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domenica 16 dicembre 2012
lunedì 19 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
Ridi come sempre facevi ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!...
Il mio nome sia sempre
la stessa parola familiare di prima:
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo.
Il tuo sorriso è la mia pace.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
Ridi come sempre facevi ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!...
Il mio nome sia sempre
la stessa parola familiare di prima:
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo.
Il tuo sorriso è la mia pace.
(Henry Scott Holland)
domenica 4 novembre 2012
La
felicità sta alla gioia come una lampada elettrica sta al sole. La
felicità ha sempre un oggetto, si è felici di qualcosa, è un sentimento la cui
esistenza dipende dall'esterno. La
gioia invece non ha oggetto. Ti possiede senza alcuna ragione apparente, nel
suo essere somiglia al sole, brucia grazie alla combustione del suo stesso cuore.
(Susanna
Tamaro)
giovedì 1 novembre 2012
Guardare le cose con ottimismo o benevolenza
non significa essere stupidamente ingenui e permettere agli altri di
approfittare della nostra buona disposizione d’animo. Significa avere la saggezza e l’intuizione
di muovere le cose in direzione positiva, considerandone l’aspetto migliore pur
rimanendo concentrati sulla realtà.
(Daisaku Ikeda)
martedì 23 ottobre 2012
E' quella delle persone che sono state ferite.
E' quella che quando chiedi un appuntamento, metti sempre un “ se non hai altro da fare “, quasi come se tu fossi la seconda scelta. E' quella che quando chiami, chiedi immediatamente “ ti disturbo ?“ E' quella che quando incominci a fare un complimento, viene fuori più tipo una frase formale.
Che al posto di finire l'uscita con un saluto e un bacio, dici "grazie." Quando le parole sono misurate, per il timore di ricevere una brutta risposta.
So bene di cosa si
tratta.
Ci convivo da anni.
Ci convivo da anni.
(Distorted Fables)
domenica 7 ottobre 2012
Quando
ad un certo punto della nostra vita, ci imbattiamo in una vera tragedia (ciò
che potrebbe accadere a ciascuno di noi) possiamo reagire in due modi.
Ovviamente,
possiamo perdere la speranza, lasciarci scivolare nello sconforto, nell'alcol,
nella droga e in un'infinita tristezza.
Oppure
possiamo svegliare noi stessi, scoprire dentro di noi un'energia prima nascosta
e agire con più chiarezza e con più forza.
(Dalai
Lama)
mercoledì 3 ottobre 2012
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| Photo: Cristina Filippini |
Quelli
che non ci provano nemmeno a toccarla la prima volta che escono con una
donna. Sono loro i migliori, secondo me. Quelli che le guardano tutta la
sera la bocca ma non la baciano.
Quelli che dicono ‘sei bella’ e si capisce che lo pensano davvero anche se non ti attaccano al muro.
Quelli che non hanno furia, perché lo sanno che non gli verrà negata una seconda volta. Quelli abbastanza sicuri di sé da essere sinceri.
Quelli che, una volta tanto, fanno sentire una donna speciale.
Quelli che dicono ‘sei bella’ e si capisce che lo pensano davvero anche se non ti attaccano al muro.
Quelli che non hanno furia, perché lo sanno che non gli verrà negata una seconda volta. Quelli abbastanza sicuri di sé da essere sinceri.
Quelli che, una volta tanto, fanno sentire una donna speciale.
Quelli che poi, se ci ripensi, ti viene in mente che non vanno a letto proprio proprio con tutte.
Solo con chi vogliono, solo con chi li conquista.
Gli uomini che scelgono sono i migliori, secondo me.
Esattamente come le donne.
Solo con chi vogliono, solo con chi li conquista.
Gli uomini che scelgono sono i migliori, secondo me.
Esattamente come le donne.
(Susanna Casciani)
martedì 2 ottobre 2012
lunedì 24 settembre 2012
sabato 22 settembre 2012
“…Ti è mai successo
di voler tornare
a tutto quello che credevi fosse da fuggire e non sapere proprio come fare? Ci fosse almeno un modo, uno, per ricominciare, pensare in fondo che non era così male…che amore è se non hai niente più da odiare.
Restare in bilico è meglio che cadere…
A me è successo e ora so restare”.
a tutto quello che credevi fosse da fuggire e non sapere proprio come fare? Ci fosse almeno un modo, uno, per ricominciare, pensare in fondo che non era così male…che amore è se non hai niente più da odiare.
Restare in bilico è meglio che cadere…
A me è successo e ora so restare”.
(Negramaro)
mercoledì 12 settembre 2012
“E’
molto semplice, è solo un gioco, ogni mattina quando ti svegli ti danno 86.400
dollari, con il solo vincolo di spenderli durante la giornata, il denaro non
speso verrà ripreso quando vai a dormire; ma questo gioco, o questo dono del
cielo, puo’ smettere da un momento all’altro, capisci? la domanda è: che cosa
faresti se ti facessero un dono così?”
Lui
rispose sinceramente che avrebbe speso fino all’ultimo dollaro per viziare se
stesso, o per fare regali alle persone che amava. Avrebbe fatto in modo di utilizzare
ogni quarto di dollaro che la “banca magica” gli offriva, per portare felicità
nella sua vita e in quella di coloro che lo circondavano, “anche di quelli che
non conosco, perchè credo che non riuscirei a spendere 86.400 dollari al giorno
solo per me e per i miei amici. Ma dove vuoi arrivare?”
“Questa
banca magica”, rispose lei, “l’abbiamo tutti; è il tempo! E’ la cornucopia dei
secondi che si sgranano! Ogni mattina al risveglio, ci vengono accreditati
86.400 secondi di vita per la giornata e quando la sera ci addormentiamo non
c’è riporto su un conto nuovo, il tempo che durante la giornata non è stato
vissuto si perde, ieri è passato. Ogni mattina questa magia ricomincia, ancora
una volta ci vengono accreditati 86.400 secondi di vita. Pero’ giochiamo con
una regola inevitabile: la banca puo’ bloccare il conto in ogni momento, senza
preavviso. La vita può fermarsi in qualsiasi momento. Percio’ che cosa ne
facciamo dei nostri 86.400 secondi quotidiani?Non sono piu’ importanti dei
dollari?
(Marc
Levy)
sabato 8 settembre 2012
giovedì 6 settembre 2012
…Ricordare
con gioia ciò che è stato, ricordando… non si deve soffrire, anche se una
dolce malinconia ci struggerà. I cammini delle persone sono tanti, le
strade s’incrociano, si sfiorano, si scontrano, si ritrovano e sì perdono. Però
ognuno è unico e ogni incontro per quanto possa durare è speciale, magico
dobbiamo cogliere questo, dobbiamo apprezzarlo e conservarlo dentro di
noi. (Gaetano
Barreca)
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