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martedì 1 marzo 2016
sabato 9 gennaio 2016
Ci sono due modi
per affrontare le malattie. Si può considerarle come un nemico da combattere. Oppure
si può considerarle come dei segnali. Segnali che ci indicano che stiamo
facendo qualcosa contro noi stessi.
In questo senso
ogni tipo di male può essere una meravigliosa occasione di trovare il modo di
fare davvero bene a noi stessi
(Anonimo)
giovedì 7 gennaio 2016
domenica 13 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
lunedì 30 novembre 2015
Dice
un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe
passare da tre porte.
Sull'arco
della prima porta dovrebbe esserci scritto: " È vera?" Sulla seconda
campeggiare la domanda: " È necessaria?" Sulla terza essere scolpita
l'ultima richiesta: "È gentile?"
Una
parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il
suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si
sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero
sicuramente chiuse.
(R.
Battaglia)
martedì 24 novembre 2015
Da piccola facevo una cosa con il videoregistratore di mia madre: lo smontavo pezzo per pezzo, poi lo rimettevo assieme. Ma inevitabilmente uno o due pezzi rimanevano fuori. E io non sapevo che farne. Che ne fai di quel pezzo in più? Provi a risistemarlo? Provi a farlo rifunzionare? O decidi che puoi vivere senza il pezzo mancante?
Quando stiamo per un po' di tempo senza certe cose è facile dimenticare quanto ne abbiamo bisogno. Dimentichiamo ciò che avevamo una volta. Dimentichiamo com'è vivere con una cosa di cui non abbiamo bisogno ma che vogliamo. Ecco perchè è importante per noi ricordarlo, tenerlo a mente. Anche se possiamo fare a meno di qualcosa, non vuol dire che dobbiamo per forza farne a meno.
(Grey's Anatomy)
Quando stiamo per un po' di tempo senza certe cose è facile dimenticare quanto ne abbiamo bisogno. Dimentichiamo ciò che avevamo una volta. Dimentichiamo com'è vivere con una cosa di cui non abbiamo bisogno ma che vogliamo. Ecco perchè è importante per noi ricordarlo, tenerlo a mente. Anche se possiamo fare a meno di qualcosa, non vuol dire che dobbiamo per forza farne a meno.
(Grey's Anatomy)
venerdì 13 novembre 2015
Gli esseri umani vi deluderanno, vi faranno
soffrire, è inevitabile, ma voi lasciate scorrere la vostra sorgente, ossia
non smettete mai di amare.
Direte: «Ma ne abbiamo abbastanza di essere sempre
malmenati, ingannati, lesi».
È meglio essere malmenati, ingannati e lesi piuttosto
che impedire alla propria sorgente interiore di scorrere.
Potete sempre porre riparo alle perdite, alle
delusioni, ma se la sorgente dell'amore non scorre più, siete perduti:
interiormente, diventate una palude.
Ovviamente, è preferibile sapere come orientare
l'acqua di quella sorgente, come canalizzarla,
affinché non vada a scorrere in un posto qualunque, in un giardino qualunque, per favorire la crescita di erbacce o di ortiche.
affinché non vada a scorrere in un posto qualunque, in un giardino qualunque, per favorire la crescita di erbacce o di ortiche.
Non bisogna lasciar inaridire la sorgente, ma non è
proibito proteggerla, vegliare, affinché scorra per alimentare unicamente i figli
di Dio. E gli altri? Cosa si deve fare con loro? Non è affar nostro.
La vita se ne incaricherà.
(Omraam
Mikhaël Aïvanhov)
giovedì 1 ottobre 2015
La vita ci dà sempre esattamente l'insegnante di cui abbiamo bisogno ad ogni momento. Ciò include ogni zanzara, ogni sfortuna, ogni segnale rosso, ogni ingorgo stradale, ogni odioso supervisore,
ogni malattia, ogni perdita, ogni momento di
gioia o depressione, ogni dipendenza, ogni respiro. Ogni momento è il
guru.
(Charlotte J. Beck)
mercoledì 23 settembre 2015
Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti. Occasioni
preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma
ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha
una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi.
Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci
orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine
l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare
l'aria, cambiare l'acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella
tua biblioteca personale.
(Haruki Murakami)
martedì 15 settembre 2015
La Vita non è uno spettacolo muto o in bianco e nero. È un arcobaleno inesauribile di colori, un concerto interminabile di rumori, un caos fantasmagorico di voci e di volti, di creature le cui azioni si intrecciano o si sovrappongono per tessere la catena di eventi che determinano il nostro personale destino.
(Oriana Fallaci)
lunedì 14 settembre 2015
Un'interpretazione personale, come ne esistono infinite, per uno dei kanji più importanti nella lingua giapponese è il carattere 人 /hito/ che significa "persona".
Sono due linee che, nel carattere stampato, sembrano congiungersi in punta, aderendo perfettamente l'una all'altra.
"Il carattere 人 nasce dal fatto che le persone, nella vita, hanno bisogno di sostenersi l'un l'altra per restare in piedi"
Così ha detto, in uno dei drama più famosi del Giappone, 金八先生 Kinpatsu-sensei per spiegare ai suoi alunni l'importanza dell'aiuto reciproco, della solidarietà, dell'esserci per l'altro e dell'esserci dell'altro per sè.
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