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martedì 22 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Per essere quello che vuoi esserenon c’è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei,
non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove
Spero che tu possa incontrare gente
con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo,
spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.
(Dal Film ”Il curioso caso di Benjamin Button“)
domenica 13 maggio 2012
giovedì 10 maggio 2012
E dobbiamo prima attraversare la solitudine e le difficoltà, l’isolamento ed il silenzio, per procedere verso il luogo incantato in cui possiamo danzare la nostra goffa danza e cantare il nostro canto dolente; ma in questa danza, in questo canto, si compiono i più antichi riti della coscienza, nella consapevolezza di essere uomini e di credere in un destino comune.
(Pablo Neruda)
lunedì 7 maggio 2012
Le parve di essere quel bambino che all'improvviso si ritrovava con un palloncino floscio tra le mani, qualcuno glielo aveva rubato, ma no, il palloncino c'era ancora, gli avevano soltanto sottratto l'aria che c'era dentro. Era dunque così, il tempo era aria e lei l'aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?(Antonio Tabucchi)
domenica 29 aprile 2012
Ti aspetti qualcosa… e accade tutto il contrario: il tuo ego ne rimane sconvolto, cadi nell’infelicità più nera. Limitati ad osservarlo: quando ti senti infelice prova a scoprirne il motivo. Le cause non stanno al di fuori di te. Il motivo fondamentale è dentro di te, ma tu guardi sempre al di fuori, chiedi sempre: chi mi rende così infelice?
(Osho)
giovedì 26 aprile 2012
lunedì 23 aprile 2012
Nel libro "L'arte cavalleresca dell'Arciere Zen", il maestro discute con Eugen Herrigel sul modo migliore di maneggiare l'arco:
"Quando il mio arco è teso", dice Herrigel, "arriva un momento in cui, se non scocco immediatamente la freccia, sento che perderò la tensione."
"Fintanto che tenterai di provocare il momento di scoccare la freccia, non apprenderai la grande arte degli arceri", dice il maestro. "La mano che tende l'arco deve aprirsi come si apre la mano di un bambino. Ciò che a volte interferisce nella precisione del tiro è la volontà troppo attiva del guerriero. A volte il guerriero pensa: 'quello che non farò io, non sarà fatto', ma non è così. Egli deve agire, ma deve anche lasciare che altre forze dell'Universo agiscano a tempo debito."
(Paulo Coelho)
venerdì 20 aprile 2012
"Buon giorno", disse il controllore.
"Che cosa fai qui?" domandò il piccolo principe.
"Smisto i viaggiatori a mazzi di mille", disse il controllore. "Spedisco i treni che li trasportano , a volte a destra, a volte a sinistra". E un rapido illuminato, rombando come il tuono, fece tremare la cabina del controllore.
"Hanno tutti fretta", disse il piccolo principe. "Che cosa cercano"
"Lo stesso macchinista lo ignora", disse il controllore.
Un secondo rapido illuminato sfrecciò nel senso opposto.
"Ritornano di già?" domandò il piccolo principe.
"Non sono gli stessi", disse il controllore.
"È uno scambio".
"Non erano contenti là dove stavano?"
"Non si è mai contenti dove si sta", disse il controllore.
(Antoine de Saint Exupery)
martedì 17 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
Com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama "rispetto".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama "maturità"...
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama "sincerità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso... all'inizio lo chiamavo "sano egoismo"... ma oggi so che questo è "amore di sé".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama "semplicità".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo "perfezione".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l'intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di "saggezza interiore".
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che tutto questo è "la vita".
(Charlie Chaplin - dal discorso celebrativo per il suo 70° compleanno)
giovedì 12 aprile 2012
La paura è una di queste cose ed essa non ha nessun diritto di intromettersi nella nostra tranquillità. Ma lo farà, se glielo permettiamo.
Ci indeboliamo quando diciamo a noi stessi che non abbiamo alcun potere su ciò che sentiamo. I sentimenti sono come l'incessante martellare della risacca, che lambisce e porta con sé le cose che avrebbero dovuto essere inamovibili. Zavorriamole!
Siamo saggi e forti, se sosteniamo di esserlo - e stiamo bene e siamo felici se ci soffermiamo sul nostro benessere e sulla nostra felicità, invece di preoccuparci di tutto ciò che "potrebbe essere". Noi andiamo avanti cercando di prevedere ciò che accadrà - ma è il nostro spirito che ha la conoscenza della verità. Lasciamo che sia lui ad avvisarci.
Datelo a noi e vi promettiamo che non mentirà più.
(TESSOUAT - Capo Ottawa)
mercoledì 11 aprile 2012
martedì 10 aprile 2012
A noi viene così naturale pensare e parlare, che non ci rendiamo conto di come queste semplici azioni diano forma alla nostra vita.Il pensiero e la parola sono per noi come la zappa e la pioggia per il giardiniere. Noi piantiamo una parola-seme e la coltiviamo con il nostro pensiero.
Le nostre menti e le nostre parole devono essere ripulite dalle erbacce, proprio come deve
esserlo un giardino. Quando si toglie un'erbaccia, si fa posto per un fiore, si fa posto per la comunicazione e per la condivisione di pensieri, che continueranno a riprodursi e a rifiorire fino a che il giardino non diventerà bellissimo. E lo diventeremo anche noi.
La terra ed io la pensiamo allo stesso modo.
(CAPO JOSEPH - Nez Perce)
lunedì 9 aprile 2012
giovedì 5 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
domenica 1 aprile 2012
mercoledì 28 marzo 2012
Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell'incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L'amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché l'amore quando circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri.(Fabio Volo)
martedì 27 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
È un'anima espansa quella che può fare musica.E le anime vengono espanse, stirate, dalla trazione esercitata dagli opposti: punti, gusti, desideri, lealtà opposte.
Dove non esistono polarità, dove le energie fluiscono senza problemi in una sola direzione, si faranno molte cose, ma non musica, si farà molto rumore, ma non musica.
La musica è creata dall'incontro del suono e del silenzio, la musica è creata dagli opposti.
(Osho)
martedì 20 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Al momento, la frase mi ha colpito: come si può forzare una situazione di piacere? Poi, riflettendo su quel commento apparentemente contraddittorio, vi ho trovato una certa ragione. Noi siamo rigorosi con l'impegno che coinvolge i nostri sogni. Ma ci lasciamo trasportare da questo e ci perdiamo le piccole distrazioni che danno sapore alla vita.
Le corde che sono sempre tese finiscono per rompersi. I guerrieri che sono sempre in allenamento perdono la spontaneità nella lotta. Allora dobbiamo pretendere da noi stessi un po' di gioia. Non è difficile trovarla, sta nelle piccole cose del quotidiano.
Bisogna fare uno sforzo e divertirsi, per non lasciare che il Buon Combattimento diventi una routine.
(Paulo Coelho)
mercoledì 7 marzo 2012
lunedì 5 marzo 2012
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domenica 4 marzo 2012
Quelle attenzioni premurose potrebbero danneggiarla.
Smetti di zappare e lascia riposare il terreno e aspetta che sia secco prima di bagnarlo.
La foglia trova da sola la propria direzione; dalle possibilità di cercare il sole per conto suo.
Troppi stimoli e una tenerezza troppo assillante arrestano la crescita.
Dobbiamo imparare a lasciare in pace le cose che amiamo…
(Naomi Long Magdett)
venerdì 2 marzo 2012
“…perché, io so che sai
che son dentro di te
e oh vedrai
son più forte di te
E' la verità
ed ecco come si fa
ecco cosa saremo io e te
domani domani
saremo nuvole nel cielo
così almeno non saremo più lontani
lontani
e quando il vento lo vorrà ci incontreremo
ci troveremo
io e te domani
io e te”
(Lucio Dalla – Domani)
lunedì 27 febbraio 2012
E' VIETATO piangere senza imparare,alzarsi al mattino senza saper cosa fare,
avere paura dei ricordi.
E' VIETATO non sorridere ai problemi,
non lottare per ciò che vuoi,
abbandonare tutto per paura,
non far diventare i sogni realtà.
E' VIETATO non dimostrare il tuo amore,
far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore.
E' VIETATO abbandonare i tuoi amici,
non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme,
chiamarli soltanto quando hai bisogno.
E' VIETATO non fare le cose per te stesso,
non credere in Dio e fare il tuo destino.
Avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro.
E' VIETATO sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarti,
dimenticare i suoi occhi la sua risata
solo perché le vostre strade non si incrociano più,
dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.
E' VIETATO non tentare di capire le persone,
pensare che le loro vite valgano più della tua,
non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia.
E' VIETATO non creare la tua storia,
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non avere dei momenti per la gente che ha bisogno di te,
non capire che ciò che ti dà la vita te lo può anche togliere.
E' VIETATO non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo,
non pensare che potremmo essere migliori,
non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.
(Alfredo Cuervo Barrero)
venerdì 24 febbraio 2012
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche aromi
penetranti d'ogni sorta, più aromi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
- raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
(Costantino Kavafis)
domenica 19 febbraio 2012
mercoledì 15 febbraio 2012
Il termine NAMASTE significa: “lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te”. Quando incrociate per la prima volta lo sguardo di una persona, salutatela dicendo mentalmente “NAMASTE“: in questo modo riconoscerete che l’essere là fuori è lo stesso che avete dentro di voi. Così facendo, il vostro interlocutore riconoscerà a un livello profondo il linguaggio del vostro corpo, la vostra espressione e il vostro tono, in pratica, la vostra essenza. Anche se si tratta di un saluto silenzioso, egli recepirà in maniera più o meno consapevole il rispetto implicito del vostro saluto.(Deepak Chopra)
lunedì 13 febbraio 2012
domenica 12 febbraio 2012
giovedì 9 febbraio 2012
mercoledì 8 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
domenica 5 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
Il giorno in cui comincerai... a pensare che l'amore non è importante, ti starai sbagliando!
(One Tree Hill)
mercoledì 1 febbraio 2012
Appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l’altro?
A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme… e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c’è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì, erano i ghirigori.”
(Antonio Tabucchi)














