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lunedì 2 ottobre 2017
venerdì 12 maggio 2017
se cavalcare l'onda o lasciarti travolgere;
puoi sempre scegliere
se reagire negativamente o trasmettere energia positiva;
puoi sempre scegliere
se criticare o essere d'esempio;
puoi sempre scegliere
se lamentarti o impegnarti;
puoi sempre scegliere
se ascoltare col cuore
o farti condizionare dalla mente;
puoi sempre scegliere
se sorridere o giudicare,
puoi sempre scegliere,
se essere gentile o avere ragione.
Puoi sempre scegliere
che profumo lasciare dietro di te.
(Danilo Rubello Balbinot)
venerdì 16 settembre 2016
La sofferenza è necessaria nella misura in cui ti fa rendere conto di ciò che non è necessario. Non sono le situazioni a farti infelice. Possono procurarti dolore fisico, ma non ti fanno infelice, i tuoi pensieri ti fanno infelice.
Le tue interpretazioni, le storie che racconti a te stesso, ti fanno infelice.
(Eckarart Tolle)
mercoledì 27 luglio 2016
Tutti abbiamo nelle nostre vene la stessa percentuale di sale che esiste nell’oceano. Abbiamo il sale nel sangue, nel sudore, nelle lacrime. Siamo legati all’oceano e quando torniamo al mare, per regatare o semplicemente per assistere a una regata, torniamo al posto da cui veniamo.
(John F. Kennedy)
lunedì 27 giugno 2016
A volte mi dico che basterebbe un solo giorno in cui tutti decidano, quasi per caso, d’essere gentili. Come una città che una notte s’organizzi per spegnere tutte le luci, anche solo per un’ora, e conoscere così il buio, quello vero. Ci saranno forse stelle, forse lucciole in estate, riflessi lunari che, un occhio abituato alle luci dei lampioni e dei fanali, di solito non coglie.
“Sii paziente, sii gentile! Ed immagina” mi dico, “la battaglia personale che ognuna di queste persone sta forse combattendo”.
Non sempre, ma a volte funziona...
(Laura Imai Messina)
martedì 31 maggio 2016
Lo
dimentico ogni volta e ogni volta me lo ripeto, che per arrivare al dieci serve
l’uno e il due, il tre ed anche il quattro. Può capitare di saltare un cinque o
forse un sei, ma allora il sette sarà più faticoso, servirà più tempo per
raggiungerlo. E ancora più tempo per convincersi d’averlo.
La gradualità rassicura, ma non è semplice
sopportarne la lentezza. Eppure serve e non la si può evitare.
L’importante è non fissarsi sull’età, sui
tempi, su quello che fanno gli altri intorno a sè, su come si “dovrebbe essere”
e non si è ancora.
(Laura Imai Messina)
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