesser)

mercoledì 27 maggio 2009

"Quando l'allievo è pronto il maestro compare", dicono gli indiani a proposito di un Guro, ma lo stesso è vero di un amore, di un posto, di un avvenimento che solo in certe condizioni diventa importante.
(T.Terzani)

lunedì 25 maggio 2009

Coltivare la consapevolezza non è diverso dal mangiare; sarebbe irragionevole attendersi che qualcun altro mangi per conto nostro. E quando si va a un ristorante, non si mangia il menu, confondendolo col pasto, né ci si nutre ascoltando il cameriere che descrive i cibi: per nutrirsi bisogna realmente mangiare il cibo. Nello stesso modo, bisogna realmente praticare la consapevolezza per trarne i vantaggi e arrivare a capire perché è tanto importante.
(John Kabat-Zinn)

domenica 24 maggio 2009

La gentilezza delle parole, crea fiducia...
La gentilezza dei pensieri, crea profondità...
La gentilezza nel donare, crea amore...
(Lao-Tzu)

giovedì 21 maggio 2009

“…E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai…”
(Malika)

mercoledì 20 maggio 2009

Quando scopriamo di non essere dolci e gentili nelle nostre relazioni significa che abbiamo smarrito la strada e ci siamo allontanati dalla nostra sorgente.
Lo stato naturale dei nostri cuori è caratterizzato da dolcezza e gentilezza, quindi quando ci rendiamo conto di essere aggressivi, severi, inclementi, insensibili e irritabili con gli altri, stiamo avendo paura e ascoltando la voce dell'io e non quella dell'Amore.
Ricordiamo in ogni pensiero che nutriamo, e in ogni cosa che facciamo, che la dolcezza e la gentilezza vanno di pari passo, in quanto espressioni della purezza dell'Amore divino che abitano sempre in noi.
(Gerald Jampolsky)

martedì 19 maggio 2009

Evitare il male,
Fare il bene,
Purificare la propria mente,
Questo è l'Insegnamento dei Buddha.
(Dhammapada V. 183)
All'interno del cuore ogni cosa si trova.
Ma come chi, non conoscendo il luogo,
ripetutamente passa sopra un tesoro nascosto
senza trovarlo,
così gli esseri, offuscati dall'ignoranza,
pur trovandovisi ogni giorno
non vedono il mondo
che è nel cuore dentro di loro.
(Chandogya Upanishad)

venerdì 15 maggio 2009

Perché un pretesto per tornare, bisogna sempre seminarselo dietro,
quando si parte.
(Baricco)

mercoledì 13 maggio 2009

Tutto inizia con un sogno: credici e potrai realizzarlo.
(Walt Disney)

martedì 12 maggio 2009

Nella vita quotidiana i nostri passi sono gravati da ansia e paure.
La vita sembra una ininterrotta catena di sensazioni di insicurezza, i nostri passi hanno perso la loro spontanea facilità.
La terra è splendida! Scenari meravigliosi si aprono a lato delle strade e dei sentieri che corrono attorno alla terra.
Quanti sentieri attraverso i boschi, freschi e ombrosi, coperti da tappeti variopinti di foglie! Sono tutti per noi. Eppure non ne sappiamo gioire, perché i nostri cuori sono pesanti, i nostri passi non sono spensierati. La meditazione camminata ci fa riscoprire il piacere di camminare.
A un anno di età, iniziavate a muovervi con passettini malfermi.
Ora, praticando la meditazione camminata, imparate di nuovo a camminare. Basteranno poche settimane perché i vostri passi si facciano sicuri, a proprio agio nella pace.
Sono sicuro che ce la farete.
(Thich Nhat Hanh)

lunedì 11 maggio 2009

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
(Paulo Coelho)

domenica 10 maggio 2009

Nelle città senza mare... chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio...
... forse alla luna ...
(Banana Yoshimoto)

venerdì 8 maggio 2009

Quando cominci a toccare il tuo cuore o lasci che venga toccato, scopri anche che è senza fondo, che non ha alcuna dimensione predefinita, che è enorme, ampio e illimitato.
Cominci a scoprire quanto calore e gentilezza, così come quanto spazio, vi siano.
(Pema Chodron)

mercoledì 6 maggio 2009

Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che stiamo soli nel deserto, potremmo impazzire. (...) Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
(M.Barbery – L’eleganza del riccio)
Nella vita quotidiana il corpo e la mente sono spesso separati. Il corpo è qui e la mente è altrove, forse presa in un passato lontano o in un futuro altrettanto lontano.
Con la consapevolezza possiamo realizzare l'unità di mente e corpo, e recuperare la nostra interezza.
In questa condizione, ogni pratica ci riporterà alla sorgente, che è l'unità di corpo e mente, aprendoci all'incontro reale con la vita.
Quando il corpo e la mente si unificano, le ferite del nostro cuore, mente e corpo incominciano a rimarginarsi. Finché c'è separazione le ferite non possono guarire.
Nella meditazione seduta i tre elementi del respiro, corpo e mente si calmano, e gradualmente diventano uno. Quando c'è pace in uno di questi elementi presto ci sarà pace anche negli altri.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 5 maggio 2009

Ciò che all'interno ricerca spazio, vuole una cavità, desidera un vuoto - che non gli viene dato - per poter uscire, per poter affiorare.
Se un pozzo e' ostruito dalla sabbia e dalle pietre, basta togliere questi ostacoli perché l'acqua sgorghi verso l'alto.
Lo stesso vale per l'uomo: e' ricolmo d'amore, ma l'amore richiede spazio per venire alla luce. E fino a quando il tuo cuore e la tua anima dicono "io", sei come un pozzo ostruito da sabbia e pietre, il fiume dell'amore non potrà affiorare in te.
(Osho)

lunedì 4 maggio 2009

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara.
Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici.
(Pennac)

martedì 28 aprile 2009

Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei
(Vasco Rossi, da “Il mondo che vorrei”)

lunedì 27 aprile 2009

Il discorso è una forza potente, ma quanta attenzione prestiamo ai nostri discorsi? . . . Mettiamo realmente una certa saggezza e sensibilità nel nostro parlare? Che cosa c'è dietro i nostri discorsi, che cosa li motiva? C'è veramente bisogno di dire una certa cosa? Quando cominciai a prestare attenzione ai miei discorsi, feci un esperimento: per parecchi mesi decisi di non parlare mai di nessuna terza persona; di astenermi dal parlare a qualcuno di qualcun altro. Nessun pettegolezzo.
Risultato: il novanta per cento dei miei discorsi fu eliminato. Prima di fare quest'esperimento, non avevo idea di aver sprecato così tanto tempo ed energia in questo genere di discorsi. Non che le mie parole fossero particolarmente maliziose, ma erano per la maggior parte inutili. Trovai immensamente interessante osservare l'effetto di questo esperimento sulla mia mente. Mentre smettevo in questo modo di parlare, mi rendevo conto che in una maniera o nell'altra i miei discorsi implicavano sempre giudizi su qualcun altro. Arrestando tali discorsi per un istante, la mia mente divenne meno giudicante, non solo verso gli altri, ma anche verso me stesso, e questo fu un grande sollievo.
(Joseph Goldstein)
Dalla finestra, l'uomo notò che il maestro sufi Uways stava riposando nella piazza davanti alla sua casa. "Forse lui può dirmi qualcosa di importante", pensò. Uscì e, fingendosi distratto, si avvicinò al maestro.Dopo alcuni istanti di esitazione, domandò a Uways: "come si sente oggi? " "Come uno che si è svegliato al mattino e non sa se sarà vivo alla fine della giornata", rispose il maestro. "Ma questa non è una novità", disse l'uomo. "In definitiva, tutti gli esseri umani si trovano nella stessa situazione". "Sì", disse Uways. "Ma quante persone a questo mondo se ne rendono realmente conto?"
(Coelho)

mercoledì 22 aprile 2009

“A quel punto invece, compresi che ognuno sta in mezzo agli altri. Ognuno deve capire, curare e definire il proprio mondo interiore e deve però ricordare anche che quello degli altri è in fondo un mondo simile, in quanto tutti provano allo stesso modo la gioia ed il sorriso, il dolore e il pianto. Anche se ognuno vede e vive le situazioni della sua vita e le sue aspettative in maniere e intensità diverse, anche se ognuno mostra e intercambia facciate diverse”.
(Gaetano Barreca)

martedì 21 aprile 2009

La prima nobile verità dichiara fermamente, senza ombra di dubbio, che il dolore è inerente alla vita in sé semplicemente perché tutto cambia. La seconda nobile verità spiega che la sofferenza è ciò che ci accade quando resistiamo alla nostra esperienza di vita, qualunque sia, piuttosto che accettarla e aprirci con una risposta saggia e compassionevole. Da questo punto di vista, c'è una grande differenza fra dolore e sofferenza. Il dolore è inevitabile, connaturato con la vita stessa; la sofferenza non è inevitabile. Se la sofferenza è ciò che ci accade quando lottiamo con la nostra esperienza a causa della nostra incapacità di accettarla, allora soffrire è un supplemento facoltativo. Quando ho incominciato a praticare ho sbagliato a capire e ho creduto che se avessi meditato con sufficiente impegno l'avrei fatta finita con tutto il dolore, ma si è rivelato un grosso errore. Sono rimasta molto delusa quando l'ho scoperto e mi vergognavo d'essere stata tanto ingenua. È evidente che non riusciremo a farla finita col dolore nel corso di questa vita. Il Buddha disse: «Tutto ciò che ci è caro ci fa soffrire». Quelli di noi che hanno scelto una vita di relazione hanno deciso che ne vale la pena.
(Sylvia Boorstein )

lunedì 20 aprile 2009

[Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra l'inquietudine e lo sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. (...) Queste sono cose che dovresti notare comunque.
Vivere soltanto in funzione di una meta è sciocco.
E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima che si sviluppa la vita.
Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi.
E' la cima che determina i fianchi. E così saliamo...]
(Robert M. Pirsig - L'Arte della Manutenzione Della Motocicletta)
... così' per amare, bisogna imparare prima a pazientare, a sapere stare da soli, ad accettare l’altro e rispettarlo; importante poi è avere fiducia in se stessi perché' in fondo e' nel rapporto con il proprio sé che si sviluppa il rapporto con il prossimo.
[Erich Fromm]

venerdì 17 aprile 2009

Tutti commettiamo errori di tanto in tanto.
La vita religiosa consiste nell'imparare a rendere i nostri errori meno frequenti. A questo scopo, nel nostro monastero, abbiamo adottato la politica di permettere ai monaci di sbagliare.
Quando i monaci non hanno paura di commettere errori, non ne fanno poi così tanti.
(Ajahn Brahm)

giovedì 16 aprile 2009

Non riesco a capire se sia giusto sacrificarsi per un futuro migliore o se sia meglio vivere giorno dopo giorno il presente rischiando di non avere nessuna garanzia per il futuro. Ma la vita è veramente come il gelato biscotto vaniglia e cioccolato?
Quando ero piccolo ed andavo all’oratorio prendevo sempre il gelato biscotto, era diviso in due, metà vaniglia e metà cioccolato. Io preferivo la vaniglia, allora iniziavo a mangiarlo dal cioccolato, così me la tenevo per la fine. Da vero cattolico mettevo il sacrificio davanti e la goduria dopo. Una volta a metà mi è caduto, proprio quando dovevo mangiare la vaniglia… ploff! Per terra. Una volta solamente. E’ successo solo una volta.
E se la mia vita fosse proprio quella volta?
(Fabio Volo – Esco a fare due passi)

martedì 14 aprile 2009

il cuore dei semplici è come quello dei bambini: è sensibile, gioisce e si intristisce in un baleno. A volte è più grande della norma perché è gonfio di tantissime emozioni che nemmeno sa di contenere, emozioni così forti da farsi udire anche da quelli che il cuore pensano sia solo un muscolo e basta!
(Maryte')

lunedì 13 aprile 2009

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l'equilibrio dell'universo.
(R.Battaglia)

giovedì 9 aprile 2009

Io cerco dei vestiti che siano perfetti per me,
ma non li trovo da nessuna parte
forme, tessuti e colori capaci di esprimere tutto quello che ho dentro
vestiti che dicano che sono viva qui, in questo momento
provo a mettere insieme tutte le immagini che conosco, ma non funziona
in questo paese, oggi, nemmeno i miei genitori riescono a trovarli.
Come una bambola kokeshi
come un uovo sodo senza il guscio
come un feto in attesa di venire alla luce
aspetto qualcosa
come un pulcino appena nato ancora bagnato
ho il presentimento delle cose lieti e delle cose tristi che stanno per accadere
neanche questo riesco a esprimere in parole, non ancora
ma mi batte il cuore, sono viva.
In questo paese, indipendentemente da dove si nasce
siamo pressati, incalzati, costretti in una forma
anche nella più remota campagna , è un susseguirsi di stradoni diritti e anonimi
ed enormi negozi di cattivo gusto
ma se guardo il verde delle montagne fitte di alberi mi vengono le lacrime agli occhi
una piccola cascata che mi sembra un giocattolo
il colore grigio del mare tranquillo come un lago
amo questa natura delicata che c'è solo qui da noi.
Sono tempi in cui può accadere di tutto
si organizzano con grande impegno convegni in difesa degli uccellini
mentre i bambini uccidono i gatti
la gente partecipa con gioia a un'antica festa popolare portando a spalle
il palanchino sacro, e intanto qualcuno mette il veleno nel cibo di tutti
molti dicono che non sanno più in cosa credere.
Forse non c'entra molto, ma c'è la madre di una mia amica che ha sempre
le unghie perfettamente in ordine
la sua cucina, che non viene mai usata, è tutta scintillante
da loro si mangiano solo cibi comprati già pronti
in raffinati negozi di gastronomia
e pane francese che si fanno recapitare a casa appena sfornato
ma la mia amica è amata.
Mia madre è di famiglia contadina, la mia cucina è sempre schizzata di grasso
lei fa da mangiare riso bianco, tempura e verdure in salamoia, è una cuoca fantastica
anch'io sono amata.
Più che gli aspetti negativi delle differenze
conta la possibilità di coltivare l'amore e di capirsi l'uno con l'altro
la possibilità di crescere
in quest'epoca che si muove vertiginosamente, non faccio che vedere gente,
tante persone tutte diverse
e posso incontrarle senza paura,
da qualunque posto vengano,
qualunque sia il loro aspetto
seguendo l'istinto, abbandonando i pregiudizi
la nostra anima diventa sempre più meravigliosa.
Mi piace mangiare,
prendermela comoda,
stare in salute,
essere approvata dagli altri, il denaro,
evitare di vedere le cose brutte,
ma non è per questo che vivo.
Per fare quello che mi interessa davvero
posso anche non mangiare, avere guai,
ammalarmi, essere criticata,
restare senza un soldo,
vedere un sacco di cose brutte
fa lo stesso.
Sono fiera di questa mia convinzione, per infantile che sia
vivere è vedere entrambi i lati delle cose
non è mica roba da poco
vorrei che tv e giornali smettessero di raccontare solo cose tristi

in questo mio nuovo viaggio
che è ancora appena all'inizio.
(Banana Yoshimoto -Bambole Kokeshi)

mercoledì 8 aprile 2009

Quando si va verso un obiettivo, e' molto importante prestare attenzione al Cammino.
E' il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.
(Paolo Coelho)

martedì 7 aprile 2009

Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino.
(Johann Wolfgang Goethe)

domenica 5 aprile 2009

Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota.
Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l'utilità essenziale appartiene al vuoto
(Lao Tzu)

giovedì 2 aprile 2009

Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile piuttosto che non partire mai.
(Giorgio Faletti)

mercoledì 1 aprile 2009

“La vita di ciascuno di noi è un romanzo. Siamo tutti prigionieri di un’invisibile ragnatela di cui siamo anche gli artefici. Se imparassimo a comprendere e a vedere queste ripetizioni e coincidenze, l’esistenza di ciascuno di noi diventerebbe più chiara, più sensibile a ciò che siamo e a ciò che dovremmo essere …
Siamo in fondo meno liberi di quanto crediamo. Possiamo vivere la “nostra” vita e non quella dei nostri genitori o nonni cogliendo il proprio destino ed evitare i tranelli delle ripetizioni transgenerazionali inconsce.”
(Anne Anceline Schutzenberger – La sindrome degli antenati )