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mercoledì 1 settembre 2010

L'insuccesso di un desiderio non si verifica perché Dio ti ha abbandonato, ma perché Dio ha una soluzione migliore per te.
(Sai Baba)

martedì 31 agosto 2010

Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque siamo.
(Emily Dickinson)

lunedì 30 agosto 2010

Certo, esiste la parola volare, ma le parole non hanno mai costruito un aeroplano.
(Michele Moretti)

domenica 29 agosto 2010

I piccoli mali sono le sorgenti del nostro dolore.
Gli uomini non inciampano nelle montagne ma sulle pietre.
(proverbio cinese)

mercoledì 25 agosto 2010

“Mi guadagno da vivere indovinando il futuro per gli altri,” aveva soggiunto [l'indovino]. “Conosco la scienza delle bacchette e so come usarle per penetrare nello spazio in cui tutto è già scritto. Posso leggervi il passato, scoprire quanto ormai è dimenticato e capire i segnali del presente. Quando qualcuno mi consulta, io non leggo il futuro: indovino il futuro. Perché il futuro appartiene a Dio, ed egli lo rivela solo in circostanze straordinarie. E come riesco a indovinare il futuro? Dai segnali del presente. Il segreto risiede solo nel presente. Se presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E se migliorerai il presente, anche ciò che accadrà dopo sarà migliore”.
(Coelho)

martedì 24 agosto 2010

Per alcuni il compito di tornare all'oggetto mille o diecimila volte durante la meditazione può sembrare noioso o, anche, di dubbia importanza. Ma quante volte siamo andati lontano dalla realtà della nostra vita? Forse un milione o dieci milioni di volte! Se vogliamo risvegliarci, dobbiamo trovare la via del ritorno qui, con tutto il nostro essere, con la nostra piena attenzione. Così la meditazione è in un certo qual modo molto simile all'addestramento di un cucciolo. Metti giù il cucciolo e gli dici: «Resta!». Ma Il cucciolo ti ascolta? No. Si alza e va via. Lo fai sedere di nuovo: «Resta!». E il cucciolo scappa di nuovo, ripetutamente. Talvolta il cucciolo salta, corre a rotta di collo, fa la pipì in un angolo o combina qualche altro pasticcio. Le nostre menti sono più o meno come il cucciolo, solo che fanno ancora più danni. Nell'addestramento della mente, come in quello del cucciolo, dobbiamo ripetutamente ricominciare più volte da capo.
(Jack Kornfield)

lunedì 23 agosto 2010

Tutto inizia con un sogno: credici e potrai realizzarlo.
(Walt Disney)

domenica 22 agosto 2010

L’Australia è, essenzialmente, un vasto deserto centrale, con delle città sulla costa. Sebbene l’uomo bianco abbia incontrato difficoltà nell’esplorare l’interno del paese, le tribù primitive, gli aborigeni, sono sempre riuscite ad attraversare l’intero paese.
"Siamo un popolo che crede nei sogni", racconta Sam Watson, un aborigeno. “Gli anziani di certe tribù si riuniscono tutte le mattine e discutono di ciò che hanno sognato la notte precedente. Solo allora decidono qual è il cammino migliore da percorrere quel giorno”.
"Noi non restiamo mai senza acqua o cibo. Grazie ai sogni dei nostri stregoni, riusciamo ad ottenere le stesse informazioni che l’uomo bianco ottiene con i suoi satelliti e le sue complesse strumentazioni di misurazione geologica".
(Coelho)

venerdì 16 luglio 2010

Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.
(Alexandra David-Néel)

giovedì 15 luglio 2010

Tutto ciò che è necessario sapere, lo abbiamo già appreso all'asilo: fare a turno e condividere.
(L. Marinoff)

mercoledì 14 luglio 2010

Spesso il margine tra successo ed insuccesso è semplicemente la volontà di fare lo sforzo in più, percorrere il chilometro in più, bussare ad una porta in più, sopportare la fatica in più.
[Norman Vincent Peale]

lunedì 12 luglio 2010

Puoi sempre scegliere
se cavalcare l'onda o lasciarti travolgere;
puoi sempre scegliere
se reagire negativamente o trasmettere energia positiva;
puoi sempre scegliere
se criticare o essere d'esempio;
puoi sempre scegliere
se lamentarti o impegnarti;
puoi sempre scegliere
se ascoltare col cuore o farti condizionare dalla mente;
puoi sempre scegliere
se sorridere o giudicare,
puoi sempre scegliere,
se essere gentile o avere ragione.
Puoi sempre scegliere
che profumo lasciare dietro di te.
(Danilo Rubello Balbinot)

giovedì 8 luglio 2010

La Verità è solo per chi la cerca seriamente, non per coloro che sono solo curiosi.
(Yogananda)

lunedì 5 luglio 2010

«Al mondo non c’è coraggio e non c’è paura, ci sono solo coscienza e incoscienza.
La coscienza è paura, l’incoscienza è coraggio».
(Alberto Moravia)

venerdì 2 luglio 2010

... E quando dico "lavoro" non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza.
Ricordatevi quello che vi dico: - una cosa e' "fare" il tabaccaio, e una cosa e' "essere" tabaccaio.
(Luciano De Crescenzo)

mercoledì 30 giugno 2010

Anche se prendono strade diverse, tutti gli uomini sono in cammino.
(Svami Vivekananda)

lunedì 28 giugno 2010

Cosa cerchi dalla Vita?
Questa è la domanda vera,
perché quando lo saprai, avrai uno scopo e quando avrai uno scopo,
avrai anche una direzione.
(Steve DeMasco)

domenica 27 giugno 2010

Scava un buco per il tuo stagno, senza attendere la luna.
Quando lo stagno sarà finito, la luna da sola ci verrà.
(Eihei Dôgen)

martedì 22 giugno 2010

E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo,
bussando alla porta di quello che siamo.
(Fernando Pessoa)

lunedì 21 giugno 2010

Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?"
Il maestro gli diede un pugno in faccia.
(Storiella Zen)

martedì 15 giugno 2010

La felicità e il dolore dipendono dalla nostra mente, non dalle cose esteriori.
Il paradiso e l'inferno sono qui, su questa terra.
Se comprendiamo il ruolo e l'utilità di ogni cosa materiale nella nostra vita e viviamo in conformità a ciò, allora non ci sarà causa di dolore.
[Mata Amritanandamayi Devi “Amma”]

venerdì 11 giugno 2010

Un giorno Socrate fu avvicinato da un uomo che gli disse:
ascolta, ti devo raccontare qualcosa d'importante sul tuo amico...
Aspetta un pò, lo interruppe il saggio. Hai già passato attraverso i tre setacci ciò che mi vuoi raccontare?
Quali tre setacci?
Ascoltami bene: il primo setaccio è quello della verità.
Sei convinto che tutto quello che mi dici sia vero?
In effetti no: l'ho solo sentito raccontare da altri...
Ma allora: l'hai passato almeno al secondo setaccio, quello della bontà ?
'uomo arrossì e rispose: Devo confessarti di no.
E hai pensato al terzo setaccio? Ti sei chiesto a che serva raccontarmi queste cose sul mio amico? Se serva a qualcosa...? Beh, veramente no.
Vedi? continuò il saggio, se ciò che mi vuoi raccontare non è vero, né buono, né utile, allora sarà meglio che tu lo tenga per te.
(Socrate)

mercoledì 9 giugno 2010

"Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile.
Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.
"Spacco pietre" rispose il primo.
"Mi guadagno da vivere" rispose il secondo.
"Partecipo alla costruzione di una cattedrale" disse il terzo."
(Peter Schultz)

martedì 8 giugno 2010

Che ne abbiamo o meno coscienza, ognuno di noi è indebitato per l'eternità.
Siamo i debitori di uomini e di donne conosciuti e sconosciuti.
Non possiamo finire la colazione, senza esserci fatti dipendenti da più della metà del mondo..
La mattina, andiamo al bagno dove impugniamo una spugna, che ci procura un insulare del Pacifico. Usiamo un sapone fatto da un Francese.
L'asciugamani ci viene da un Turco.
Sul tavolo, beviamo un caffè prodotto da un Sud-americano, del tè da un Cinese o del cacao da un Africano.
... Siamo obbligati presso più della metà del mondo.
In un senso molto reale, ogni vita sta in interrelazione con gli altri, tutti gli uomini sono afferrati da una rete inevitabile di reciprocità, travolti in un destino comune.
Tutto ciò che tocca direttamente l'uno, indirettamente si imprime su tutti gli altri.
(Martin Luther King Jr)

lunedì 7 giugno 2010

Di notte, a luce spenta, fare il punto.
Ricapitolare. Fare chiarezza.
Passare in rassegna lentamente le azioni
compiute e considerare la loro effettiva
necessità. Potare i rami secchi.

Lavare via le impurità.
Ricondurre tutte le forze alle azioni
necessarie in vista di ciò che vogliamo
si realizzi.


In quel momento non si odono voci,
né squilli. Nessuna presenza dall'esterno.
In quel momento possono aversi rivelazioni
dall'interno. Pensieri sopiti possono
affiorare e nuove idee nascere.

Fra il sonno e la veglia c'è un
momento di lucidità estrema in
cui possiamo dare una risposta
alle nostre interrogazioni.
Cosa stiamo cercando?

Essere più chiari con se stessi.
Terminare ogni attività superflua
e priva di prospettive.
(Miao Yin)

domenica 6 giugno 2010

L’esperienza è un’insegnante severa, perché prima ti fa fare l’esame e poi ti spiega la lezione.
(Vernon Lan)

giovedì 3 giugno 2010

Un uomo sulla spalla di un gigante vede più lontano di tutti e due.
(George Herbert)

lunedì 31 maggio 2010

Se non puoi essere una via maestra,
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
(Martin Luther King)

domenica 30 maggio 2010

Quando le cose sono chiare e distinte nella vostra mente,
nessuno può crearvi ostacoli.
(Lama Thubten Yeshe)

mercoledì 26 maggio 2010

La maggior parte della nostra vita, è una serie di immagini. La vita ci passa davanti come le città in un’autostrada. Ma a volte, un momento si ferma, e succede qualcosa. E noi sappiamo che questo istante è più di una immagine. Sappiamo che questo momento e tutte le sue parti vivranno per sempre.
(da One tree hill)

martedì 25 maggio 2010

Le nostre menti sono abituate a pensare, ma se vogliamo star calmi e in pace questo è esattamente ciò che dobbiamo smettere di fare. È più presto detto che fatto, perché la mente continuerà a far ciò che è solita fare. C'è un'altra ragione per cui è difficile smettere le vecchie abitudini: il pensiero è l'unico supporto che l'ego abbia mentre meditiamo e soprattutto quando osserviamo il silenzio nobile. «Penso, quindi sono». La filosofia occidentale lo ritiene una verità assoluta, ma, in realtà, è una verità relativa, che noi tutti sperimentiamo. Quando pensiamo, sappiamo che ci siamo; quando non c'è chiacchiericcio nella mente, crediamo di perdere il controllo. La nostra prima difficoltà è che, anche se vogliamo star calmi, in pace e senza pensieri, la mente non ne vuole sapere. Così invece di cercare ripetutamente di calmarci possiamo usare qualunque cosa si presenti per acquisire una certa comprensione.
Un briciolo di comprensione apporta un briciolo di calma e un briciolo di calma apporta briciolo di comprensione.
(Ayya Khema)

domenica 23 maggio 2010

Il guerriero della luce si concentra sui piccoli miracoli della vita quotidiana.
Se sa vedere ciò che è bello, è perché ha la bellezza dentro di sé, giacché il mondo è uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso.
(Paulo Coelho)

giovedì 20 maggio 2010

“La farfalla non conta gli anni ma gli istanti:
per questo il suo breve tempo le basta".
(Tagore)

mercoledì 19 maggio 2010

E' credenza comune che pensare positivo porti ad una vita più salutare e felice.
Da bambini ci dicevano di sorridere, essere allegri e fare una faccia felice. Da adulti ci dicono di guardare il lato positivo, di essere ottimisti e vedere il bicchiere mezzo pieno.
Ma a volte la realtà può ostacolare la nostra capacità di recitare la parte felice.
La salute può peggiorare, i fidanzati possono tradire, gli amici possono deludere. E' in questi momenti, quando si vuole solo che sia reale, che si getta la maschera e si mostra la nostra vera faccia infelice e spaventata.
Chiedete alla gente cosa vuole dalla vita, e la loro risposta sarà semplice "Essere felici".
Forse però e' proprio questa speranza, il voler esser felici...che ci tiene lontani dall'arrivarci mai. Forse più proviamo a raggiungere uno stato di felicità...più confusi diventiamo...Finché non ci riconosciamo più.
Invece, continuiamo solo a sorridere...Provando in tutti i modi ad essere le persone felici che speravamo di essere. Finché alla fine realizziamo che la felicità e' stata lì per tutto il tempo.
Non nei nostri sogni o nelle speranze, ma nelle cose che conosciamo, le cose rassicuranti...familiari.
(Grey's Anatomy)

lunedì 17 maggio 2010

La verità era uno specchio che, cadendo, si ruppe.
Ciascuno ne prese un pezzo e, vedendovi riflessa la propria immagine, credette di possedere l'intera verità.
(Gialad ed-Din Rumi)

domenica 16 maggio 2010

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall'incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto. Mi è rimasto l'affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l'amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell'amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!
(Sant’Agostino)

giovedì 6 maggio 2010

Ho tolto molte cose inutili dalla mia vita e dio si è avvicinato per vedere che cosa accadeva.
(Christian Bobin)

mercoledì 5 maggio 2010

...ciao Miki

Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara. Non c'è alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.
Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.
È falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore.
Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa.
I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.
Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.
(Bonhoeffer)

lunedì 3 maggio 2010

Quando le emozioni umane vanno fuori controllo, allora la parte migliore del cervello, quella con cui formuliamo i giudizi, non può funzionare correttamente.
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

domenica 2 maggio 2010

Se sarete disposti a lavorare di più e meglio di quello per cui siete pagati, prima o poi riceverete l’interesse composto del vostro investimento.
Ogni seme di servizio utile che pianterete non potrà che germogliare e premiarvi con abbondanza di frutti.
(Napoleon Hill)

venerdì 30 aprile 2010

“…Per la prima volta in vita mia ho sperimentato il senso delle parole “mai più”. Beh, è una cosa terribile. Le pronunciamo cento volte al giorno, ma non sappiamo cosa stiamo dicendo se non ci siamo ancora confrontati con un vero “mai più”. In fondo ci illudiamo sempre di poter controllare ciò che accade; nulla ci sembra definitivo…”
(Mauriel Barbery)

mercoledì 28 aprile 2010

"Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema. (A.Einstein)"
Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone...
Il problema è trovare il modo di riparare alle ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno a inferto a noi. A volte il dolore ci coglie di sorpresa... a volte pensiamo di poter riparare al danno... e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere. ...
Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri.
Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto.
In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.
(Grey's Anatomy)

lunedì 26 aprile 2010

I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un’officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza. Sono coraggiosi.
Gli eroi veri non stanno a cavallo.
(Fabio Volo)
"Le persone dimenticano con che velocità hai fatto un lavoro ma ricordano perfettamente quanto bene lo hai fatto."
(Howard W. Newton)

venerdì 23 aprile 2010

Nel lavoro su se stessi si comincia con la forma esteriore; poi la forma esteriore apporta una sensibilità interiore e, infine, la sensibilità interiore apporta un senso più profondo di libertà. Così è un triplice processo. Lo stesso processo si applica a qualunque cosa facciate. All'inizio, è soprattutto un grande tira-molla; nel mezzo è a volte un tira-molla e a volte una cosa naturale; poi, infine, diventa naturale.
È così anche nella pratica della meditazione seduta: in un primo tempo è una lotta; a un certo momento è sia una lotta che un sollievo e alla fine è molto facile. È come indossare un anello nuovo; per i primissimi giorni dà un po' di impaccio, ma poi si trasforma in una parte della vostra mano.
(Chögyam Trungpa)

mercoledì 21 aprile 2010

Se vi accade qualcosa significa che potete sopportarlo per giungere dove avevate prestabilito.
"Sopportare" non significa subire, essere passivamente sotto quell'azione, ma sopportare significa supportare, portare sopra, su di voi quel peso perché da quella fatica vi verrà una comprensione di illuminazione o di risposta alle vostre domande.
(Cristina Vignoli)

lunedì 19 aprile 2010

Se l'elefante della mente è legato da ogni lato dalla corda della presenza mentale, tutte le paure svaniscono e sorge la totale felicità.
Tutti i nemici: tigri, leoni, elefanti, orsi e serpenti (delle nostre emozioni); tutti i guardiani dell'inferno: demoni e orrori, tutti sono legati dalla padronanza della mente e, domando quella mente, tutti sono sottomessi.
Perché dalla mente provengono tutte le paure e le innumerevoli sofferenze.
(Shantideva - VIII Secolo d.c.)

domenica 18 aprile 2010

Le navi, così come le persone, viaggiano male se hanno il vento esattamente di poppa, perché le spinge pigramente lungo la loro rotta senza bisogno di far manovre o di gestire le vele: sembra che il vento sia favorevole, in quanto soffia nella direzione in cui si vuole andare, ma in effetti è distruttivo, in quanto induce ad allentare la tensione e a trascurare le proprie capacità.
Ciò di cui si ha bisogno è un vento leggermente contrario alla nave, così si manterrà la tensione, la linfa potrà scorrere e le idee potranno germogliare: le navi, come le persone, reagiscono alle sfide.(James Michener)

giovedì 15 aprile 2010

Il Piccolo Principe incontrò un mercante di pillole che calmavano la sete.
"Perché vendi questa roba?" chiese il Piccolo Principe.
"E' una grossa economia di tempo" disse il mercante "gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti alla settimana."
"E che cosa se ne fa di questi 53 minuti?" chiese perplesso il Piccolo Principe
"Se ne fa quel che si vuole.." rispose sicuro il mercante.
"Io" disse il Piccolo Principe "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio, adagio verso la fontana.."
(Antoine de Saint Exupéry)

mercoledì 14 aprile 2010

Ti voglio offrire almeno qualche fiore.
Una rosa ad esempio, è il simbolo dell’amore con cui ti auguro di ricevere e di gustare tutti i segnali dell’affetto e di simpatia che ti circondano!
E poi un girasole, il cui giallo lucente è invito ad accondiscendere ai ritmi sorprendenti della vita. Infine un cespetto di viole, che suggeriscono modestia e umiltà e ci ricorda che certe cose, in apparenza insignificanti, hanno il loro pregio!
(Pam Brown)

martedì 13 aprile 2010

Le condizioni ideali che tu ricerchi non esistono. Certi difetti non riusciranno mai a essere eliminati.
Il trucco consiste nell'essere consapevole che, malgrado tutti i difetti, sei una persona straordinaria.
Sì, tu ti conosci molto bene, ma cerchi di oltrepassare i limiti ai quali sei abituato. Sii - per dieci minuti al giorno - quella persona che hai sempre desiderato essere. Se il problema è l'inibizione, sforzati di parlare. Se il problema è la colpa, sentiti approvato. Se la difficoltà è sentire il rifiuto del mondo, cerca consapevolmente di attirare tutti gli sguardi. Ti troverai in qualche situazione difficile, ma ne vale la pena.
Chi, per dieci minuti al giorno, riesce a essere ciò che ha sognato, sta già facendo un grande progresso.
(Coelho)

domenica 11 aprile 2010

La speranza è un rischio che bisogna correre.
(Georgese Bernanos)

giovedì 8 aprile 2010

In un mondo in cui tutto trama per separare ciò che è unito, non c'è missione più nobile, né coraggio più grande, di quello che si adopera per ristabilire quanto, nell'ambito del cuore, rischia di crollare o spezzarsi.
Ma occorre sempre, instancabilmente, vegliare, fortificare, prendersi cura, rispettare i ritmi, ridare vigore, favorire l'armonia e allontanare le erbacce invadenti dal nostro giardino interiore.
Seminare, come segno di alleanza, granelli di pace e di unità!
(Francois Garagnon)

martedì 6 aprile 2010

Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare.
Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agitò le loro foglie.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore ed agitò i loro rami.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore ed agitò i loro tronchi.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono.
Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra, le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo.
(Anonimo)

lunedì 5 aprile 2010

Un mio amico avvocato, Renato Pacca, mi manda un testo interessante: vari studi biologici dimostrano che un rospo immerso in un recipiente con l’acqua del suo stagno rimane statico per tutto il tempo in cui riscaldiamo il liquido. Il rospo non reagisce al graduale aumento di temperatura (cambiamenti di ambiente) e muore quando l’acqua raggiunge il bollore, gonfio e felice.
D’altro canto, un rospo che venga gettato nello stesso recipiente in cui l’acqua sia già in ebollizione, balza immediatamente fuori. Un po’ scottato, ma vivo!
A volte siamo dei rospi bolliti. Non ci accorgiamo dei cambiamenti. Pensiamo che vada tutto benissimo, o che ciò che non va passerà – che sia solo questione di tempo. Siamo sul punto di morire, ma ce ne restiamo lì a galleggiare, stabili e apatici, nell’acqua che si riscalda un minuto dopo l’altro. E così finiamo per morire, tutti gonfi e felici, senza esserci accorti dei cambiamenti intorno a noi.
Ci sono dei rospi bolliti che sono ancora convinti che l’elemento fondamentale sia l’obbedienza, e non la competenza: comanda chi può, e obbedisce chi ha giudizio.
E in tutto questo, dov’è la vita vera?
È meglio uscire mezzo scottati da una situazione, ma vivi e pronti ad agire.
(Coelho)

giovedì 1 aprile 2010

Nel protestare contro una guerra, possiamo credere di essere una persona pacifica, un vero rappresentante della pace, ma questa nostra presunzione non sempre corrisponde alla realtà.
Osservando in profondità ci accorgiamo che le radici della guerra sono presenti nel nostro stile di vita privo di consapevolezza.
Se noi non siamo in pace, non possiamo fare niente per la pace.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 30 marzo 2010

Bisogna dare a tutti una possibilità. E poi un'altra.
E un'altra ancora... tante quante il cuore può sopportarne.
(John D. Macdonald)

lunedì 29 marzo 2010

Non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini.
(Jean Jacques Rousseau)

domenica 28 marzo 2010

Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mì padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece sò monarchico,
ar contrario de Ludovico ch'è repubbricano.
Prima de cena liticamo spesso
pè via de 'sti principî benedetti:chi vò qua, chi vò là...
Pare un congresso!Famo l'ira de Dio!Ma appena mamma
ce dice che sò cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.
(Trilussa)

giovedì 25 marzo 2010

"Dobbiamo continuare a rinnovarci, continuamente. Perché il mondo può' cambiare in un attimo. E non c'e' tempo per voltarsi indietro.
A volte i cambiamenti ci vengono imposti. A volte avvengono per caso. E cerchiamo di adeguarci come meglio possiamo. Dobbiamo trovare continuamente nuovi modi per adattarci. E così, cambiamo.
Ci adattiamo. Creiamo delle nuove versioni di noi stessi.
Dobbiamo solo assicurarci che questa sia un miglioramento rispetto alla precedente."
(Grey’s Anatomy)

martedì 23 marzo 2010

Pattinando sopra il ghiaccio sottile, la nostra speranza di salvezza sta nella velocità.
(Emerson)



lunedì 22 marzo 2010

Non confondere movimento e progresso.
Un cavallo a dondolo continua a muoversi, ma non fa nessun progresso.
(Alfred A. Montapert)

giovedì 18 marzo 2010

Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini.
Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino: "Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile ti ho preso la bustina dei calciatori... Che cosa devo ancora prenderti?".
"Prendimi la mano" rispose il bambino”.
(Anonimo)

mercoledì 17 marzo 2010

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(E. Montale)

martedì 16 marzo 2010

"La fortuna è ciò che accade quando la preparazione si incontra con un'opportunità." (Anonimo)

lunedì 15 marzo 2010

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu.
Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.
Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
Se sei brava da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare.
La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare: tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure. Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire, perché prima o poi si impara, la tragedia e’ non provarci nemmeno per paura di fallire.
Mentre noi possiamo orientare le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona….
Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessa.
(Peter O’Connor)

domenica 14 marzo 2010

Non voglio diventare grande. I grandi sono stupidi.
Comunque fanno cose stupide, che è lo stesso. Sono infelici. E se sono contenti non dura mai tanto. Non hanno mai tempo, per niente. Sono sempre incasinati, di corsa. Non voglio diventare grande. Sto bene bambino. Gioco, mi diverto. Sorrido. Rido. Mi arrabbio ogni tanto, ma passa subito, non mi piace tenere il muso. Voglio bene alle persone. Se divento grande magari non gliene vorrò più.
- Venga, Signor Luigi - disse l’infermiera entrando nella stanza - giù la stanno aspettando tutti per tagliare la torta! -
Era il suo ottantaduesimo compleanno.

giovedì 11 marzo 2010

Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.
(Albert Einstein)

mercoledì 10 marzo 2010

Nessuna grande opera viene creata in un istante.
(Epitteto)

martedì 9 marzo 2010

Quando non sei in grado di combattere abbraccia il tuo nemico.
Se ha le braccia intorno a te non può puntarti contro il fucile.
(Sette anni in Tibet)

lunedì 8 marzo 2010

Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi di questo mondo.
(Santiago Rusiñol)

domenica 7 marzo 2010

Se potessi tornare indietro e cambiare una sola cosa della tua vita, lo faresti? E se ci riuscissi, questo renderebbe la tua vita migliore o invece questo cambiamento spezzerebbe il tuo cuore o magari quello di qualcun altro? Sceglieresti una strada completamente diversa o cambieresti una sola cosa, un solo momento?
("One tree hill")

giovedì 4 marzo 2010

“…Per aiutarvi ad aprire la porta a ciò che c'è di più bello in voi, siate leggeri nei vostri discorsi. Questo non significa inconsistenti, anzi praticate l'umorismo, che vi permetterà di prendere le distanze rispetto alle situazioni che vivete o che vivrete.
Non dimenticate che tutto è importante e che tuttavia nulla è drammatico come troppo spesso vi capita di credere.
Quando vi diciamo "siate leggeri", comprendeteci, ciò significa: abbiate dei discorsi che generano un sorriso, l’entusiasmo, la pace.
Che i vostri incontri siano sotto il segno della gioia, lei che troppo spesso è assente dalla vostra storia. Non dimenticate di invitarla alla vostra tavola. Rinforzerà la vostra immunità e vi aiuterà ad aprire la porta di cui vi parliamo. […]
(I Solari – Anne Givaudan http://sois.fr)

mercoledì 3 marzo 2010

Nessuno ci fa del male: siamo noi che ci facciamo del male perché facciamo cattivo uso del grande potere che abbiamo dentro di noi, il potere di scegliere.
(J. Martin Kole)

martedì 2 marzo 2010

Programmazione economica

“Vissero infelici perché costava meno”
(Leo Longanesi)
Con qualsiasi tempo, a ogni ora del giorno o della notte, sono stato ansioso di migliorare l’attimo e di annodarlo al mio bastone, per stare nel punto esatto in cui si incontrano due eternità: il passato e il futuro, dunque il presente.
(Henry David Thoreau)

domenica 28 febbraio 2010

Non avreste mai potuto essere davvero grandi se aveste abbandonato il vostro sogno a causa dell’opinione di un estraneo.
(Coelho)

giovedì 25 febbraio 2010

"Attento", disse. "Quella dei libri è tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granché". [...]
L'altra via, secondo il Vecchio, è quella dell'esperienza. L'esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si è provato, quello che si è sentito dentro di sé.
(Tiziano Terzani)

mercoledì 24 febbraio 2010

Ogni giorno abbiamo la possibilità di regalare il dono della vita.
Può essere doloroso, può essere terrificante. Ma alla fine, ne vale la pena.
Tutte le volte. Tutti noi abbiamo la possibilità di donare qualcosa.
Il dono potrebbe essere il mettersi in gioco e scusarsi semplicemente. Potrebbe essere capire il punto di vista di un'altra persona.
Potrebbe essere mantenere un segreto per un amico. La gioia, dovrebbe risiedere nel donare.
Così' quando la gioia se ne va...quando si sente il donare come un peso, lì ci si ferma.
Ma se si e' come la maggior parte delle persone che conosco.. si continua a donare fino a quando fa male. E poi si dona ancora.
(Grey’s Anatomy)

martedì 23 febbraio 2010

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.
(Friedrich Nietzsche)

domenica 21 febbraio 2010

Non saprai mai qual è la vera destinazione del tuo viaggio,
puoi solo metterti in cammino,
poiché è nel percorso che incontri la vita.
(Steve McCurry)

mercoledì 17 febbraio 2010

Le cose migliori della vita sono quelle che ci stanno più vicine,
quindi non cercare di afferrare le stelle, ma respira il bene che ti circonda.
(Robert Louis Stevenson)

martedì 16 febbraio 2010

La sofferenza è un correttivo che mette in luce la lezione che non avremo compreso con altri mezzi, e non può essere eliminata fino a quando quella lezione non è stata imparata.
(Dott Edward Bach)

lunedì 15 febbraio 2010

La mano che ha scritto il copione per ogni vita è la stessa che deve cancellarlo.
Così dipende da ognuno di noi chiedersi cosa ogni evento può insegnarci e smetterla di prendersela con altri.
Siamo soltanto noi i responsabili di ciò che accade nella nostra vita.
(Satya Sai Baba)
L' Amore non è fare cose straordinarie o eroiche,
ma fare cose ordinarie con tenerezza.
[J.J.Vanier]

giovedì 11 febbraio 2010

"E il gabbiano Jonathan Livingstone visse il resto dei suoi giorni esule e solo.
Volò oltre le Scogliere Remote. Il suo maggior dolore non era la solitudine, era che gli altri gabbiani si rifiutassero di credere e aspirare alla gloria del volo. Si rifiutavano di aprire gli occhi per vedere"
(R.Bach)

martedì 9 febbraio 2010

Un bambino dalla pelle scura stava a guardare il venditore di palloncini alla fiera del villaggio. L'uomo era evidentemente un ottimo venditore, poiché lasciò andare un palloncino rosso, che sali alto nel cielo, attirando così una folla di aspiranti piccoli clienti. Slegò poi un palloncino blu, e subito dopo uno giallo e un altro bianco, che volarono sempre più in alto finché scomparvero. Il ragazzino continuava a fissare il palloncino nero e finalmente domandò: «Signore, se tu mandassi in aria quello nero, volerebbe in alto come gli altri?». Il venditore rivolse al bimbo un sorriso affettuoso, poi strappò il filo che teneva legato il palloncino e, mentre saliva in alto, spiegò: «Non è il colore che conta. È quello che c'è dentro che lo fa salire».
(Anthony De Mello)

lunedì 8 febbraio 2010

Non importa, se stai procedendo molto lentamente;
ciò che importa è che tu non ti sia fermato.
(Confucio)

domenica 7 febbraio 2010

L'inverno è il simbolo delle condizioni difficili della vita.
Durante i mesi invernali, tutte le energie della vegetazione scendono e si concentrano nelle radici, dove si svolge un intenso lavoro.
Le radici rappresentano il subcosciente.
Lo stesso avviene anche per noi.
Durante i periodi di difficoltà, di sofferenza e di solitudine, anche le nostre energie si ritirano all'interno, nel nostro subcosciente, dove tutto viene elaborato, ma non ci si deve preoccupare, in quanto ciò significa che ben presto le stesse energie si libereranno e avrà luogo una nuova fioritura e un abbondante raccolto.
E' bene, dunque, avere la pazienza di attendere che le correnti risalgano nella coscienza e nella super coscienza, ma per ottenere ciò si devono conoscere le leggi.
Durante un periodo critico non ci si deve, quindi, né lamentare né ribellare, ma provvedere ad alimentare in sé il fuoco per riscaldare il proprio cuore e quello degli altri.
(Fonte non specificata)

giovedì 4 febbraio 2010

In un giorno d'Autunno, il Vento soffiava dispettoso facendo volare le foglie. Una piccola Nuvoletta che stava passeggiando lì vicino, gli disse: "Ciao Vento, posso giocare con te?". Il Vento allora chiese: "Cosa potresti fare? Sai soffiare?".
La nuvoletta ci provò: "...fff... fff... no non sono capace", disse sconsolata. Allora il Vento le rispose: "Tu non sei capace di soffiare come me, vattene via!".
E la Nuvoletta se ne andò triste.
Più avanti incontrò l'Estate e il Sole splendeva luminoso nel cielo. Allora si avvicinò e disse: "Ciao Sole, posso giocare con te?". Ma il Sole seccato le rispose: "Non vedi che ti sei messa troppo vicina a me? Mi stai oscurando! Vattene via, tu non sei capace di splendere come me e nemmeno di creare calore!". E la Nuvoletta se ne andò sempre più triste.
Poco più in là c'era l'Inverno e la neve cadeva leggera, così la Nuvoletta si fermò e chiese: "Ciao Neve, posso giocare con te?". La Neve la squadrò dalla testa ai piedi e sussurrò: "Ma tu sei capace di far nevicare?". La nuvoletta ci provò e si sforzò talmente tanto che da grigia divenne nera, ma di Neve niente. "No, non credo di esserne capace", brontolò la nuvoletta emettendo un tuono. "Shhh!", la zittì la Neve, "allora non puoi aiutarmi. Io cado silenziosa, tu sei troppo rumorosa! Tu non sei capace di cadere leggera e coprire il paesaggio come me, vattene via!". E la Nuvoletta se ne andò ancora più triste.
Ormai era sconsolata, quando trovò la Primavera e sentì qualcuno piangere. Si chinò e vide un piccolo Fiorellino che singhiozzava disperato, allora si avvicinò e gli chiese il perché di tanta tristezza. E il Fiorellino rispose: "Ho sete, sto per morire, puoi aiutarmi?". "Non lo so, io non so fare quasi niente.., non so soffiare come il vento, non so splendere come il sole, non so cadere leggera come la neve, e nessuno mi vuole…". Così dicendo la Nuvoletta si mise a piangere e le sue lacrime diventarono tante gocce di pioggia, che dissetarono il Fiorellino. Da quel giorno la Nuvoletta e il Fiorellino diventarono molto amici e capirono di aver bisogno l'uno dell'altra per essere felici.
(fonte non specificata)

La risata è il miglior disinfettante del fegato.
(Malcolm de Chazal)

martedì 2 febbraio 2010

Il momento più importante è il presente, perché se non ci si occupa del proprio presente si manca il proprio futuro.
(Bernard Werber)

lunedì 1 febbraio 2010

Come sarebbe stata diversa la storia di Romeo e Giulietta se avessero avuto un telefono!
(Isabel Allende)

domenica 31 gennaio 2010

C'erano una volta tre fratelli, il fuoco, l'acqua e la fiducia, erano molto uniti tra loro, non si lasciavano mai, sempre insieme, ma venne un giorno in cui si dovettero separare. Molto tristi tutti e tre, pensarono di lasciarsi un segno dietro, in modo che gli altri potessero ritrovarlo con facilità.
Il fuoco disse: ovunque nel mondo vedrete del fumo e fiamme, li ci sarò io;
l'acqua: non mi perderete mai, io sono ovunque, nell'aria, nella terra, nel mare e in cielo, nei fiumi e nei ruscelli...
Ma l'ultimo dei tre fratelli non parlava, se ne stava in silenzio senza fiatare, allora gli altri due gli chiesero: e tu fiducia, come facciamo a ritrovarti?
E la fiducia rispose: dovete stare attenti con me, perché se ci separiamo, se mi perdete, non mi ritroverete mai più.
(Anna Weith)

venerdì 29 gennaio 2010

Una delle più belle soddisfazioni di questa vita è che nessuno può sinceramente aiutare un altro senza aiutare e migliorare anche se stesso.
(Emerson)

mercoledì 27 gennaio 2010

Chi conosce gli altri è un sapiente, ma chi conosce se stesso è un illuminato;
chi vince gli altri è un uomo potente, ma chi vince se stesso diventa invincibile.
(Lao Tzu)

martedì 26 gennaio 2010

Semina pensieri e mieterai azioni,
semina azioni e mieterai abitudini,
semina abitudini e mieterai un destino.
(proverbio cinese)

lunedì 25 gennaio 2010

Ogni giorno, innumerevoli idee geniali, progetti eccezionali o semplicemente sogni vincenti, rischiano di essere snobbati e cancellati grazie alla presunzione dettata dall'ignoranza e la debolezza di certe menti.
Solo la determinazione del sognatore fa sì che l'umanità non venga privata di un qualcosa di straordinario.
(Youness Khalki)