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giovedì 28 maggio 2009

Ciascuno di noi non ha altra scelta se non di cominciare là dove si trova con quel che ha.
Questa è la nostra sfida, la nostra vita, la nostra pratica.
Ogni ostacolo, ogni problema, ogni handicap fa parte della pratica.
Ogni vantaggio, ogni successo aiuta la comprensione della pratica.
(Marc Lesser)

mercoledì 27 maggio 2009

"Quando l'allievo è pronto il maestro compare", dicono gli indiani a proposito di un Guro, ma lo stesso è vero di un amore, di un posto, di un avvenimento che solo in certe condizioni diventa importante.
(T.Terzani)

lunedì 25 maggio 2009

Coltivare la consapevolezza non è diverso dal mangiare; sarebbe irragionevole attendersi che qualcun altro mangi per conto nostro. E quando si va a un ristorante, non si mangia il menu, confondendolo col pasto, né ci si nutre ascoltando il cameriere che descrive i cibi: per nutrirsi bisogna realmente mangiare il cibo. Nello stesso modo, bisogna realmente praticare la consapevolezza per trarne i vantaggi e arrivare a capire perché è tanto importante.
(John Kabat-Zinn)

domenica 24 maggio 2009

La gentilezza delle parole, crea fiducia...
La gentilezza dei pensieri, crea profondità...
La gentilezza nel donare, crea amore...
(Lao-Tzu)

giovedì 21 maggio 2009

“…E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai…”
(Malika)

mercoledì 20 maggio 2009

Quando scopriamo di non essere dolci e gentili nelle nostre relazioni significa che abbiamo smarrito la strada e ci siamo allontanati dalla nostra sorgente.
Lo stato naturale dei nostri cuori è caratterizzato da dolcezza e gentilezza, quindi quando ci rendiamo conto di essere aggressivi, severi, inclementi, insensibili e irritabili con gli altri, stiamo avendo paura e ascoltando la voce dell'io e non quella dell'Amore.
Ricordiamo in ogni pensiero che nutriamo, e in ogni cosa che facciamo, che la dolcezza e la gentilezza vanno di pari passo, in quanto espressioni della purezza dell'Amore divino che abitano sempre in noi.
(Gerald Jampolsky)

martedì 19 maggio 2009

Evitare il male,
Fare il bene,
Purificare la propria mente,
Questo è l'Insegnamento dei Buddha.
(Dhammapada V. 183)
All'interno del cuore ogni cosa si trova.
Ma come chi, non conoscendo il luogo,
ripetutamente passa sopra un tesoro nascosto
senza trovarlo,
così gli esseri, offuscati dall'ignoranza,
pur trovandovisi ogni giorno
non vedono il mondo
che è nel cuore dentro di loro.
(Chandogya Upanishad)

venerdì 15 maggio 2009

Perché un pretesto per tornare, bisogna sempre seminarselo dietro,
quando si parte.
(Baricco)

mercoledì 13 maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

Nella vita quotidiana i nostri passi sono gravati da ansia e paure.
La vita sembra una ininterrotta catena di sensazioni di insicurezza, i nostri passi hanno perso la loro spontanea facilità.
La terra è splendida! Scenari meravigliosi si aprono a lato delle strade e dei sentieri che corrono attorno alla terra.
Quanti sentieri attraverso i boschi, freschi e ombrosi, coperti da tappeti variopinti di foglie! Sono tutti per noi. Eppure non ne sappiamo gioire, perché i nostri cuori sono pesanti, i nostri passi non sono spensierati. La meditazione camminata ci fa riscoprire il piacere di camminare.
A un anno di età, iniziavate a muovervi con passettini malfermi.
Ora, praticando la meditazione camminata, imparate di nuovo a camminare. Basteranno poche settimane perché i vostri passi si facciano sicuri, a proprio agio nella pace.
Sono sicuro che ce la farete.
(Thich Nhat Hanh)

lunedì 11 maggio 2009

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
(Paulo Coelho)

domenica 10 maggio 2009

Nelle città senza mare... chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio...
... forse alla luna ...
(Banana Yoshimoto)

venerdì 8 maggio 2009

Quando cominci a toccare il tuo cuore o lasci che venga toccato, scopri anche che è senza fondo, che non ha alcuna dimensione predefinita, che è enorme, ampio e illimitato.
Cominci a scoprire quanto calore e gentilezza, così come quanto spazio, vi siano.
(Pema Chodron)

mercoledì 6 maggio 2009

Per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che stiamo soli nel deserto, potremmo impazzire. (...) Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno.
(M.Barbery – L’eleganza del riccio)
Nella vita quotidiana il corpo e la mente sono spesso separati. Il corpo è qui e la mente è altrove, forse presa in un passato lontano o in un futuro altrettanto lontano.
Con la consapevolezza possiamo realizzare l'unità di mente e corpo, e recuperare la nostra interezza.
In questa condizione, ogni pratica ci riporterà alla sorgente, che è l'unità di corpo e mente, aprendoci all'incontro reale con la vita.
Quando il corpo e la mente si unificano, le ferite del nostro cuore, mente e corpo incominciano a rimarginarsi. Finché c'è separazione le ferite non possono guarire.
Nella meditazione seduta i tre elementi del respiro, corpo e mente si calmano, e gradualmente diventano uno. Quando c'è pace in uno di questi elementi presto ci sarà pace anche negli altri.
(Thich Nhat Hanh)

martedì 5 maggio 2009

Ciò che all'interno ricerca spazio, vuole una cavità, desidera un vuoto - che non gli viene dato - per poter uscire, per poter affiorare.
Se un pozzo e' ostruito dalla sabbia e dalle pietre, basta togliere questi ostacoli perché l'acqua sgorghi verso l'alto.
Lo stesso vale per l'uomo: e' ricolmo d'amore, ma l'amore richiede spazio per venire alla luce. E fino a quando il tuo cuore e la tua anima dicono "io", sei come un pozzo ostruito da sabbia e pietre, il fiume dell'amore non potrà affiorare in te.
(Osho)

lunedì 4 maggio 2009

Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara.
Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici.
(Pennac)