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martedì 15 dicembre 2009

Il più bel regalo che possiate fare agli altri è la vostra felicità perché quando siete felici, contenti o soddisfatti, siete pienamente connessi al Flusso di Energia della Fonte pura e positiva che rappresenta la vostra vera essenza. E quando vi trovate in un simile stato di connessione tutto ciò o tutti coloro che sono al centro della vostra attenzione ne traggono beneficio.
J. e E. Hicks

lunedì 14 dicembre 2009

La felicità è un viaggio che inizia da piccoli.
(Spot Chicco)

domenica 13 dicembre 2009

Il mio editore iraniano, Arash Hejasi, mi ha inviato una volta un testo che diceva:
“Oggi una forte pioggia mi ha colto di sorpresa mentre camminavo per la strada ... grazie a Dio avevo il mio parapioggia e il mio mantello. Però, si trovavano entrambi nel bagagliaio dell’auto, posteggiata molto lontano. Mentre correvo a prenderli pensavo allo strano segnale che stavo ricevendo da Dio – noi abbiamo sempre le risorse necessarie per affrontare le tempeste che la vita ci prepara, ma la maggior parte delle volte queste risorse sono ben chiuse nel profondo del nostro cuore e questo ci fa perdere un’enormità di tempo nel tentativo di rinvenirle. Quando finalmente le troviamo, siamo ormai stati sconfitti dall’avversità”.
Cerchiamo, dunque, di essere sempre preparati. In caso contrario, o perderemo l’occasione, o perderemo la battaglia.
(Coelho)

venerdì 11 dicembre 2009

Una cicatrice non è un problema, è il segno di un problema superato.
(fonte non specificata)

mercoledì 9 dicembre 2009

La persona che utilizza Internet ha la scelta.
Se Internet diventa materiale per la felicità o per la sofferenza dipende dalla vostra mente.
La mente viene prima dell'oggetto esterno.
(I monaci del monastero Namgyal)

martedì 8 dicembre 2009

Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi, possono essere mangiate, ma anche dare avvio ad un gioco vincente...
(Johann Wolfgang von Goethe)

giovedì 3 dicembre 2009

Chi ha imparato a volare prima degli altri non deve buttar via le ali per solidarietà con chi e' capace di camminare solo sul marciapiede.
Deve scendere sulla terra e insegnare a volare a chi non ha mai imparato.
(R. Battaglia)

mercoledì 2 dicembre 2009

Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, alla neve, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere sake, consolarsi dimenticando la realtà, non preoccuparsi della miseria che ci sta di fronte, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell'acqua: questo, io chiamo “ukiyo".
(Asai Ryoi)
Bisogna porsi delle mete,
bisogna combattere per raggiungerle.
Bisogna avere dei sogni,
bisogna battersi per realizzarli.
(Francesco Alberoni)

martedì 1 dicembre 2009

Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
(Pablo Neruda)

domenica 29 novembre 2009

Si pensa spesso che la dottrina del Buddha insegni che la sofferenza sparirà se si medita abbastanza, o se si vedono le cose diversamente.
Niente affatto. La sofferenza non se ne andrà; è la persona che soffre che se ne andrà.
(Ayya Khema)

giovedì 26 novembre 2009

“Tutti conosciamo una malattia diffusa nell’Africa Centrale chiamata malattia del sonno.
Ciò che dobbiamo sapere è che esiste una malattia simile che colpisce l’anima – e che è molto pericolosa, perché si instaura senza essere notata. Quando dovessi notare il minimo segno di indifferenza e di mancanza di entusiasmo nei confronti nel tuo simile, stai allerta!”
“L’unica maniera di cautelarsi contro questa malattia è capire che l’anima soffre, e soffre molto, quando la obblighiamo a vivere in modo superficiale.
L’anima ama le cose belle e profonde”.
(Albert Schweitzer)

mercoledì 25 novembre 2009

Dovremmo chiederci perché ci aggrappiamo alle nostre aspettative, perché quello che ci aspettiamo ci fa restare fermi, in attesa. Quello che ci aspettiamo è solo l'inizio.
Quello che non ci aspettiamo, invece, è quello che cambia la nostra Vita.
[Grey's Anatomy]
"Non è tanto importante quello che ci accade, quanto il modo con cui vi reagiamo".
(Hans Selye)

lunedì 23 novembre 2009

Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.
(R. Levi Montalicini)

domenica 22 novembre 2009

Aspira a fare le cose bene, non alla perfezione.
Non rinunciare mai al diritto di sbagliarti, ché altrimenti perderai la capacità di imparare cose nuove e di avanzare nella vita.
Ricorda che sotto le ansie di perfezione si nasconde sempre la paura.
Affronta le tue paure e concedi a te stesso il diritto di essere umano: paradossalmente, potrai fare di te una persona molto più feconda e felice.
(David Burns)

mercoledì 18 novembre 2009

Non possiamo sapere cosa ci potrà accadere nello strano intreccio della vita.
Noi però possiamo decidere cosa deve accadere dentro di noi, come possiamo affrontare le cose, e quale decisione prendere, e in fin dei conti è ciò che veramente conta.
(J.F.Newton)

martedì 17 novembre 2009

Un giorno un uomo venne a conoscenza dell'esistenza di una pietra dal potere miracoloso: una pietra color ocra che era in grado di trasformare qualunque metallo in oro! Visto che la notizia veniva da fonte attendibile, decise di mettersi in viaggio. Si cinse di una catena di ferro e si incamminò.
Ogni volta che vedeva una pietra color ocra, la raccoglieva e la batteva sulla catena che gli cingeva la vita, ma non accadeva nulla. Il ferro rimaneva ferro.
Di certo non sarebbe stata una ricerca facile, ma non disperava.
Passarono i giorni, poi le settimane, i mesi e così via. Dopo alcuni anni, era ancora alla ricerca della pietra miracolosa, raccoglieva, batteva e buttava via.
Mentre percorreva una strada della periferia di un paese, un ragazzo lo salutò cordialmente e gli chiese dove avesse acquistato quella bella catena d'oro che portava alla cintura.
L'uomo confuso abbassò gli occhi sulla catena di ferro che portava in vita e ... si, la catena di ferro era diventata d'oro! Ma lui non si era accorto di quale tra i tanti sassi che aveva provato era stato quello che aveva prodotto l'alchimia!
(Storiella Zen)

giovedì 12 novembre 2009

L'unica gioia al mondo è cominciare.
E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
(Cesare Pavese)

mercoledì 11 novembre 2009


L'uomo grande è uno che non perde il suo cuore di bimbo.
(Meng-Tzu)

martedì 10 novembre 2009

Se riuscite a restare tranquillamente seduti dopo delle cattive notizie,
se in un momento di difficoltà finanziarie rimanete perfettamente calmi,
se vedete i vostri vicini fare un viaggio in paesi esotici senza una fitta di gelosia,
se riuscite a mangiare con soddisfazione qualsiasi cosa vi si metta nel piatto,
se riuscite ad amare incondizionatamente quelli che vi circondano,
se potete addormentarvi dopo una giornata impegnativa senza prendere una bevanda alcolica o una pillola,
se potete essere sempre contenti dovunque vi troviate,
siete probabilmente un cane.
(Patricia Feldman)

lunedì 9 novembre 2009

Fate un esperimento: la prossima volta che fate una commissione, che siete bloccati nel traffico o in fila al supermercato, invece di preoccuparvi del tempo che impiegate e di ciò che avete da fare, prendetevi un momento per inviare semplicemente pensieri amorevoli a tutti coloro che vi circondano.
Spesso c'è un cambiamento immediato e notevole, nella misura in cui vi sentirete più connessi col presente.
(Joseph Goldstein)

domenica 8 novembre 2009

Sedere fermi in silenzio offre la posizione non di colui che respinge l’altro di fronte a sé, ma di colui che è diventato uno.
Quando si accetta all’interno di sé tutto quello che si oppone a se stessi e si diventa uno con quello, non può esserci nient’altro che non sia noi stessi, poiché a quel punto se stessi diventa la pienezza dell’universo stesso.
Essere un solo corpo col tutto, in quell’unità che non è solo uno, è sentire il dolore dell’altro come proprio dolore, la gioia dell’altro come la propria vera gioia”.
(Monastero Zen di Fudenji)

mercoledì 4 novembre 2009

Ehi non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me! Ok? Se hai un sogno tu, lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare. Se vuoi qualcosa, vai! Inseguilo. Punto!
(dal film: Alla ricerca della felicità)
http://www.youtube.com/watch?v=ZO53ttgjUBw
Io non sono nessuno!
E tu chi sei? Nessuno pure tu? Allora siamo in due, ma non lo dire! Potrebbero bandirci, e tu lo sai! Che grande noia, essere qualcuno! Quanto volgare dire il nome tuo Per tutto giugno-come fa la rana- a un pantano che ti ammira.
(Emily Dickinson)

lunedì 2 novembre 2009

Finché non ci giriamo e non affrontiamo ciò che abbiamo sempre evitato, che cosa stiamo realmente facendo della nostra vita? La pratica non è quella certa cosa graziosa che facciamo soltanto sul cuscino da meditazione. Finché non impariamo a osservarci obiettivamente e non persistiamo nell'osservazione con sempre maggiore onestà di tutti i modi in cui ci siamo trattenuti per timore, non potremo cominciare ad avvertire la libertà insita nell'uscire dalla nostra stanza protetta per entrare nella vita reale che ci attende.
(Ezra Bayda)

domenica 1 novembre 2009

A tutti coloro che vedono questo bicchiere mezzo pieno
e non mezzo vuoto
E usano il tempo
per essere ciò che autenticamente sono
A chi si è perso
percorrendo una strada
che non è la sua,
e si sente libero se malgrado la paura
trova il coraggio di scegliere –
A chi si sente speciale nel vedere ciò che ha
e non quello che gli manca
A tutti coloro che vedono la propria unicità
come un bicchiere mezzo pieno…
Ama chi sei e…nessuno sarà mai come te!
(Spot Ferrarelle)

giovedì 29 ottobre 2009

Alla fine ci renderemo conto (per lo più a posteriori, ovviamente) che possiamo essere molto grati a coloro che ci hanno reso la vita più difficile.
(Ayya Khema)

mercoledì 28 ottobre 2009

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.
(George Bernard Shaw)

lunedì 26 ottobre 2009

Ci sono tre tipi di persone: quelle che fanno accadere le cose, quelle che guardano le cose accadere, quelle che non sanno cosa accade.
Abbiamo Tutti una scelta. Possiamo decidere che persona vogliamo essere.
(Mary Kay Ash)

domenica 25 ottobre 2009

Una strada c'è nella vita. La cosa buffa è che te ne accorgi solo quando è finita. Ti volti indietro e dici "oh, guarda, c'è un filo". Quando vivi non lo vedi il filo, eppure c'è.
(T.Terzani)

giovedì 22 ottobre 2009

Si può avere la sensazione che le cose siano arrivate ad un punto in cui è troppo tardi per fare qualcosa, che la vita percorsa sia così malridotta da non dare più la possibilità di tracciare una strada futura un pò diversa.
Ma c'è sempre un punto nella strada dove se ne può tracciare un'altra e cercare di seguirla.
Non esiste una persona viva che non possa iniziare qualcosa di nuovo.
(L.Ron.Hubbaud)

mercoledì 21 ottobre 2009

La persona decisa a percorrere la via deve sforzarsi di non perderla di vista sia nei luoghi tranquilli che nei luoghi di aspro conflitto. Non attaccarti ai posti tranquilli e non evitare i luoghi disturbati. Se cercherai di fuggire dai guai rifugiandoti in qualche posto tranquillo, cadrai in confusione.
(Daikaku)

lunedì 19 ottobre 2009

Un mio amico decise di passare alcune settimane in un monastero del Nepal.
Un pomeriggio, entrò in uno dei numerosi templi del monastero e trovò un monaco che, sorridente, era seduto sull'altare. "Perché sorridete?" domandò. "Perché capisco il significato delle banane", rispose il monaco, aprendo la borsa che aveva con sé, tirandone fuori una banana marcia e mostrandola al mio amico.
"Questa è la vita che è passata e non è stata goduta al momento giusto - disse - ora è troppo tardi". Estrasse poi dalla borsa una banana ancora acerba, gliela mostrò e la ripose di nuovo. "Questa è la vita che non è ancora accaduta, bisogna aspettare il momento giusto".
Infine, estrasse una banana matura, la sbucciò e la divise con il mio amico.
"Questa è la vita al momento giusto: il presente. Alimentati con esso, e vivilo senza paura e senza colpa".
(Paulo Coelho)

domenica 18 ottobre 2009

Un uomo sedeva nel mio stesso scompartimento in treno. Ad ogni stazione si alzava e guardava fuori del finestrino ansiosamente, poi si risiedeva e sospirava dopo aver brontolato il nome della stazione. Dopo quattro o cinque stazioni il vicino di posto gli chiese preoccupato: «C'è qualcosa che non va? Mi sembra così terribilmente agitato». L'uomo lo guardò e rispose: «Veramente avrei dovuto cambiare da un bel po' di tempo. Sto andando nella direzione sbagliata. Ma sto così comodo e al caldo, qui...
(B. Ferrero)

mercoledì 14 ottobre 2009

La consapevolezza è attenzione cosciente al momento presente; avviene nel qui ed ora; è l'osservazione di quel che succede proprio adesso, in questo preciso istante. Sta sempre nel presente, perpetuamente sulla cresta dell'onda fugace del tempo che passa. Se ti ricordi della maestra delle elementari, allora quello è ricordo; quando ti rendi conto che stai ricordando la maestra delle elementari, quella è consapevolezza; e quando concettualizzi il processo e dici tra te e te: «Oh, sto ricordando», quello è pensiero.
(Henepola Gunaratana)

lunedì 12 ottobre 2009

Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che piu' ami è gia' tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos'e' pace.
Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama,
e non chiami per nome la felicità,
allora le onde dell'accadere non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima hanno pace.
(Herman Hesse)

domenica 11 ottobre 2009

Un giorno Akbar e Birbal andarono a caccia nella selva. Sparando col suo fucile, Akbar si ferì il pollice e gridò di dolore. Birbal gli fasciò il dito e lo consolò con le sue riflessioni filosofiche: “Maestà, non sappiamo mai ciò che è bene o è male per noi”. L’imperatore si infuriò e scaraventò il ministro nel fondo di un pozzo abbandonato. Poi continuò a camminare solo per il bosco.
Frattanto un gruppo di selvaggi gli venne incontro in piena selva, lo attorniò, lo fece prigioniero e lo trascinò davanti al suo capo. La tribù stava preparandosi ad offrire un sacrificio umano e Akbar fu accolto come la vittima che Dio aveva loro inviato. Lo stregone della tribù lo esaminò attentamente e notando che aveva un pollice rotto, lo respinse perché la vittima prescelta non doveva avere nessun difetto.
Allora Akbar si rese conto che Birbal aveva avuto ragione, provò rimorso per il suo gesto inconsulto, tornò correndo al pozzo nel quale lo aveva gettato, lo trasse fuori e gli chiese perdono per il male che, tanto ingiustamente, gli aveva causato.
Birbal rispose: “Maestà, non deve chiedermi perdono, perché non mi ha fatto alcun male. Al contrario, mi ha fatto un grande favore: mi ha salvato la vita. Infatti, se non mi avesse scaraventato in questo pozzo, io avrei continuato a camminare al suo fianco e questi selvaggi avrebbero preso me per il loro sacrificio. Come vede, Maestà, non sappiamo mai se una cosa sia bene o male per noi".
(De Souza Eunice – Favole dall’India)

mercoledì 7 ottobre 2009

In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia,
come verso tutto il resto.
(Antifonte - Filosofo greco)
Fortunatamente, secondo la moderna astronomia, l'universo è finito: un pensiero consolante per chi, come me, non si ricorda mai dove ha lasciato le cose.
(Woody Allen)

martedì 6 ottobre 2009

«Comprendere: cum (assieme) prendere (prendere), cioè prendere qualcosa e diventare uniti con essa.
Se ci limitiamo ad esaminare una persona dall’esterno senza diventare una con lei, senza metterci nei suoi panni, entrare nella sua pelle, non arriveremo mai a comprenderla».
(Thich Nhat Hanh)

domenica 4 ottobre 2009

Se siete seri, siete bloccati.
L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo.
Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.
(Richard Bandler)

giovedì 1 ottobre 2009

Chi osa avere un progetto di vita, chi osa abbandonare tutto per vivere la propria Leggenda Personale, finirà per realizzarlo. L’importante è mantenere l’ardore nel cuore, e avere la stoffa per superare i momenti difficili.
Ricordate: il desiderio che sta nella nostra anima non viene dal nulla. Qualcuno deve avercelo messo. E questo Qualcuno, che è puro amore e desidera soltanto la nostra felicità, lo ha fatto unicamente perché ci ha dato, insieme con il desiderio, gli strumenti per realizzarlo.
(Coelho)

mercoledì 30 settembre 2009

E’ una delle cose più difficili comunicare qualcosa che non richiede solo l’uso accurato delle parole, ma anche un’accuratezza di percezione che è al di là delle parole, e un sentimento, una sensazione di intimo contatto con una realtà.
(Jiddu Krishnamurti)

martedì 29 settembre 2009

“... Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un'ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: "diventa grande".
E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.
Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde? No, io no...”
(Fabio Volo)

lunedì 28 settembre 2009

Quando la gente comincia a meditare o lavorare con qualche tipo di disciplina spirituale, spesso pensa che in qualche modo migliorerà, la qual cosa è una sorta di aggressione sottile contro ciò che realmente è.
È un po' come dire: «Se facessi un po' di moto, sarei una persona migliore»; «Se solo potessi avere una casa più bella, sarei una persona migliore»; «Se meditassi e mi dessi una calmata, sarei una persona migliore»...
Ma la benevolenza - maitri - verso noi stessi non significa eliminare qualcosa.
Maitri significa che possiamo ancora essere fuori di testa dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere arrabbiati dopo tutti questi anni; che possiamo ancora essere timidi, o gelosi o privi di sentimenti di autostima.
Il punto non è cercare di buttarsi via e trasformarsi in qualcosa di meglio.
È farsi amici di ciò che siamo. Il terreno della pratica siete voi o io o chiunque sia, adesso, così come siamo. Questo è il campo, questo è ciò che studiamo, questo è ciò che veniamo a conoscere, con un interesse e una curiosità formidabili.
(Pema Chödron)

martedì 22 settembre 2009

Un uomo intelligente non può fare a meno di notare che certe situazioni si ripetono.
Spesso si ritrova di fronte agli stessi problemi e affronta cose che aveva già affrontato in precedenza.
Allora si deprime. Comincia a pensare di essere incapace di progredire nella vita, giacché le stesse esperienze che ha vissuto in passato gli stanno succedendo di nuovo.
"Ci sono già passato," si lamenta in cuor suo.
"È vero, ci sei già passato," risponde il cuore. "Ma non l'hai mai superato."
L'uomo, allora, comincia a prendere coscienza del fatto che le esperienze che si ripetono hanno una finalità: insegnargli ciò che ancora non ha appreso. Così si dà da fare per vincere ogni battaglia che si ripete, fino a quando raggiungerà la vittoria.
(Coelho)

giovedì 17 settembre 2009

Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi.
(Wen Tzu, testo classico taoista)

martedì 15 settembre 2009

Sai qual è un errore che si fa sempre?
Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo.
Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita.
(S.Tamaro)

lunedì 14 settembre 2009

Voi siete ciò che è il vostro desiderio più profondo.
Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione.
Così come è la vostra intenzione, così è la vostra volontà.
Così come è la vostra volontà, così sono le vostre azioni.
Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino.
(Upanishad)

domenica 13 settembre 2009

Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: "La mia vita è uno schifo". Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla. Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch'io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c'è niente che si possa fare. Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: "Niente", ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.
(Fabio Volo)

giovedì 10 settembre 2009

A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c’è il rischio di morire;
A sperare c’è il rischio della disperazione e a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla.
Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere.
Incatenata alle sue certezze, è schiava. Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
(Leo Buscaglia, da “Vivere Amare Capirsi”)

mercoledì 9 settembre 2009

Lo scopo di vivere la separazione non è quello di riuscire a ritrovare l'unità, ma quello di capire che non esiste separazione.
(Neale Donald Walsh)
Quando parliamo di mente aperta, ci riferiamo a un tipo di apertura che si riferisce al consentire che la consapevolezza auto-esistente venga a noi. E la consapevolezza non è cosa che debba essere prodotta: quando le facciamo spazio, la consapevolezza entra in noi. Perciò la consapevolezza non richiede un certo sforzo particolare. Un tale sforzo in questo caso è inutile.
La consapevolezza è come il vento. Se aprite la porta e le finestre, dovrà per forza entrare.
(Chögyam Trungpa)

lunedì 7 settembre 2009

Non posso perdere l'unica cosa che mi mantiene vivo: la speranza.
Una parola che, spesso, si trova con noi al mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire, ma resuscita con l'aurora.
(Coelho)

domenica 6 settembre 2009

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
[…]
(Franco Battiato)

mercoledì 2 settembre 2009

Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull'amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi. Le decisioni riguardanti gli affari, l'industria, la politica, la religione, l'educazione dei giovani, l'ordine sociale della nazione, le mete economiche della società, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l'attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare..
Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura:

La paura è l'energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia. L'amore è l'energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.
La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l'amore ci consente di starcene nudi.
La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo, l'amore distribuisce tutto quanto possediamo.
La paura tiene costretti, l'amore tiene stretti.
La paura afferra, l'amore lascia liberi.
La paura affligge, l'amore consola.
La paura guasta, l'amore migliora.

Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull'uno o sull'altro di questi sentimenti.
Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient'altro tra cui scegliere. Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.
(Neal Donald Walsch)

domenica 30 agosto 2009

Viaggiare è come sognare, la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
(Edgar Allan Poe)

mercoledì 26 agosto 2009

E' importante diventare forti. Quando si e' forti anche la vostra tristezza diventerà fonte di nutrimento e le cose che vi fanno soffrire vi aiuteranno a purificare la vostra vita.
Solo quando si tocca il fondo della sofferenza e ci si sente schiacciati dal dolore, si inizia a capire il vero significato della vita. Proprio perché si prova una tale sofferenza diventa imperativo continuare a vivere: ciò che importa e' non smettere mai di avanzare.
(Daisaku Ikeda)

domenica 23 agosto 2009

Le difficoltà non sono ostacoli sulla via; sono la via. Sono opportunità di svegliarsi. Riusciamo a imparare che cosa significhi accogliere favorevolmente una situazione indesiderata, con il suo senso di imponderabilità, come un richiamo al risveglio? Riusciamo a esaminarla come segnale che c'è qualcosa da imparare? Possiamo permettere che penetri nel nostro cuore? Imparando far ciò, intraprendiamo il primo fondamentale passo verso l'apprendimento di ciò che significa essere aperti verso quel che la vita ci presenta. Anche quando non ci piace, comprendiamo che questa difficoltà è la nostra pratica, il nostro percorso, la nostra vita.
(Ezra Bayda)

giovedì 6 agosto 2009

martedì 4 agosto 2009


Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.
Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.
Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.
Conosco delle barche che si graffiano un po'
sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.
Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.
Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.
Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

(Jacques Brel)
Accade spesso che qualunque cosa stiamo facendo - seduti, in cammino, in piedi oppure sdraiati - la mente è per lo più sconnessa dalla realtà immediata ed è invece assorta nella compulsiva concettualizzazione del futuro o del passato.
Mentre camminiamo, pensiamo ad arrivare e quando arriviamo, pensiamo ad andare.
Quando mangiamo, pensiamo a fare i piatti e quando facciamo i piatti, pensiamo a guardare la televisione. Questo è un modo bizzarro di far funzionare una mente. Non siamo connessi con la situazione attuale, ma pensiamo sempre a qualcos'altro.
Troppo spesso ci consumiamo con l'ansia e i desideri, coi rimpianti del passato e con l'anticipazione del futuro, perdendo completamente la fragrante semplicità del momento presente.
(B. Alan Wallace)

lunedì 3 agosto 2009

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.
(Rilke)

giovedì 30 luglio 2009

La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro.
(S.Tamaro)

mercoledì 29 luglio 2009

C'è un momento nella vita in cui, ufficialmente, si diventa adulti. All'improvviso si può votare, bere e fare le cose che fanno gli adulti. All'improvviso tutti si aspettano che tu sia responsabile. Una persona seria, un adulto. Diventiamo più alti. Invecchiamo. Ma si cresce mai veramente? …In qualche modo cresciamo. Ci sposiamo. Ci creiamo una famiglia... Divorziamo. Ma per lo più abbiamo ancora i problemi che avevamo a quindici anni. Non importa quanto cresciamo, quanto invecchiamo. Non facciamo altro che inciampare... Per sempre Giovani.
(Grey's Anatomy)
Un carpentiere e i suoi assistenti viaggiavano in cerca di materiale quando videro un albero gigantesco.
- Non dobbiamo perdere il nostro tempo – li esortò il mastro carpentiere. – Per tagliarlo, impiegheremmo molto. Se vogliamo fare una barca, essa affonderà, tanto è pesante il tronco. Se decideremo di usarlo per la struttura di un soffitto, le pareti dovranno essere esageratamente resistenti.
Il gruppo proseguì. Ma uno degli apprendisti commentò:
- È un albero tanto grande e non serve a niente!
- Ti sbagli. L’albero ha seguito il suo destino alla sua maniera. Se fosse uguale agli altri, noi lo avremmo già tagliato. Ma poiché ha avuto il coraggio di essere diverso, rimarrà forte e vivo per lungo tempo. (Coelho)

lunedì 27 luglio 2009

Un giorno, la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro. Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme.
"Che cosa stai facendo?" domanda la scimmia. "Non vedi che la foresta si è incendiata?"
"Sì," risponde l'uccellino. "Ma sto portando nel becco alcune gocce d'acqua, per spegnere il fuoco."
La scimmia scoppia a ridere.
"Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d'acqua?"
"So che non posso. Ma, per lo meno, sto facendo la mia parte e mi auguro che tutti che gli altri avvertano il mio sforzo. Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta."
(Coelho)

venerdì 24 luglio 2009

Tutti esprimiamo almeno un desiderio l'anno, prima di spegnere le candeline del compleanno. Qualcuno ne aggiunge altri con un ciglio, in una fontana, per le stelle cadenti, e, ogni tanto, uno di questi desideri si avvera. E quindi?! E' bello come avevamo speravamo? Ci crogioliamo nel dorato splendore della nostra felicità oppure ci accorgiamo di avere una lunga lista di altri desideri che attendono di venire esauditi? Esprimiamo desideri perché abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo paura, e sappiamo di chiedere troppo. Però.. continuiamo a esprimere desideri.. perché qualche volta si avverano!
(Grey’s Anatomy)

martedì 21 luglio 2009

La chiave è quella di modificare le nostre abitudini e, in particolare, le abitudini della nostra mente.
(Pema Chodron)
Oggi non è che un giorno qualunque
di tutti i giorni che verranno,
ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno
dipende da quello che farai oggi.
(Ernest Hemingway)

lunedì 20 luglio 2009

Un saggio indiano disse: “se hai due monete, con una compra del pane per il tuo corpo, con l'altra dei fiori per il tuo spirito”.

giovedì 16 luglio 2009

Trovo che vi sia una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi: uno che si accontenta è un uomo felice.
(T.Terzani)

mercoledì 15 luglio 2009

Molto del destino di ciascuno dipende da una domanda, una richiesta che un giorno qualcuno, una persona cara o uno sconosciuto, rivolge: d'improvviso uno riconosce di aspettare da tempo quella interrogazione, forse anche banale ma che in lui risuona come un annuncio, e sa che proverà a rispondere ad essa con tutta la vita.
(Erri De Luca)

martedì 14 luglio 2009

Quando vedi nell'altro te stesso e sei fuori da ogni giudizio.
Quando vedi l'altro e nulla ti da' più fastidio, ma anzi trai un buon insegnamento dai suoi eventuali errori.
Quando puoi guardare l'altro negli occhi senza fatica o imbarazzo. Quando il silenzio non si deve colmare per forza, ma diventa un momento di riflessione e di rilassamento.
Allora vuol dire che hai smesso di lottare contro te stesso e puoi accettarti finalmente per quello che sei.
Allora vivere con il tuo prossimo e amarlo avverrà naturalmente e sentirai la pace nel cuore e la luce negli occhi".
(fonte non specificata)
Com'è nobile chi,
col cuore triste,
vuol cantar ugualmente un canto felice,
tra cuori felici.
(Kahlil Gibran)

giovedì 9 luglio 2009

Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta.
(Sergio Bambarén, da “Il Delfino”)

martedì 7 luglio 2009

Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…” Mi dice la mia strada: “Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.” E io dico alla mia casa e alla mia strada: “Non ho passato, non ho futuro. Se resto qui, c’è un andare nel mio restare; Se vado là, c’è un restare nel mio andare. Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”
(Gibran)

lunedì 6 luglio 2009

Le sette regole dell'arte di Ascoltare
1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti,perché incongruenti con le proprie certezze.
6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sè.
(Marianella Sclavi, da “Arte di Ascoltare e mondi possibili”)

domenica 5 luglio 2009

Possiamo pensare che tutto ciò che la vita ci offre domani sia la ripetizione di ciò che abbiamo fatto ieri e oggi. Ma, se prestiamo attenzione, notiamo che nessun giorno è uguale all'altro.
Ogni mattina porta con sé una benedizione nascosta: una benedizione valida solo per questo giorno, e che non può essere conservata o goduta di nuovo. Se non usiamo questo miracolo oggi, esso andrà perduto.
Questo miracolo è nei dettagli del quotidiano; bisogna vivere ogni minuto, perché solo in questo modo troviamo la via d'uscita dalle nostre confusioni, la gioia dei nostri momenti buoni, la strada giusta per la decisione che dev'essere presa.
Non dobbiamo mai permettere che un giorno sembri uguale al precedente - perché tutti i giorni sono diversi.
(Coelho)

giovedì 2 luglio 2009

La legge del dare e del ricevere scaturisce da questa verità: l’universo non e’ qualcosa di fisso ed immutabile, ma una dinamica, fluttuante, mobile corrente di energia.
Quando date incondizionatamente, create un temporaneo squilibrio che deve essere corretto. Come le molecole dell’aria affluiscono per colmare il vuoto, l’universo si sforza di restituire ciò che avete dato.
(Douglas Bloch)

mercoledì 1 luglio 2009

Quando l'ego piccino compare, non preoccuparti; semplicemente, trascuralo.
Quando un pensiero negativo ti colpisce, riconoscilo, quindi lascialo cadere.
Il proverbio zen dice: «Il ricorrere di un cattivo cattivo pensiero è un malanno; non continuarlo è il rimedio».
(Katsuki Sekida)
Il significato della vita non può essere espresso a parole. È qualcosa che si sente in certi momenti: quando si è vicini a una persona cara, o a un albero che ci incanta con la sua bellezza, o quando si è in completa comunione con se stessi e la natura. Il significato della vita è un'esperienza, non un concetto, e non la si può fermare nel tempo...Fate tesoro di ogni alba, di ogni goccia di pioggia che vi sfiora la pelle, della sensazione della sabbia tra le dita dei piedi.
Lasciatevi commuovere dalle lacrime di un bambino.
Non lasciatevi sfuggire la possibilità di aiutare qualcuno finché siete in tempo. Perché il tempo non dovrebbe essere misurato in ore, minuti e secondi, ma in base ai momenti in cui vi sentite davvero vivi. Concedetevi sempre il tempo per rimanere in contatto con la Natura, perché la Natura non è governata da leggi o tradizioni. La Natura è, e basta.
(Sergio Bambarén)

lunedì 29 giugno 2009

"Non siamo noi a trovare la Verità. È la Verità a trovare noi. Dobbiamo solo prepararci". "Si può invitare un ospite che non si conosce? No. Ma si può mettere la casa in ordine, così che, quando l'ospite arriva, si è pronti a riceverlo e a conoscerlo".
(Tiziano Terzani)
Successo è fare il meglio che puoi, in tutti i modi che puoi. E’ essere giusti onesti e veri, non in poche cose ma in tutto ciò che fai. Guardare sempre avanti e mai guardare indietro, credere che puoi trasformare tutti i tuoi sogni in realtà.
Credere sempre nel meglio che puoi essere e avere fiducia nelle cose che fai. Dimenticare gli errori che hai fatto ieri, la lezione che hai imparato avrà valore per oggi. Mai alzarsi e pensare che non hai sbocchi, perché c’e’ sempre un domani ed un’opportunità nuova di zecca.
E’ nel sognare i più grandi sogni e nel puntare ai più alti obiettivi che noi creiamo i domani più luminosi. Non c’è limite alle mete che puoi raggiungere, o ai successi che puoi ottenere: le tue possibilità sono senza fine come i tuoi sogni. Qualsiasi cosa tu cerchi nella vita, qualsiasi siano i tuoi sogni e ciò che speri di ottenere, qualsiasi cosa provi a raggiungere, qualsiasi cosa pianifichi, tutto può essere tuo, se solo credi di potere!
(Larry S. Chengges)

giovedì 25 giugno 2009

Sentiamo dire spesso: «Va' dove ti porta il cuore»; ma avendo praticato a lungo e avendo esaminato tutto ciò che sorge nel mio cuore, ho visto che, mentre alcune cose erano bellissime e ottime, altre non erano altrettanto nobili. Il cuore non è mosso solo da amore, gentilezza e compassione; è anche mosso dal desiderio, dall'avidità e dalla rabbia. Dobbiamo educare il cuore, non semplicemente seguirlo.
(Joseph Goldstein)

martedì 23 giugno 2009



Ieri è storia, domani è mistero e oggi…oggi è un dono.
Per questo si chiama presente.
(Kung Fu Panda)

domenica 21 giugno 2009

Buona Estate!

Vi sono alimenti spirituali, esattamente come vi sono alimenti materiali; così come ogni giorno mangiate il pane e bevete acqua per nutrire il vostro corpo fisico, dovete anche nutrivi del sole, del suo calore e della sua luce, per alimentare i vostri copri spirituali. E’ così che diverrete realmente vivi. Cercate dunque di guardare ogni mattina il sole al suo sorgere come se lo vedeste per la prima volta, ed esso vi apparirà sempre nuovo.
(Omraam Mikhael Aivanhov)


mercoledì 17 giugno 2009

Ricorda che l'uomo autentico è quello che vive la vita in ogni istante, a volte cadendo, ma rialzandosi sempre.
Perde solo chi ha paura di sbagliare e cadere.
Sii utile e verrai servito, aiuta gli altri e sarai aiutato, insegna agli altri e stai imparando. L'uomo perfetto non esiste nella vita. La perfezione è morte. Qui sulla terra noi non cerchiamo la perfezione ma piuttosto l'equilibrio tra la luce e le tenebre che sono in tutti noi..
(H.H. Mamani)
Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i proprio sogni.
(Coelho)

lunedì 15 giugno 2009

Gli uomini si precipitano nella sofferenza per sfuggire alla sofferenza; desiderosi di felicita, essi, offuscati, distruggono la loro stessa felicità, quasi come se fossero nemici di se stessi.
(Shantideva, Bodhicharyavatara, 28)

domenica 14 giugno 2009

Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere.
(Shaw)

giovedì 11 giugno 2009

«Si può essere fedeli a un posto o a una cosa quanto lo si è a una persona.
Un posto può farti venire il batticuore, specialmente se per arrivarci devi prendere l'aereo.»
(Andy Warhol)
La prima nobile verità dice semplicemente che sperimentare il dolore è parte dell'essere umani.
Non dovremmo nemmeno più chiamarlo dolore e neanche disagio. Stiamo semplicemente venendo a conoscere il bruciore del fuoco, la violenza del vento, la turbolenza dell'acqua, la sollevazione della terra, così come il calore di fuoco, la freschezza e scorrevolezza dell'acqua, la gentilezza delle brezze e la solidità, la concretezza e l'affidabilità della terra.
Niente nella sua essenza è unidirezionale.
I quattro elementi assumono qualità differenti, sono come maghi: a volte si manifestano in una forma e a volte in un'altra.
La prima nobile verità riconosce inoltre che anche noi cambiamo come il tempo, fluiamo e rifluiamo come le maree, cresciamo e caliamo come la luna.
(Pema Chödron)

martedì 9 giugno 2009

Oggi praticherò il distacco. Mi lascerò libero di essere quello che sono e lo stesso farò nei confronti di tutti quelli che mi circondano.
Non imporrò le mie idee personali su come dovrebbero essere le cose.
Non imporrò le mie soluzioni ai problemi perché così me creerei ulteriori. Prenderò parte a tutto, ma con distacco.
Oggi farò dell'incertezza l'ingrediente principale della mia esperienza. La mia determinazione ad accettare l'incertezza favorirà l'emergere spontaneo delle soluzioni dai problemi, dalla confusione, dal disordine e dal caos.
Quanto più le cose appariranno incerte, tanto più mi sentirò sicuro perché l'incertezza è la via alla libertà. Attraverso la saggezza dell'incertezza, troverò la mia sicurezza.
Entrerò nel campo delle possibilità infinite e pregusterò l'eccitazione che si prova quando si rimane aperti ad un'infinità di scelte. Nel campo delle possibilità infinite sperimenterò tutta l'allegria, l'avventura, la magia e il mistero della vita.
(Chopra)

lunedì 8 giugno 2009

Si ha sempre la possibilità di ricominciare un’altra volta.
(Jack Kornfield)

domenica 7 giugno 2009

Lo smarrimento e la perdita di ogni certezza e riparo è insieme una sorta di prova e una sorta di guarigione.
(Pema Chödrön)

venerdì 5 giugno 2009

Nel momento in cui desideriamo la felicità, cominciamo ad attaccarci a essa con la mente.
In primo luogo, ci attacchiamo alla nostra idea di felicità.
Ci rivolgiamo al mondo esterno come a una fonte di soddisfazione e cerchiamo là fuori le cose che normalmente associamo con la felicità: l'accumulo di ricchezza, il successo, la fama o il potere. Non appena ci attacchiamo a qualche idea - felicità, successo o altro - c'è già un certo stress. L'adesione è in sé uno stato stressante e tutto ciò che ne deriva è parimenti stressante.
Per esempio, provate a stringere la mano in un pugno. Non appena cominciate a serrare le dita, dovete impiegare una certa energia per mantenerle strette. Quando lasciate andare il pugno, la mano è di nuovo libera. La stessa cosa accade alla mente.
Finché è in uno stato di presa non potrà mai essere libera. Non potrà mai percepire la pace o la felicità, anche se avesse tutte le ricchezze, la fama e il potere del mondo.
(Thynn Thynn)

mercoledì 3 giugno 2009

Per te, che ascolti in lontani silenzi voci
e suoni dolcissimi e che immagini perduti universi
dove ogni spazio è senza confini.
A te, navigatore che cerchi il paese dei sogni,
vorrei offrire un lembo di terra all'orizzonte.
La terra alla quale devi approdare: il tuo cuore.
Non c'è isola più vasta e ancora così sconosciuta.
Tutto ciò che senti è dal tuo cuore che viene.
E' la sua voce che ascolti, il suo profumo che respiri.
Sono i suoi occhi che guardano nei tuoi e ti osservano nell'anima.
Trova il coraggio di esplorare il tuo cuore, il coraggio di ascoltarlo.
(Tuatha)

martedì 2 giugno 2009

- “Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?
- Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino si rivela".
(L'Ultimo Samurai)