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domenica 25 maggio 2014
lunedì 17 marzo 2014
La gente di solito
pensa che il perdono sia per coloro che se lo meritano. Ma se qualcuno se lo
merita, se è degno di essere perdonato, il tuo perdono non sarà un granché. Da parte tua non stai
facendo nulla: se lo merita. Non sei veramente
l’incarnazione dell’amore e della compassione. Il tuo perdono sarà
autentico solo quando lo darai anche
a coloro che non se lo meritano. Il punto qui non è che
qualcuno sia degno oppure no. Il punto è se il tuo
cuore è pronto oppure no. (Osho Rajneesh)
lunedì 27 gennaio 2014
Una
fervente buddista si sforzava di coltivare il proprio amore per il prossimo. Ma
ogni qualvolta si recava al mercato, un commerciante le faceva proposte
indecenti.
Una
mattina piovosa, quando l’uomo la importunò ancora una volta, la donna perse il
controllo e lo ferì al viso con l’ombrello. Quello stesso pomeriggio, si recò
da un monaco e riferì l’accaduto."Mi
vergogno", disse. "Non sono riuscita a controllare il mio odio".
"Tu
hai sbagliato a odiarlo", rispose il monaco. "La prossima volta che
ti dirà qualcosa, riempi il tuo cuore di bontà. E picchialo di nuovo con il tuo
ombrello, perché questo è l’unico linguaggio che lui capisce”.
(Paulo
Coelho)
giovedì 9 gennaio 2014
Quando le cose brutte arrivano, arrivano all'improvviso, senza avvertire. È raro vedere che la catastrofe si avvicina. Non importa quanto ci prepariamo ad affrontarla. Facciamo del nostro meglio, ma a volte non è abbastanza. Allacciamo le cinture, indossiamo il casco, scegliamo strade illuminate.. cerchiamo di difenderci. Cerchiamo di proteggerci con tutte le forze, ma non fa alcuna differenza. Perché quando le cose brutte arrivano sbucano dal nulla. Le cose brutte arrivano all'improvviso, senza avvertire. Ma dimentichiamo che, a volte, arrivano così anche le cose belle.
(Grey's Anatomy)
martedì 31 dicembre 2013
Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all'astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
al'ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.
(Erri De Luca)
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all'astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
al'ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.
(Erri De Luca)
lunedì 16 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
Spesso
le persone sono molto diverse da come credi che siano. Questo perché si tende a
interpretarle con il proprio modo di pensare, con la propria sensibilità.
Bisognerebbe stare a guardarle, come si fa con una rappresentazione teatrale, senza commenti, se non alla fine, quando lo spettacolo si è concluso.
Bisognerebbe stare a guardarle, come si fa con una rappresentazione teatrale, senza commenti, se non alla fine, quando lo spettacolo si è concluso.
(E.
P. Melodia)
martedì 3 dicembre 2013
domenica 1 dicembre 2013
Quanti significati sono celati dietro un abbraccio?
Che cos'è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di
sé ad un’altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci
sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti
tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i
nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito
del cuore diventano tutt'uno, fissa quell'istante magico nell'eterno.
Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l’anima e rivela ciò
che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un
abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro affinché possa
continuare il proprio cammino meno solo.
(Pablo Neruda)
lunedì 25 novembre 2013
Avete
preso lezioni solo da quelli che vi hanno ammirato, trattato con tenerezza
e vi hanno lasciato la via libera?
Non avete appreso anche grandi lezioni
da quelli che vi rifiutano e che si oppongono a voi ostinatamente o che vi
trattano con disprezzo o che vi contendono il passaggio?
(Walt
Whitman)
domenica 17 novembre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro.
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.” Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. E la differenza è tutta qui: occultare l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione? Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe. “Spaccatura, frattura, ferita” sono percepiti come l’effetto meccanicistico di una colpa, perché il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro. I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l’hanno capito più di sei secoli fa – e ce lo ricordano sottolineandolo in oro.
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.” Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. E la differenza è tutta qui: occultare l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione? Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe. “Spaccatura, frattura, ferita” sono percepiti come l’effetto meccanicistico di una colpa, perché il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro. I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l’hanno capito più di sei secoli fa – e ce lo ricordano sottolineandolo in oro.
Grazie alla pagina Facebook biologico e a Viola Graziosi
domenica 15 settembre 2013
martedì 3 settembre 2013
lunedì 22 luglio 2013
sabato 6 luglio 2013
Sabbia e vento
Qualche volta il destino assomiglia a una
tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso.
Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti
meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento
cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte,
come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché
quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te.
È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che
puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo
forte gli occhi per non far entrare la sabbia.
(Haruki Murakami)
(Haruki Murakami)
martedì 25 giugno 2013
Rousseau: «Vi piacciono i gatti?»
Boswell: «No.»
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali.»
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini.»
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce.»
(da Visita a Rousseau e a Voltaire di James Boswell, p. 72-73)
Boswell: «No.»
Rousseau: «Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali.»
Boswell: «Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini.»
Rousseau: «Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce.»
(da Visita a Rousseau e a Voltaire di James Boswell, p. 72-73)
sabato 15 giugno 2013
Quanti
"Ariete" sono necessari per cambiare una lampadina?Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.
Quanti "Toro" sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.
Quanti "Gemelli" sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente. Aspettano fino al week-end, ma
alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione, parla
francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.
Quanti "Cancro" sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.
Quanti "Leone" sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene
ferme mentre il mondo gira intorno a lui.
Quanti "Vergine" sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro
per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e
della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la
colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro
per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e
della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la
colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.
Quanti "Bilancia" sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei. ..penso che dipenda da quando la lampadina
ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta
di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa
dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? molti
dubbi e molte ansie!
Quanti "Scorpione" ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?
Quanti "Sagittario" sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la
vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?
In realtà non saprei. ..penso che dipenda da quando la lampadina
ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta
di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa
dove trovare una lampadina nuova. E quale sarà la migliore? molti
dubbi e molte ansie!
Quanti "Scorpione" ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?
Quanti "Sagittario" sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la
vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?
Quanti "Capricorno" sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine
perché con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine
perché con una buona e sana chiacchierata la lampadina capirà che è più logico che si cambi da sola.
Quanti "Acquario" sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.
Quanti "Pesci" sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?
Perché, è forse mancata la luce?
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