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martedì 30 novembre 2010

Meglio andare più lontano con qualcuno, che da nessuna parte con tutti.
(Pierre Bourgault)

lunedì 29 novembre 2010

Quando il carattere di un uomo
ti sembra indecifrabile, guarda i suoi amici.

(proverbio giapponese)

domenica 28 novembre 2010

La conoscenza si acquisisce leggendo i libri; ma quello che è veramente necessario imparare, la conoscenza del mondo, si può acquisire soltanto leggendo gli uomini e studiando tutte le loro diverse edizioni.
(Lord Chesterfield)

giovedì 25 novembre 2010

Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli.
(Romano Battaglia)

mercoledì 24 novembre 2010

Ogni cosa sulla terra ha un doppio carattere, come una miscela di sabbia e di zucchero.
Sii come la saggia formica che sceglie solo lo zucchero e non tocca la sabbia.
Per la colpa di molti non giudicare il tutto.
(BABAJI)

martedì 23 novembre 2010

Prendete due decilitri di pazienza,
Una tazza di bontà,
Quattro cucchiai di buona volontà,
Un pizzico di speranza e una dose di buona fede.

Aggiungete due manciate di tolleranza.

Un pacco di prudenza,
Qualche filo di simpatia,
Una manciata di quella piccola pianta rara,
che si chiama umiltà,
E una grande quantità di buon umore.

Condite il tutto con molto buon senso,
lasciate cuocere a fuoco lento...
E avrete una buona giornata.


lunedì 22 novembre 2010

Nella vita c’è qualcosa di fastidioso, qualcosa contro cui non si può nulla: é impossibile smettere di pensare.
Quando ero piccola ci provavo tutte le sere, allungata sul letto, cercavo di fare il vuoto assoluto, scacciavo le idee una dopo l’altra, prima ancora che diventassero parole, le sterminavo alla radice, le annullavo all’ origine, ma m’imbattevo sempre nello stesso problema: pensare di smettere di pensare è ancora pensare.
E contro questo non si può fare nulla.
(Delphine de Vigan)

domenica 21 novembre 2010

Nella serietà non puoi mai essere libero; nella serietà sarai sempre perseguitato dall'ansia; nella serietà hai sempre paura che qualcosa possa andare storto.
Con me niente può andare storto perché non c'è niente che sia dritto.
Se c'è qualcosa di dritto, allora qualcosa può andare storto; se non c'è niente di dritto, niente può andare storto. Questo è il significato del concetto orientale di "leela", gioco.
Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere!
Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno.
Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.
(Osho)

venerdì 19 novembre 2010

Uno stregone africano conduce il suo apprendista nella foresta. Benché lui sia più vecchio, cammina con agilità, mentre il suo apprendista scivola e cade continuamente. L'apprendista impreca, si alza, sputa sul terreno infido, e continua a seguire il suo maestro. Dopo una lunga camminata, i due arrivano in un luogo sacro. Senza fermarsi, lo stregone fa mezzo giro e inizia il viaggio di ritorno.
"Oggi non mi avete insegnato niente", dice l'apprendista, facendo un altro capitombolo. "Invece sì, ma sembra che tu non apprenda", risponde lo stregone. "Sto tentando di insegnarti come affrontare gli errori della vita". "E come si affrontano?"
"Come dovresti fare con le tue cadute", risponde lo stregone. "Invece di startene lì a maledire il luogo dove sei caduto, dovresti scoprire cos'è che ti ha fatto scivolare".
(Coelho)

mercoledì 17 novembre 2010

Le persone cambiano e col tempo non si corrispondono più.
Per rimanere insieme bisogna avere la forza e la pazienza di cambiare insieme.
(Massimo Gramellini)

martedì 16 novembre 2010

In principio Dio creò il cielo e la terra, almeno è quello che dicono.
Creò gli uccelli dell’aria, gli animali del campo e vide la sua creazione e disse “che era cosa buona”. E poi Dio creò l’uomo. E da allora è andata sempre peggio.
E quando l’uomo si trova nei guai, cioè quasi sempre, si rivolge a qualcosa di più grande di lui… All’amore, al destino o alla religione per poter dare un senso al tutto.
Ma alla fine della giornata, il fatto di stare vicini l’uno all’altro, malgrado le nostre differenze e malgrado le nostre convinzioni, è una ragione sufficiente per continuare a credere.
(Grey’s Anatomy)
Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.
(Antoine De Saint-Exupéry)

venerdì 12 novembre 2010

L’età non ci rende di nuovo bambini, come si dice.
Scopre soltanto che siamo ancora veri bambini.

(Johann Wolfgang von Goethe)

giovedì 11 novembre 2010

Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola!
(Richard Bach)

martedì 9 novembre 2010

Accade spesso che qualunque cosa stiamo facendo – seduti, in cammino, in piedi oppure sdraiati – la mente è per lo più sconnessa dalla realtà immediata ed è invece assorta nella compulsiva concettualizzazione del futuro o del passato.
Mentre camminiamo, pensiamo ad arrivare e quando arriviamo, pensiamo ad andare.
Quando mangiamo, pensiamo a fare i piatti e quando facciamo i piatti, pensiamo a guardare la televisione.
Questo è un modo bizzarro di far funzionare una mente. Non siamo connessi con la situazione attuale, ma pensiamo sempre a qualcos’altro.
Troppo spesso ci consumiamo con l’ansia e i desideri, coi rimpianti del passato e con l’anticipazione del futuro, perdendo completamente la fragrante semplicità del momento presente.
(B. Alan Wallace )

lunedì 8 novembre 2010

La risata di alcuni è così sonora che nessuno può spegnerla..
Cerca queste persone e godi insieme a loro del rivitalizzante cibo della gioia..
Continua la dieta di risate per un mese o due..
Mangia risate in compagnia di persone realmente gioiose..
Digeriscile completamente, masticando con impegno ogni risata
con i denti della tua attenzione...
(Yogananda)

domenica 7 novembre 2010

“Talvolta non è necessario avere una meta nella vita.
Non è necessario avere il quadro completo.
È sufficiente sapere qual è il prossimo passo da fare.”
(Sophie Kinsella)

giovedì 4 novembre 2010

Salvarsi la vita, non è solamente impedirsi di morire fisicamente, ma salvare la nostra persona da maltrattamenti morali, a volte anche da quelli fisici, anche se non si sa per quale motivo, si è dipendenti da questi comportamenti, come se fosse la giusta punizione per la nostra inadeguatezza, per il nostro valere nulla…e quindi dobbiamo pagare, “giustamente pagare”, non rendendoci conto che distruggiamo il nostro “io”…la nostra identità di persona.
(Fabio Volo)

mercoledì 3 novembre 2010

Il passato è più facile da leggere: uno si volta all’indietro e, potendo, dà un’occhiata.
E poi, sia come sia, esso rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli.
A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli.
Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto nell’infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un’altra te ne ricorda un’altra, un vecchio biglietto del tram.
(Antonio Tabucchi)
Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie, lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.
(Oriana Fallaci)

lunedì 1 novembre 2010

VIVERE è, insieme, accumulo e perdita. Incontrarsi e dirsi addio. Volti, nomi, storie, sentimenti, persone. Ci vengono incontro, ci affiancano, ci accompagnano per un tratto di strada; poi se ne vanno, prendono altre vie, altri sentieri; a volte si fermano, e rimangono lì, e ci guardano allontanarci e diventare sempre più piccoli, sempre più distanti, mentre proseguiamo il cammino e spesso neppure ci voltiamo indietro, presi da mille pensieri, gli occhi e la mente intenti alla prossima meta. Ma ci lasciano, tutti, qualcosa. Un fardello piccolo o grande, prezioso sempre; ci lasciano il balsamo misterioso e dolcissimo dell'assenza.
L'assenza è una voce che non sentiremo più, eppure ci parlerà dal profondo del cuore nell'ora più buia, nel giorno più difficile. L'assenza è una mano che puoi stringere forte quando ogni altra mano ti sfuggirà e il coraggio parrà venirti meno. L'assenza è un ricordo che a chiunque - ma non a te - parrà banale, è una fotografia in bianco e nero, una frase che contiene un mondo, una cantilena imparata non sai più quando e dove, un sorriso, un’amarezza seppelliti nella memoria. E' una sera d'estate con le nuvole alte nel cielo, antichi re delle fiabe che partono per l'esilio; è una strada ripercorsa tante volte, è il Natale come lo aspettavano i bambini, un giardino misterioso come la giungla nera, un pomeriggio giocato all'ombra di un cortile, mitologia quotidiana, lessico familiare, epopea domestica.
L'assenza è il tempo che ti pareva inesauribile e invece non c'è più, il tempo per tutto ciò che non hai saputo dire, che non hai potuto fare; è il rimorso per un bacio mai dato, per una lettera non spedita, per le parole inutili e i silenzi crudeli. E' l'amore che ti porti dentro, è quello che resta quando tutto finisce. Il rendiconto ultimo, il significato del vivere.
(Gabriele Ferraris)

mercoledì 27 ottobre 2010

Perché i pensieri negativi non alberghino in noi, dobbiamo sorridere spesso…
(TAO)

martedì 26 ottobre 2010

Se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo.
(Massimo Gramellini)

lunedì 25 ottobre 2010

La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.
(Confucio)

domenica 24 ottobre 2010

Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.
Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.”
(Alessandro Baricco)

giovedì 21 ottobre 2010

Le sconfitte non hanno grande importanza nella vita; la più grande disgrazia è quella di restare fermi.
(Inayat Khan )

mercoledì 20 ottobre 2010

La mente è l'artefice di tutte le cose. Voi dovete indurla a creare soltanto il bene. Se, con tutta la forza della volontà dinamica, vi concentrerete su un determinato pensiero, alla fine lo vedrete prendere una tangibile forma esteriore. Quando riuscirete a servirvi della volontà esclusivamente per scopi costruttivi diverrete padroni del vostro destino.
(Paramahansa Yogananda)

lunedì 18 ottobre 2010

” … La maggior parte della nostra vita la passiamo ad aspettare o a ricordare e mentre lo facciamo non siamo né tristi né felici; sembriamo tristi, ma semplicemente siamo lontani…”
(Alessandro Baricco)

domenica 17 ottobre 2010

Quando siamo arrabbiati possiamo avvertire il bisogno di comunicare ciò che sentiamo, ma il problema è come farlo. Buttare semplicemente addosso alla gente la nostra rabbia non è gentile né efficace. Forse si pensa: «Beh, sono così ottusi che ho bisogno di gridare per arrivare fino a loro».
Ma è difficile per le altre persone accogliere ciò che si dice loro se si urla, perché si alzano istintivamente gli scudi. Gli altri sono preda della reazione compulsiva che passa per le loro teste proprio come lo siamo noi della nostra rabbia. Se ci concediamo di calmarci prima di affrontare la situazione, possiamo lasciar andare la rabbia e l'atteggiamento difensivo.
Come tutti abbiamo sperimentato, non si riesce a pensare obiettivamente quando si è preda di una forte emozione. C'è bisogno di spazio per pensare con chiarezza, per vedere ciò che veramente ci disturba, per poi decidere che cosa veramente abbiamo bisogno di — o vogliamo — comunicare.
(Lama Palden)

giovedì 14 ottobre 2010

Ho capito che nella vita devo fare quello che mi spetta, poi il resto si muove di conseguenza, ma il primo passo lo devo fare io. Non sono le cose che vengono verso di me, sono io che devo andare verso di esse.

(Fabio Volo)

lunedì 11 ottobre 2010

Un millepiedi viveva sereno e tranquillo.
Finché un rospo un giorno non disse per scherzo: "in che ordine metti i piedi l'uno dietro l'altro?"
Il millepiedi incominciò a lambicarsi il cervello e a fare innumerevoli prove.
Il risultato fu che da quel momento non riuscì più a muoversi.
(Storiella Zen)

giovedì 7 ottobre 2010

"Si può portare il bue assetato al fiume, ma, se non sarà lui a bere, morirà."
(Detto Zen)
Per realizzare la propria vera natura non c'è alcuno sforzo speciale da fare. Tutti gli sforzi sono parte dell'attuale oscuramento della verità.
Una donna ha al collo una collana, ma si dimentica di averla e immagina d'averla persa. Così si mette febbrilmente a cercarla qua e là, dappertutto. Non trovandola, chiede a tutti i conoscenti se l'abbiano vista, finché un amico gentile non le indica il collo e le dice di toccare con mano lei stessa la collana che indossa. La donna obbedisce e trova la collana, provando un'immensa felicità. In seguito, quando incontra le altre persone che le chiedono se abbia ritrovato la collana, risponde di sì, e racconta di come avesse creduto d'averla perduta e invece l'abbia successivamente trovata. La felicità provata nel ritrovarsela al collo è pari alla felicità che avrebbe provato trovando un bene effettivamente perduto, ma, in effetti, non l'ha mai persa né recuperata. Tuttavia prima era disperata e adesso è felice.
La stessa cosa avviene con la realizzazione della propria vera natura.
(Ramana Maharshi)

lunedì 4 ottobre 2010

Il segreto per far funzionare qualcosa nella vostra vita è, prima di tutto, il profondo desiderio di farlo funzionare, poi la fede e la certezza che possa funzionare, poi mantenere questa chiara e precisa visione nella vostra coscienza e vederla che si realizza.
(Eileen Caddy)

domenica 3 ottobre 2010

L'Inspirazione, disse una volta il Maestro, lega e collega;
mentre si trattiene il respiro avviene tutto ciò che è giusto,
e l'Espirazione scioglie e porta a compimento,
superando ogni limitazione.
(Eugen Herrigel - Lo Zen e l'Arte del Tiro con L'Arco)

martedì 28 settembre 2010

Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a fin tempio shintoista e disse ai suoi uomini: " Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino".
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.
" Nessuno può cambiare il destino" disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia.
" No davvero " disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt'e due le facce.
(Storie Zen)

domenica 26 settembre 2010

Uno dei giovani che studiavano con Nasrudin volle sapere:“Qual è il più grande di tutti gli uomini: quello che ha conquistato un impero, quello che ha avuto tutte le possibilità di farlo, ma ha rinunciato al desiderio, oppure quello che ha impedito che un altro lo facesse?”
“Non ne ho la minima idea,” rispose il saggio sufi. “Ma conosco un compito molto più difficile di quelli che sono stati appena citati".
“E qual è?”
“Impedirvi di star lì ad analizzare ciò che gli altri hanno fatto, e insegnarvi a preoccuparvi di ciò che voi stessi potete fare.”
(Coelho)

mercoledì 22 settembre 2010

"Un haiku giapponese ci ha fornito la chiave:
l'alunno mostra al maestro una poesia che recita così:
Una farfalla:
le strappo le ali
e guarda, un peperoncino!
La risposta del maestro non si fece attendere: "No, no; non è così, permettimi che corregga la tua poesia:
Un peperoncino:
gli metto le ali
e guarda, una farfalla!.
La lezione è chiara: l'atto poetico deve sempre essere positivo, cercare la costruzione, non la distruzione..."
(Alejandro Jodorowsky)

lunedì 20 settembre 2010

Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina, e i tuoi numeri arabi.
La tua auto è giapponese. Il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiiana.
Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero. (Anonimo)

domenica 19 settembre 2010

Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo.
(proverbio giapponese)

giovedì 16 settembre 2010

Un giorno l’allievo andò dal maestro e gli chiese
” Maestro come faccio a sapere se sono felice?”
Il Maestro sorrise e gli rispose ”Devi fare il test della felicità!”
”Maestro non ce ne ha mai parlato! In cosa consiste il test della felicità?”
”Devi rispondere ad una serie di domande. La prima e più importante è:
Sei la persona che hai sempre voluto essere? Se la risposta è si, sei molto vicino alla felicità.”
” E poi che altro?” chiese l’allievo.
” Sei nel posto dove vorresti essere? Se la risposta é si, sei ancora più vicino alla felicità.”
”E poi? e poi?”
” Sei con la persona con cui sogni di essere? Se si, sei ancora più vicino alla felicità.”
”Ho capito Maestro, c’ é dell’altro?” chiese l’allievo.
” Se tu avessi capito” rispose il Maestro ” non faresti più domande a me, ma cominceresti a farle a te stesso! ”
(Danilo Rubello Balbinot)

mercoledì 15 settembre 2010

La saggezza cessa di essere saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere, troppo austera per ridere e troppo piena di sé per vedere altro che se stessa.
(Gibran, Kahalil)

lunedì 13 settembre 2010

"Tutti i maestri dicono che il tesoro spirituale è una scoperta solitaria. Perché, allora, stiamo insieme?" domandò uno dei discepoli al maestro sufi Nasrudin.
"Voi state insieme perché un bosco è sempre più forte di un albero solitario," rispose Nasrudin. "Il bosco mantiene l'umidità dell'aria, resiste meglio a una tempesta, aiuta il suolo a essere fertile."
"Ma ciò che rende forte un albero è la sua radice. E la radice di una pianta non può aiutare nessun'altra pianta a crescere."
"Stare insieme nello stesso proposito, e lasciare che ciascuno cresca alla propria maniera, è questo il cammino di coloro che desiderano comunicare con Dio."
(Coelho)

domenica 12 settembre 2010

Se vuoi conoscere il tuo passato e capire che cosa ti ha causato, osservati nel presente, perché il presente è l'effetto del passato.
Se vuoi conoscere il tuo futuro, osservati nel presente, perché il futuro è l'effetto del presente.
[Majjhima Nikaya]

giovedì 9 settembre 2010

"Avrei potuto": non riusciremo mai a comprendere il significato di questa frase.
Perché in ogni momento della nostra vita ci sono cose che sarebbero potute accadere, ma che alla fine non sono avvenute. Ci sono istanti magici che passano inosservati quando, all'improvviso, la mano del destino muta il nostro universo.
(Paulo Coelho)

martedì 7 settembre 2010

Non si ha mai tanto bisogno di una vacanza quanto nel momento in cui vi si è appena tornati.
(Ann Landers)

lunedì 6 settembre 2010

“Devo imparare a voler bene allo stupido che è in me: quello che è troppo sensibile, che parla troppo, corre troppi rischi, qualche volta vince e troppo spesso perde, che non ha autocontrollo, che ama e odia, fa male e si fa male, promette e non mantiene le promesse, ride e piange.
Solo lui mi protegge da quel tiranno autoritario e sempre troppo equilibrato che vive in me e che, se non fosse per il mio lato stupido, mi ruberebbe la vitalità, l’umiltà e la dignità.”
(Theodore Rubin)

domenica 5 settembre 2010

Un giorno il Buddha sollevò un fiore davanti a un pubblico di 1.250 monaci e monache. Non disse nulla per un periodo di tempo abbastanza lungo.
Tutti stavano perfettamente in silenzio e sembravano pensare intensamente, sforzandosi di vedere il significato dietro il gesto del Buddha.
Allora, improvvisamente, il Buddha sorrise. Sorrise perché qualcuno nel pubblico sorrise a lui e al fiore... Per me il significato di questo koan è abbastanza semplice.
Quando qualcuno prende un fiore e ve lo mostra, è perché desidera che lo vediate. Se continuate a pensare, vi perdete il fiore. La persona che non stava pensando, che era semplicemente se stessa, era in condizione di conoscere il fiore in profondità, perciò sorrise.
Questo è il problema della vita: se non siamo completamente noi stessi, realmente nel momento presente, perdiamo tutto.
(Thich Nhat Hanh)

mercoledì 1 settembre 2010

L'insuccesso di un desiderio non si verifica perché Dio ti ha abbandonato, ma perché Dio ha una soluzione migliore per te.
(Sai Baba)

martedì 31 agosto 2010

Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque siamo.
(Emily Dickinson)

lunedì 30 agosto 2010

Certo, esiste la parola volare, ma le parole non hanno mai costruito un aeroplano.
(Michele Moretti)

domenica 29 agosto 2010

I piccoli mali sono le sorgenti del nostro dolore.
Gli uomini non inciampano nelle montagne ma sulle pietre.
(proverbio cinese)

mercoledì 25 agosto 2010

“Mi guadagno da vivere indovinando il futuro per gli altri,” aveva soggiunto [l'indovino]. “Conosco la scienza delle bacchette e so come usarle per penetrare nello spazio in cui tutto è già scritto. Posso leggervi il passato, scoprire quanto ormai è dimenticato e capire i segnali del presente. Quando qualcuno mi consulta, io non leggo il futuro: indovino il futuro. Perché il futuro appartiene a Dio, ed egli lo rivela solo in circostanze straordinarie. E come riesco a indovinare il futuro? Dai segnali del presente. Il segreto risiede solo nel presente. Se presterai attenzione al presente, potrai migliorarlo. E se migliorerai il presente, anche ciò che accadrà dopo sarà migliore”.
(Coelho)

martedì 24 agosto 2010

Per alcuni il compito di tornare all'oggetto mille o diecimila volte durante la meditazione può sembrare noioso o, anche, di dubbia importanza. Ma quante volte siamo andati lontano dalla realtà della nostra vita? Forse un milione o dieci milioni di volte! Se vogliamo risvegliarci, dobbiamo trovare la via del ritorno qui, con tutto il nostro essere, con la nostra piena attenzione. Così la meditazione è in un certo qual modo molto simile all'addestramento di un cucciolo. Metti giù il cucciolo e gli dici: «Resta!». Ma Il cucciolo ti ascolta? No. Si alza e va via. Lo fai sedere di nuovo: «Resta!». E il cucciolo scappa di nuovo, ripetutamente. Talvolta il cucciolo salta, corre a rotta di collo, fa la pipì in un angolo o combina qualche altro pasticcio. Le nostre menti sono più o meno come il cucciolo, solo che fanno ancora più danni. Nell'addestramento della mente, come in quello del cucciolo, dobbiamo ripetutamente ricominciare più volte da capo.
(Jack Kornfield)

lunedì 23 agosto 2010

Tutto inizia con un sogno: credici e potrai realizzarlo.
(Walt Disney)

domenica 22 agosto 2010

L’Australia è, essenzialmente, un vasto deserto centrale, con delle città sulla costa. Sebbene l’uomo bianco abbia incontrato difficoltà nell’esplorare l’interno del paese, le tribù primitive, gli aborigeni, sono sempre riuscite ad attraversare l’intero paese.
"Siamo un popolo che crede nei sogni", racconta Sam Watson, un aborigeno. “Gli anziani di certe tribù si riuniscono tutte le mattine e discutono di ciò che hanno sognato la notte precedente. Solo allora decidono qual è il cammino migliore da percorrere quel giorno”.
"Noi non restiamo mai senza acqua o cibo. Grazie ai sogni dei nostri stregoni, riusciamo ad ottenere le stesse informazioni che l’uomo bianco ottiene con i suoi satelliti e le sue complesse strumentazioni di misurazione geologica".
(Coelho)

venerdì 16 luglio 2010

Chi viaggia senza incontrare l'altro, non viaggia, si sposta.
(Alexandra David-Néel)

giovedì 15 luglio 2010

Tutto ciò che è necessario sapere, lo abbiamo già appreso all'asilo: fare a turno e condividere.
(L. Marinoff)

mercoledì 14 luglio 2010

Spesso il margine tra successo ed insuccesso è semplicemente la volontà di fare lo sforzo in più, percorrere il chilometro in più, bussare ad una porta in più, sopportare la fatica in più.
[Norman Vincent Peale]

lunedì 12 luglio 2010

Puoi sempre scegliere
se cavalcare l'onda o lasciarti travolgere;
puoi sempre scegliere
se reagire negativamente o trasmettere energia positiva;
puoi sempre scegliere
se criticare o essere d'esempio;
puoi sempre scegliere
se lamentarti o impegnarti;
puoi sempre scegliere
se ascoltare col cuore o farti condizionare dalla mente;
puoi sempre scegliere
se sorridere o giudicare,
puoi sempre scegliere,
se essere gentile o avere ragione.
Puoi sempre scegliere
che profumo lasciare dietro di te.
(Danilo Rubello Balbinot)

giovedì 8 luglio 2010

La Verità è solo per chi la cerca seriamente, non per coloro che sono solo curiosi.
(Yogananda)

lunedì 5 luglio 2010

«Al mondo non c’è coraggio e non c’è paura, ci sono solo coscienza e incoscienza.
La coscienza è paura, l’incoscienza è coraggio».
(Alberto Moravia)

venerdì 2 luglio 2010

... E quando dico "lavoro" non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza.
Ricordatevi quello che vi dico: - una cosa e' "fare" il tabaccaio, e una cosa e' "essere" tabaccaio.
(Luciano De Crescenzo)

mercoledì 30 giugno 2010

Anche se prendono strade diverse, tutti gli uomini sono in cammino.
(Svami Vivekananda)

lunedì 28 giugno 2010

Cosa cerchi dalla Vita?
Questa è la domanda vera,
perché quando lo saprai, avrai uno scopo e quando avrai uno scopo,
avrai anche una direzione.
(Steve DeMasco)

domenica 27 giugno 2010

Scava un buco per il tuo stagno, senza attendere la luna.
Quando lo stagno sarà finito, la luna da sola ci verrà.
(Eihei Dôgen)

martedì 22 giugno 2010

E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. E la brezza lieve […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi, con le loro nostalgie e la loro speranza, e un sorriso di magia alla finestra del mondo, quello che vorremmo,
bussando alla porta di quello che siamo.
(Fernando Pessoa)

lunedì 21 giugno 2010

Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?"
Il maestro gli diede un pugno in faccia.
(Storiella Zen)

martedì 15 giugno 2010

La felicità e il dolore dipendono dalla nostra mente, non dalle cose esteriori.
Il paradiso e l'inferno sono qui, su questa terra.
Se comprendiamo il ruolo e l'utilità di ogni cosa materiale nella nostra vita e viviamo in conformità a ciò, allora non ci sarà causa di dolore.
[Mata Amritanandamayi Devi “Amma”]

venerdì 11 giugno 2010

Un giorno Socrate fu avvicinato da un uomo che gli disse:
ascolta, ti devo raccontare qualcosa d'importante sul tuo amico...
Aspetta un pò, lo interruppe il saggio. Hai già passato attraverso i tre setacci ciò che mi vuoi raccontare?
Quali tre setacci?
Ascoltami bene: il primo setaccio è quello della verità.
Sei convinto che tutto quello che mi dici sia vero?
In effetti no: l'ho solo sentito raccontare da altri...
Ma allora: l'hai passato almeno al secondo setaccio, quello della bontà ?
'uomo arrossì e rispose: Devo confessarti di no.
E hai pensato al terzo setaccio? Ti sei chiesto a che serva raccontarmi queste cose sul mio amico? Se serva a qualcosa...? Beh, veramente no.
Vedi? continuò il saggio, se ciò che mi vuoi raccontare non è vero, né buono, né utile, allora sarà meglio che tu lo tenga per te.
(Socrate)

mercoledì 9 giugno 2010

"Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile.
Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.
"Spacco pietre" rispose il primo.
"Mi guadagno da vivere" rispose il secondo.
"Partecipo alla costruzione di una cattedrale" disse il terzo."
(Peter Schultz)

martedì 8 giugno 2010

Che ne abbiamo o meno coscienza, ognuno di noi è indebitato per l'eternità.
Siamo i debitori di uomini e di donne conosciuti e sconosciuti.
Non possiamo finire la colazione, senza esserci fatti dipendenti da più della metà del mondo..
La mattina, andiamo al bagno dove impugniamo una spugna, che ci procura un insulare del Pacifico. Usiamo un sapone fatto da un Francese.
L'asciugamani ci viene da un Turco.
Sul tavolo, beviamo un caffè prodotto da un Sud-americano, del tè da un Cinese o del cacao da un Africano.
... Siamo obbligati presso più della metà del mondo.
In un senso molto reale, ogni vita sta in interrelazione con gli altri, tutti gli uomini sono afferrati da una rete inevitabile di reciprocità, travolti in un destino comune.
Tutto ciò che tocca direttamente l'uno, indirettamente si imprime su tutti gli altri.
(Martin Luther King Jr)

lunedì 7 giugno 2010

Di notte, a luce spenta, fare il punto.
Ricapitolare. Fare chiarezza.
Passare in rassegna lentamente le azioni
compiute e considerare la loro effettiva
necessità. Potare i rami secchi.

Lavare via le impurità.
Ricondurre tutte le forze alle azioni
necessarie in vista di ciò che vogliamo
si realizzi.


In quel momento non si odono voci,
né squilli. Nessuna presenza dall'esterno.
In quel momento possono aversi rivelazioni
dall'interno. Pensieri sopiti possono
affiorare e nuove idee nascere.

Fra il sonno e la veglia c'è un
momento di lucidità estrema in
cui possiamo dare una risposta
alle nostre interrogazioni.
Cosa stiamo cercando?

Essere più chiari con se stessi.
Terminare ogni attività superflua
e priva di prospettive.
(Miao Yin)

domenica 6 giugno 2010

L’esperienza è un’insegnante severa, perché prima ti fa fare l’esame e poi ti spiega la lezione.
(Vernon Lan)

giovedì 3 giugno 2010

Un uomo sulla spalla di un gigante vede più lontano di tutti e due.
(George Herbert)

lunedì 31 maggio 2010

Se non puoi essere una via maestra,
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.
(Martin Luther King)

domenica 30 maggio 2010

Quando le cose sono chiare e distinte nella vostra mente,
nessuno può crearvi ostacoli.
(Lama Thubten Yeshe)

mercoledì 26 maggio 2010

La maggior parte della nostra vita, è una serie di immagini. La vita ci passa davanti come le città in un’autostrada. Ma a volte, un momento si ferma, e succede qualcosa. E noi sappiamo che questo istante è più di una immagine. Sappiamo che questo momento e tutte le sue parti vivranno per sempre.
(da One tree hill)

martedì 25 maggio 2010

Le nostre menti sono abituate a pensare, ma se vogliamo star calmi e in pace questo è esattamente ciò che dobbiamo smettere di fare. È più presto detto che fatto, perché la mente continuerà a far ciò che è solita fare. C'è un'altra ragione per cui è difficile smettere le vecchie abitudini: il pensiero è l'unico supporto che l'ego abbia mentre meditiamo e soprattutto quando osserviamo il silenzio nobile. «Penso, quindi sono». La filosofia occidentale lo ritiene una verità assoluta, ma, in realtà, è una verità relativa, che noi tutti sperimentiamo. Quando pensiamo, sappiamo che ci siamo; quando non c'è chiacchiericcio nella mente, crediamo di perdere il controllo. La nostra prima difficoltà è che, anche se vogliamo star calmi, in pace e senza pensieri, la mente non ne vuole sapere. Così invece di cercare ripetutamente di calmarci possiamo usare qualunque cosa si presenti per acquisire una certa comprensione.
Un briciolo di comprensione apporta un briciolo di calma e un briciolo di calma apporta briciolo di comprensione.
(Ayya Khema)

domenica 23 maggio 2010

Il guerriero della luce si concentra sui piccoli miracoli della vita quotidiana.
Se sa vedere ciò che è bello, è perché ha la bellezza dentro di sé, giacché il mondo è uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso.
(Paulo Coelho)

giovedì 20 maggio 2010

“La farfalla non conta gli anni ma gli istanti:
per questo il suo breve tempo le basta".
(Tagore)

mercoledì 19 maggio 2010

E' credenza comune che pensare positivo porti ad una vita più salutare e felice.
Da bambini ci dicevano di sorridere, essere allegri e fare una faccia felice. Da adulti ci dicono di guardare il lato positivo, di essere ottimisti e vedere il bicchiere mezzo pieno.
Ma a volte la realtà può ostacolare la nostra capacità di recitare la parte felice.
La salute può peggiorare, i fidanzati possono tradire, gli amici possono deludere. E' in questi momenti, quando si vuole solo che sia reale, che si getta la maschera e si mostra la nostra vera faccia infelice e spaventata.
Chiedete alla gente cosa vuole dalla vita, e la loro risposta sarà semplice "Essere felici".
Forse però e' proprio questa speranza, il voler esser felici...che ci tiene lontani dall'arrivarci mai. Forse più proviamo a raggiungere uno stato di felicità...più confusi diventiamo...Finché non ci riconosciamo più.
Invece, continuiamo solo a sorridere...Provando in tutti i modi ad essere le persone felici che speravamo di essere. Finché alla fine realizziamo che la felicità e' stata lì per tutto il tempo.
Non nei nostri sogni o nelle speranze, ma nelle cose che conosciamo, le cose rassicuranti...familiari.
(Grey's Anatomy)

lunedì 17 maggio 2010

La verità era uno specchio che, cadendo, si ruppe.
Ciascuno ne prese un pezzo e, vedendovi riflessa la propria immagine, credette di possedere l'intera verità.
(Gialad ed-Din Rumi)

domenica 16 maggio 2010

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall'incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto. Mi è rimasto l'affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l'amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell'amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!
(Sant’Agostino)

giovedì 6 maggio 2010

Ho tolto molte cose inutili dalla mia vita e dio si è avvicinato per vedere che cosa accadeva.
(Christian Bobin)

mercoledì 5 maggio 2010

...ciao Miki

Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara. Non c'è alcun tentativo da fare, bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.
Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.
È falso dire che Dio riempie il vuoto; Egli non lo riempie affatto, ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore.
Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa.
I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso. Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi; così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.
Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli.
(Bonhoeffer)

lunedì 3 maggio 2010

Quando le emozioni umane vanno fuori controllo, allora la parte migliore del cervello, quella con cui formuliamo i giudizi, non può funzionare correttamente.
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

domenica 2 maggio 2010

Se sarete disposti a lavorare di più e meglio di quello per cui siete pagati, prima o poi riceverete l’interesse composto del vostro investimento.
Ogni seme di servizio utile che pianterete non potrà che germogliare e premiarvi con abbondanza di frutti.
(Napoleon Hill)

venerdì 30 aprile 2010

“…Per la prima volta in vita mia ho sperimentato il senso delle parole “mai più”. Beh, è una cosa terribile. Le pronunciamo cento volte al giorno, ma non sappiamo cosa stiamo dicendo se non ci siamo ancora confrontati con un vero “mai più”. In fondo ci illudiamo sempre di poter controllare ciò che accade; nulla ci sembra definitivo…”
(Mauriel Barbery)

mercoledì 28 aprile 2010

"Non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema. (A.Einstein)"
Tutti noi passiamo attraverso la vita come elefanti in una cristalleria. Graffiamo qui, rompiamo lì, facendo del male a noi stessi, ad altre persone...
Il problema è trovare il modo di riparare alle ferite che abbiamo inferto, o che qualcuno a inferto a noi. A volte il dolore ci coglie di sorpresa... a volte pensiamo di poter riparare al danno... e a volte il danno è qualcosa non riusciamo neanche a vedere. ...
Siamo tutti feriti a quanto pare, alcuni di noi più di altri.
Ci portiamo dentro le ferite dell'infanzia, poi da adulti restituiamo quello che abbiamo ricevuto.
In fin dei conti tutti noi feriamo qualcuno. E poi ci mettiamo all'opera per rimediare, per quanto possiamo.
(Grey's Anatomy)

lunedì 26 aprile 2010

I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un’officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza. Sono coraggiosi.
Gli eroi veri non stanno a cavallo.
(Fabio Volo)
"Le persone dimenticano con che velocità hai fatto un lavoro ma ricordano perfettamente quanto bene lo hai fatto."
(Howard W. Newton)

venerdì 23 aprile 2010

Nel lavoro su se stessi si comincia con la forma esteriore; poi la forma esteriore apporta una sensibilità interiore e, infine, la sensibilità interiore apporta un senso più profondo di libertà. Così è un triplice processo. Lo stesso processo si applica a qualunque cosa facciate. All'inizio, è soprattutto un grande tira-molla; nel mezzo è a volte un tira-molla e a volte una cosa naturale; poi, infine, diventa naturale.
È così anche nella pratica della meditazione seduta: in un primo tempo è una lotta; a un certo momento è sia una lotta che un sollievo e alla fine è molto facile. È come indossare un anello nuovo; per i primissimi giorni dà un po' di impaccio, ma poi si trasforma in una parte della vostra mano.
(Chögyam Trungpa)

mercoledì 21 aprile 2010

Se vi accade qualcosa significa che potete sopportarlo per giungere dove avevate prestabilito.
"Sopportare" non significa subire, essere passivamente sotto quell'azione, ma sopportare significa supportare, portare sopra, su di voi quel peso perché da quella fatica vi verrà una comprensione di illuminazione o di risposta alle vostre domande.
(Cristina Vignoli)

lunedì 19 aprile 2010

Se l'elefante della mente è legato da ogni lato dalla corda della presenza mentale, tutte le paure svaniscono e sorge la totale felicità.
Tutti i nemici: tigri, leoni, elefanti, orsi e serpenti (delle nostre emozioni); tutti i guardiani dell'inferno: demoni e orrori, tutti sono legati dalla padronanza della mente e, domando quella mente, tutti sono sottomessi.
Perché dalla mente provengono tutte le paure e le innumerevoli sofferenze.
(Shantideva - VIII Secolo d.c.)

domenica 18 aprile 2010

Le navi, così come le persone, viaggiano male se hanno il vento esattamente di poppa, perché le spinge pigramente lungo la loro rotta senza bisogno di far manovre o di gestire le vele: sembra che il vento sia favorevole, in quanto soffia nella direzione in cui si vuole andare, ma in effetti è distruttivo, in quanto induce ad allentare la tensione e a trascurare le proprie capacità.
Ciò di cui si ha bisogno è un vento leggermente contrario alla nave, così si manterrà la tensione, la linfa potrà scorrere e le idee potranno germogliare: le navi, come le persone, reagiscono alle sfide.(James Michener)

giovedì 15 aprile 2010

Il Piccolo Principe incontrò un mercante di pillole che calmavano la sete.
"Perché vendi questa roba?" chiese il Piccolo Principe.
"E' una grossa economia di tempo" disse il mercante "gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti alla settimana."
"E che cosa se ne fa di questi 53 minuti?" chiese perplesso il Piccolo Principe
"Se ne fa quel che si vuole.." rispose sicuro il mercante.
"Io" disse il Piccolo Principe "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio, adagio verso la fontana.."
(Antoine de Saint Exupéry)

mercoledì 14 aprile 2010

Ti voglio offrire almeno qualche fiore.
Una rosa ad esempio, è il simbolo dell’amore con cui ti auguro di ricevere e di gustare tutti i segnali dell’affetto e di simpatia che ti circondano!
E poi un girasole, il cui giallo lucente è invito ad accondiscendere ai ritmi sorprendenti della vita. Infine un cespetto di viole, che suggeriscono modestia e umiltà e ci ricorda che certe cose, in apparenza insignificanti, hanno il loro pregio!
(Pam Brown)