A te e a me,
Auguri!
…Di profondità e altezze di ricerche e conferme di intensità e leggerezze.
A noi, auguri di buona Vita!
P@d
Pagine
martedì 30 dicembre 2008
Possiamo imparare ad aiutarci l'un altro semplicemente ascoltando. Imparare ad ascoltare qualcuno richiede di instaurare un rapporto, invece di dire all'altro cosa deve fare. A volte c'è solo bisogno di imparare ad ascoltare l'altro... per dargli l'opportunità di esprimere le proprie paure e i propri desideri senza essere condannato o ricevere una serie di consigli.
(Ajahn Sumedho)
(Ajahn Sumedho)
domenica 28 dicembre 2008
…”Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta.
Tutti sanno amare, poiché nascono con questo dono. Alcuni praticano l'amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti -senza alcuna eccezione- hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ogni incontro.”
(Coelho)
Tutti sanno amare, poiché nascono con questo dono. Alcuni praticano l'amore naturalmente, ma la maggioranza deve apprendere di nuovo, ricordare come si ama; e tutti -senza alcuna eccezione- hanno bisogno di bruciare nel fuoco delle proprie emozioni passate, di rivivere gioie e dolori, cadute e riprese, fino al momento in cui sono in grado di intravedere il filo conduttore che esiste dietro ogni incontro.”
(Coelho)
lunedì 22 dicembre 2008
Il Karma dice che ogni atto genera una forza energetica che torna a noi….
nulla di nuovo insomma: “quel che si semina, si raccoglie”.
Io credo che si possa godere in questa Vita , senza soffrire tanto…e poi goderne altre di vite…bisogna seminare bene e imparare a fare germogliare i semi della felicità.
E’ un lavoro difficile, lo so …però basta iniziare con le piccole cose e... arrivano i miracoli!
Felice Natale nei vostri cuori
Vale
nulla di nuovo insomma: “quel che si semina, si raccoglie”.
Io credo che si possa godere in questa Vita , senza soffrire tanto…e poi goderne altre di vite…bisogna seminare bene e imparare a fare germogliare i semi della felicità.
E’ un lavoro difficile, lo so …però basta iniziare con le piccole cose e... arrivano i miracoli!
Felice Natale nei vostri cuori
Vale
domenica 21 dicembre 2008
"…Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" E rise ancora. "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo.”
(Antoine de Saint-Exupery)
(Antoine de Saint-Exupery)
venerdì 19 dicembre 2008
mercoledì 17 dicembre 2008
Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. Per semplificare bisogna togliere, e per togliere bisogna sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando a colpi di scalpello toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c'è in più. Teoricamente ogni masso di pietra può avere al suo interno una scultura bellissima, come si fa a sapere dove ci si deve fermare nel togliere, senza rovinare la scultura ? Togliere invece che aggiungere vuol dire riconoscere l'essenza delle cose e comunicarle nella loro essenzialità. Questo processo porta fuori dal tempo e dalle mode.... La semplificazione è il segno dell'intelligenza, un antico detto cinese dice: "quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte".
[ Bruno Munari ]
martedì 16 dicembre 2008
Esiste una città sperduta nell'azzurro del cielo,
dove le anime vaganti sono una nota in armonia
con il Tutto
e dove il Tutto e' musica e gioia ...
dove il sole ci parla con la luce,
con il profumo e il colore parla il fiore,
con le nuvole,
con la neve e la pioggia parla l'aria.
Nel tempio del mondo
vive un impeto che mai si placa
a infrangere il mutismo delle cose con la parola,
gesto, colore, suono
per esprimere
il mistero dell'Essere.
(H.Hesse)
domenica 14 dicembre 2008
"Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare."
(Alessandro Baricco)
giovedì 11 dicembre 2008
mercoledì 10 dicembre 2008
Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma...» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro».
(Bruno Ferrero)
«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene. Allora, perché era così triste? «Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta. «Ma...» fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. «Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito.
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro».
(Bruno Ferrero)
giovedì 4 dicembre 2008
Prendi i tuoi sogni
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo
un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce
e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore
e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!"
a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso
e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo
a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni
e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali
e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei
e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta
a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo
un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
La Mente Corretta è quella che non si ferma in nessun luogo. E' la mente che si estende per tutto il corpo e il sé. La Mente Confusa è quella che, ripensando a qualcosa, si congela in un luogo... Perché non si concentra in un solo luogo, la Mente Corretta è simile all'acqua. La Mente Confusa è come il ghiaccio, e il ghiaccio non può lavare né le mani, né il volto. Quando il ghiaccio si e' sciolto, diviene acqua che scorre ovunque e può lavare le mani, i piedi o qualsiasi cosa... Quando la mente e' libera e' simile all'acqua, si estende attraverso tutto il corpo e può andare ovunque uno voglia mandarla. Questa è la Mente Corretta.
(scritti di un Maestro Zen a un Maestro di Spada)
(scritti di un Maestro Zen a un Maestro di Spada)
mercoledì 3 dicembre 2008
Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione..." rispose lui "E' la mia natura"
lunedì 1 dicembre 2008
Un uomo perse il suo anello più prezioso; cercò ovunque per ritrovarlo, ma nonostante la sua fatica non ci riuscì. Si sedette su una pietra, disperato, cercando inutilmente di sopprimere la sua disperazione.
Come al solito il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone.
Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell'anello perseguitava ancora l'uomo, il quale però pensò: "nessuno si è accorto che ho perso l'anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?". Fu così che si addormentò sereno.
(Storie Zen - Ernesto Riva)
Come al solito il suo cane gli si avvicinò cercando le carezze del padrone.
Il vicino di casa lo salutò come ogni sera. Gli amici gli fecero vedere i pesci che avevano pescato e gliene regalarono alcuni. La moglie e i figli lo accolsero con affetto al suo arrivo a casa esattamente come accadeva sempre. La giornata si concluse nella pace familiare. Purtroppo il tormento per la perdita dell'anello perseguitava ancora l'uomo, il quale però pensò: "nessuno si è accorto che ho perso l'anello, tutti si sono comportati con me come sempre, perché proprio io devo comportarmi in modo diverso con me stesso?". Fu così che si addormentò sereno.
(Storie Zen - Ernesto Riva)
... ogni giorno è un nuovo inizio, e niente di ciò che appartiene a ieri deve necessariamente influire su chi sei oggi.
Non è utile lamentarsi di ciò che puoi aver fatto un giorno prima di oggi o anche, se è per quello, un attimo fa.
Non devi portare ciò nel Momento Presente, e sentirti in colpa al riguardo non darà nessun beneficio. Decidi semplicemente di diventare una versione diversa di Te Stesso proprio qui e ora.
Usa ieri per ispirare domani, non per scoraggiarlo.
(anonimo)
Non è utile lamentarsi di ciò che puoi aver fatto un giorno prima di oggi o anche, se è per quello, un attimo fa.
Non devi portare ciò nel Momento Presente, e sentirti in colpa al riguardo non darà nessun beneficio. Decidi semplicemente di diventare una versione diversa di Te Stesso proprio qui e ora.
Usa ieri per ispirare domani, non per scoraggiarlo.
(anonimo)
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
Tempo fa, un uomo camminò sulla spiaggia in una notte di luna piena...
Pensò che se avesse avuto una macchina nuova sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una grande casa sarebbe stato felice...
Se avesse avuto un lavoro eccellente sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una donna perfetta sarebbe stato felice...
In quel momento inciampò in una borsa di pietre.
Cominciò a giocare con le pietre, gettandole nel mare una per ogni volta che aveva pensato "Se avessi...sarei felice"
Finché rimase solo con una pietra nella borsa e decise di tenerla.
Quando arrivò a casa notò che quella pietra era un diamante molto prezioso
Ripensò a quanti diamanti aveva gettato per gioco, nel mare, senza accorgersi che erano pietre preziose...
Così' fanno le persone...Sognano quello che non hanno senza dare valore a quello che hanno vicino. Se osservassero meglio, noterebbero quanto sono fortunati...La felicità e' molto più vicina di quello che si pensa...
Ogni pietra dovrebbe essere osservata meglio...Ogni pietra potrebbe essere un diamante prezioso! Ogni nostro giorno potrebbe essere un diamante prezioso e insostituibile...Ognuno di noi può decidere se apprezzare ogni pietra o gettarla in mare....
(Anonimo)
Pensò che se avesse avuto una macchina nuova sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una grande casa sarebbe stato felice...
Se avesse avuto un lavoro eccellente sarebbe stato felice...
Se avesse avuto una donna perfetta sarebbe stato felice...
In quel momento inciampò in una borsa di pietre.
Cominciò a giocare con le pietre, gettandole nel mare una per ogni volta che aveva pensato "Se avessi...sarei felice"
Finché rimase solo con una pietra nella borsa e decise di tenerla.
Quando arrivò a casa notò che quella pietra era un diamante molto prezioso
Ripensò a quanti diamanti aveva gettato per gioco, nel mare, senza accorgersi che erano pietre preziose...
Così' fanno le persone...Sognano quello che non hanno senza dare valore a quello che hanno vicino. Se osservassero meglio, noterebbero quanto sono fortunati...La felicità e' molto più vicina di quello che si pensa...
Ogni pietra dovrebbe essere osservata meglio...Ogni pietra potrebbe essere un diamante prezioso! Ogni nostro giorno potrebbe essere un diamante prezioso e insostituibile...Ognuno di noi può decidere se apprezzare ogni pietra o gettarla in mare....
(Anonimo)
domenica 23 novembre 2008
Una fervente buddista si impegnava per aumentare l'amore che provava per il prossimo. Ma – ogni volta che si recava al mercato – c'era un commerciante che insisteva nel farle proposte indecenti. Una mattina di pioggia, l'uomo si presentò per importunarla ancora una volta. Perso il controllo, la donna prese il parapioggia e colpì al viso il commerciante, ferendolo. Quello stesso pomeriggio, andò a cercare un sacerdote e raccontò l'accaduto. "Mi vergogno", disse. "Non sono riuscita a controllare il mio odio". "Tu hai agito in maniera sbagliata, odiandolo", rispose il sacerdote. "La prossima volta che ti dirà qualcosa, colma il tuo cuore di bontà. E colpiscilo di nuovo con il parapioggia – perché quell'uomo capisce solo questo linguaggio”.
(Coelho)
venerdì 21 novembre 2008
giovedì 20 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
Il vero coraggio è il frutto della tenerezza.
Nasce quando permetti al mondo di bussare al tuo cuore, il tuo grezzo e meraviglioso cuore.
Sei pronto ad aprirti completamente, senza resistenza o timidezza alcuna, e ad affrontare il mondo? Sei pronto a condividere il tuo cuore con gli altri?
(Chogyam Trungpa)
Nasce quando permetti al mondo di bussare al tuo cuore, il tuo grezzo e meraviglioso cuore.
Sei pronto ad aprirti completamente, senza resistenza o timidezza alcuna, e ad affrontare il mondo? Sei pronto a condividere il tuo cuore con gli altri?
(Chogyam Trungpa)
lunedì 17 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
In un libro indiano ho letto che il fato possiede tutto il potere mentre lo sforzo della volontà è solo un pretesto [...]. Già il giorno dopo però, poche pagine più in là, ho trovato scritto che il fato non è altro che il risultato delle azioni passate, siamo noi, con le nostre mani, a forgiare il nostro stresso destino.
(S.Tamaro)
(S.Tamaro)
martedì 11 novembre 2008
Per superare l'egoismo bisogna essere audaci. È come se, in piedi in costume da bagno sul bordo della piscina, ti chiedessi: «E adesso?». La risposta è ovvia: «Salta». Questa è audacia. Potresti chiederti, se salti, se annegherai oppure se ti farai del male. Sì potresti. Non c'è alcuna assicurazione, ma vale la pena di saltare per scoprire che cosa succederà.Lo studente deve saltare. Siamo talmente abituati ad accettare ciò che ci fa male e a respingere ciò che ci fa bene; siamo attaccati al bozzolo, all'egoismo, e abbiamo paura di perderci, di saltare al di là di noi stessi. Quindi, per superare le nostre esitazioni, per rinunciare al nostro isolamento e per impegnarsi per il bene altrui, dobbiamo saltare.
(Chögyam Trungpa)
domenica 9 novembre 2008
sono io
e pure il dolore
sono io,
che la comprensione
e pure il dolore
sono io,
che la comprensione
sono io
e pure la sofferenza
sono io
allora ne avrò cura.
Non sopprimerò la mia sofferenza
e pure la sofferenza
sono io
allora ne avrò cura.
Non sopprimerò la mia sofferenza
perché so che posso trasformarla in un fiore…
Il fiore esiste perché c’è la sofferenza.
(Thich Nhat Hanh)
Il fiore esiste perché c’è la sofferenza.
(Thich Nhat Hanh)
giovedì 6 novembre 2008
La generosità trascendentale consiste nel dare tutto ciò che si ha.
Il nostro agire deve essere completamente aperto, completamente nudo.
Non dobbiamo giudicare né valutare; sta a chi riceve valutare se accogliere il nostro gesto.
Se chi riceve non e' pronto per la nostra generosità, non la accoglierà.
Se sarà pronto, verrà ad accoglierla.
(Mark Fisher)
Il nostro agire deve essere completamente aperto, completamente nudo.
Non dobbiamo giudicare né valutare; sta a chi riceve valutare se accogliere il nostro gesto.
Se chi riceve non e' pronto per la nostra generosità, non la accoglierà.
Se sarà pronto, verrà ad accoglierla.
(Mark Fisher)
mercoledì 5 novembre 2008
“…Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice. "Anche se ogni tanto mi lamento," diceva il suo cuore, "lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente."
Il mio cuore ha paura di soffrire [...] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”
(Coelho)
Il mio cuore ha paura di soffrire [...] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”
(Coelho)
martedì 4 novembre 2008
Porta lentamente allo scoperto tutto quello che si nasconde nelle profondità.
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
(Osho)
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
(Osho)
lunedì 3 novembre 2008
Durante l'assenza della moglie, un importante uomo d'affari dovette rimanere in casa per badare ai due scatenatissimi bambini. Aveva un'importante pratica da sbrigare, ma i due piccoli non lo lasciavano in pace un istante. Cercò così di inventare un gioco che li tenesse occupati un po' di tempo. Prese da una rivista una carta geografica che rappresentava il mondo intero, una carta complicatissima per i colori dei vari stati. Con le forbici la tagliò in pezzi minutissimi che diede ai bambini, sfidandoli a ricomporre il disegno del mondo. Pensava che quel puzzle improvvisato li avrebbe tenuti occupati per qualche ora. Un quarto d'ora dopo, i due bambini arrivarono trionfanti con il puzzle perfettamente ricomposto. "Ma come avete fatto a finire così in fretta?", chiese il padre meravigliato. "E' stato facile", rispose il più grandicello. "Sul rovescio c'era una figura di un uomo. Noi ci siamo concentrati su questa figura e, dall'altra parte, il mondo si è messo a posto da solo".
(Bruno Ferrero)
(Bruno Ferrero)
domenica 2 novembre 2008
A volte penso che i rapporti con le persone siano come i pezzi di un grande puzzle.
Oltre a pezzi che non si incastrano ci sono quelli che si incastrano a fatica, quelli che rischiano di staccarsi da un momento all’altro, quelli che si incastrano un po’ meglio (ma poi ti accorgi che i colori e il disegno non combaciano per nulla).
Sono quasi unici quelli che si incastrano perfettamente, semplicemente.
Una vita spesso non basta a trovare quel unico pezzo che si incastra alla perfezione.
Forse per questo la maggior parte di noi si attacca a qualche pezzo che possa incastrarsi più o meno bene.
(Anonimo)
Oltre a pezzi che non si incastrano ci sono quelli che si incastrano a fatica, quelli che rischiano di staccarsi da un momento all’altro, quelli che si incastrano un po’ meglio (ma poi ti accorgi che i colori e il disegno non combaciano per nulla).
Sono quasi unici quelli che si incastrano perfettamente, semplicemente.
Una vita spesso non basta a trovare quel unico pezzo che si incastra alla perfezione.
Forse per questo la maggior parte di noi si attacca a qualche pezzo che possa incastrarsi più o meno bene.
(Anonimo)
giovedì 30 ottobre 2008
martedì 28 ottobre 2008
Il fiume fluisce rapido giù dalla montagna, quando, all'improvviso, viene impedito da grandi massi e dal fitto degli alberi; l'acqua non può più procedere; anche se spinta verso la valle da una forza tremenda, rimane bloccata. Questo è ciò che accade anche a noi; ci blocchiamo nello stesso modo. Lasciar andare alla fine dell'espirazione, lasciar andare i pensieri, è come spostare uno di quei massi, in modo da permettere all'acqua di fluire, in modo che la nostra energia e la nostra forza di vita possano continuare a evolversi e andare avanti. Non dobbiamo, per paura dell'ignoto, erigere questi blocchi, queste dighe, che fondamentalmente dicono no alla vita e alla sua esperienza.
(Pema Chödron)
(Pema Chödron)
domenica 26 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
Se qualcuno ti chiede di andare con lui per un miglio, va' insieme per due miglia.
Quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a dare la vita per lui.
Cammina con qualunque tempo: il grano matura con il sole e con la pioggia.
(Anonimo)
Quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a dare la vita per lui.
Cammina con qualunque tempo: il grano matura con il sole e con la pioggia.
(Anonimo)
mercoledì 22 ottobre 2008
Che cosa puoi fare fin d'ora per cominciare ad imprimere una svolta alla tua vita?
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E' un'azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi, quando l'avrai messo in pratica prenderai un'altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.
(Dr JoeVitale)
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E' un'azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi, quando l'avrai messo in pratica prenderai un'altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.
(Dr JoeVitale)
lunedì 20 ottobre 2008
Un anziano mandarino cinese, durante la minore età del giovane imperatore, governò il paese al suo posto.
Quando il sovrano divenne maggiorenne il vecchio gli restituì l’anello, segno del potere, e gli disse: su questo anello ho fatto incidere un’iscrizione che potrà esservi utile. Deve essere letta in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma anche in tempi di conquista, trionfo e gloria".
L’iscrizione diceva: "Anche questo passerà".
Quando il sovrano divenne maggiorenne il vecchio gli restituì l’anello, segno del potere, e gli disse: su questo anello ho fatto incidere un’iscrizione che potrà esservi utile. Deve essere letta in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma anche in tempi di conquista, trionfo e gloria".
L’iscrizione diceva: "Anche questo passerà".
domenica 19 ottobre 2008
Un gruppo di appassionati alpinisti un giorno decise di fare una spedizione in un'altissima catena montuosa di un paese orientale. L'impresa si prospettava affascinante per la bellezza dei paesaggi e per la cultura degli abitanti. Il problema maggiore era affrontare una scalata così impegnativa, stracarichi di viveri ed attrezzature e con i giorni contati.
Così decisero di assumere alcuni sherpa, guide esperte che avrebbero indicato loro la strada e portato la maggior parte dei pesi.
Il giorno della partenza si trovarono davanti quegli indigeni robusti e saggi, e non esitarono a sovraccaricarli di tutte le loro vettovaglie e attrezzature.
Partirono quindi per la scalata, e non si curarono di nulla, preoccupati solo dei pochi giorni a loro disposizione. Le soste erano minime, per un sorso d'acqua, senza neanche il tempo di alleggerire - almeno per un attimo - le spalle dei portatori.
Dopo qualche giorno successe qualcosa di strano. Come sempre si erano fermati per un sorso d'acqua, e poi avevano stabilito di riprendere immediatamente il cammino, ma gli sherpa, scaricati i bagagli, non davano cenno di movimento. Dopo ripetuti inviti a muoversi, uno dei portatori disse: "Non possiamo: ora dobbiamo stare fermi!"
"Stare fermi? Perché?!?"
"Perché i nostri corpi hanno camminato molto, sono andati avanti, ma le nostre anime sono rimaste indietro: dobbiamo rimanere qui ad aspettare che le anime raggiungano i corpi!".
(Fonte non specificata)
Così decisero di assumere alcuni sherpa, guide esperte che avrebbero indicato loro la strada e portato la maggior parte dei pesi.
Il giorno della partenza si trovarono davanti quegli indigeni robusti e saggi, e non esitarono a sovraccaricarli di tutte le loro vettovaglie e attrezzature.
Partirono quindi per la scalata, e non si curarono di nulla, preoccupati solo dei pochi giorni a loro disposizione. Le soste erano minime, per un sorso d'acqua, senza neanche il tempo di alleggerire - almeno per un attimo - le spalle dei portatori.
Dopo qualche giorno successe qualcosa di strano. Come sempre si erano fermati per un sorso d'acqua, e poi avevano stabilito di riprendere immediatamente il cammino, ma gli sherpa, scaricati i bagagli, non davano cenno di movimento. Dopo ripetuti inviti a muoversi, uno dei portatori disse: "Non possiamo: ora dobbiamo stare fermi!"
"Stare fermi? Perché?!?"
"Perché i nostri corpi hanno camminato molto, sono andati avanti, ma le nostre anime sono rimaste indietro: dobbiamo rimanere qui ad aspettare che le anime raggiungano i corpi!".
(Fonte non specificata)
giovedì 16 ottobre 2008
C'é un momento nella maturazione di ciascuno in cui si arriva alla convinzione che l' invidia é ignoranza; che l' imitazione é suicidio; che bisogna nel bene e nel male prendere se stessi per quello che si é; che, benché l' universo sia pieno di ricchezze, nessun chicco di grano può nascere se non ci diamo da fare sul pezzo di terra che ci é stato dato da coltivare.
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura, e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare, e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura, e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare, e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)
mercoledì 15 ottobre 2008
Si voltò e lentamente tornò sui suoi passi. Non c’era più vento, non c’ era più notte, non c’ era più mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’ avvicinamento. Quell’ accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’ emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava - ed era la cosa più bella che avesse mai fatto.
(Alessandro Baricco)
(Alessandro Baricco)
martedì 14 ottobre 2008
domenica 12 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
"L'intimità non può essere oggetto di aspettative. Non potete avere aspettative nell'interazione con un altro. Nessuno può sempre essere o fare ciò che vorreste voi.
Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative."
(Battaglia)
Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative."
(Battaglia)
mercoledì 8 ottobre 2008
Faremo piuttosto un viaggio insieme. un viaggio di scoperta negli angoli più segreti della nostra mente. E per intraprendere un viaggio del genere bisogna viaggiare con poco bagaglio, non possiamo essere appesantiti da opinioni, pregiudizi e conclusioni, tutto quel vecchio bagaglio che abbiamo messo insieme negli ultimi duemila anni e più. Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi, dimenticate tutto quello che avete pensato di voi; cominceremo come se non sapessimo niente.
(Krishnamurti)
martedì 7 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
Non puoi sperare di crescere spiritualmente se non sei pronta a cambiare.
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno più drastici e importanti.
Talvolta è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
( Eileein Caddy)
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno più drastici e importanti.
Talvolta è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
( Eileein Caddy)
giovedì 2 ottobre 2008
Il vero amore contiene l'elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità.
Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
(Thich Nhat Hanh)
Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
(Thich Nhat Hanh)
martedì 30 settembre 2008
Un giorno, un arciere novellino si presentò davanti al bersaglio con due frecce.
Il maestro gli disse allora:” i principianti non devono usare due frecce: se conti sulla seconda, non presterai sufficiente attenzione alla prima.
E’ opportuno invece concentrarsi pienamente su una sola freccia, senza preoccuparsi di sapere se raggiungerà o no il bersaglio”.
(Yoshida Kenkô)
Il maestro gli disse allora:” i principianti non devono usare due frecce: se conti sulla seconda, non presterai sufficiente attenzione alla prima.
E’ opportuno invece concentrarsi pienamente su una sola freccia, senza preoccuparsi di sapere se raggiungerà o no il bersaglio”.
(Yoshida Kenkô)
domenica 28 settembre 2008
Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come ci sono momenti di incrinatura e ombra nelle amicizie. Per non gettare via una tazza, come per costruire una amicizia, ci vogliono due sentimento ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà.
La pazienza per il suo ruolo somiglia ad un mattone, la fedeltà ad una radice.
La pazienza è l'antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo.
Se penso a loro come ad una immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.
(S. Tamaro)
La pazienza per il suo ruolo somiglia ad un mattone, la fedeltà ad una radice.
La pazienza è l'antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo.
Se penso a loro come ad una immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.
(S. Tamaro)
venerdì 26 settembre 2008
Legge del dare
Farò un regalo - un complimento, un fiore, una preghiera - a chiunque incontri, ovunque vada. Oggi regalerò qualcosa a tutte le persone con le quali entrerò in contatto e avvierò così quel processo che fa fluire la gioia, la ricchezza e l'abbondanza nella mia vita e in quella altrui.
Oggi accoglierò con gratitudine tutti i doni che la vita mi offre. Accoglierò i doni della natura: il sole, il cinguettio degli uccelli, o le piogge primaverili, o la prima neve dell'inverno. Inoltre sarò disponibile a ricevere anche i doni degli altri, che siano oggetti, denaro, complimenti, preghiere.
(Chopra – Le sette leggi spirituali del successo)
Oggi accoglierò con gratitudine tutti i doni che la vita mi offre. Accoglierò i doni della natura: il sole, il cinguettio degli uccelli, o le piogge primaverili, o la prima neve dell'inverno. Inoltre sarò disponibile a ricevere anche i doni degli altri, che siano oggetti, denaro, complimenti, preghiere.
(Chopra – Le sette leggi spirituali del successo)
giovedì 25 settembre 2008
mercoledì 24 settembre 2008
Il discepolo disse al maestro: "Ho passato gran parte della giornata pensando cose che non avrei dovuto pensare, desiderando cose che non avrei dovuto desiderare, facendo piani che non avrei dovuto fare."
Il maestro invitò il discepolo a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa. Strada facendo, indicò una pianta e domandò al discepolo se sapesse che pianta fosse.
"Belladonna," rispose il discepolo. "Può uccidere chi mangia le sue foglie."
"Ma non può uccidere chi semplicemente la contempla.
Nello stesso modo, i desideri negativi non possono causare alcun male, se non te ne lasci sedurre."
(Paolo Coelho)
Il maestro invitò il discepolo a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa. Strada facendo, indicò una pianta e domandò al discepolo se sapesse che pianta fosse.
"Belladonna," rispose il discepolo. "Può uccidere chi mangia le sue foglie."
"Ma non può uccidere chi semplicemente la contempla.
Nello stesso modo, i desideri negativi non possono causare alcun male, se non te ne lasci sedurre."
(Paolo Coelho)
lunedì 22 settembre 2008
settimana del "non pensiero"
(...)Perché non dobbiamo e non possiamo fare niente che non ci fortifichi il corpo e non renda migliori e più lieti i nostri sensi. Ci dobbiamo guardare da tutto quel che ci vorrebbe togliere la gioia di vivere, da tutto quello che mette in lite la nostra testa con il nostro corpo. Il Papalagi ci dimostra con il suo esempio che il pensare è una grave malattia, una malattia che diminuisce di molto il valore di un uomo.
(La grave malattia del pensare - un capitolo dal Papalagi)
(La grave malattia del pensare - un capitolo dal Papalagi)
domenica 21 settembre 2008
settimana del "non pensiero"
Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna, fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente è vivere intimamente il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco, un sapore amaro nella bocca della mia anima: perché, in fin dei conti, non sto pensando a niente, ma proprio a niente, a niente...
(F.Pessoa)
mi è gradita come l'aria notturna, fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente è vivere intimamente il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco, un sapore amaro nella bocca della mia anima: perché, in fin dei conti, non sto pensando a niente, ma proprio a niente, a niente...
(F.Pessoa)
giovedì 18 settembre 2008
martedì 16 settembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente. E il risultato delle continue proiezioni dei nostri pensieri è quello molto spesso di rovinare questo benedetto presente. Infatti stimoliamo una marea di emozioni inutili e improduttive: rimorso, tristezza e sensi di colpa, se ci proiettiamo nel passato, ansia inquietudine e preoccupazione, se ci proiettiamo nel futuro. E questi stati d’animo ci fanno bruciare un sacco di energie in cambio di niente.
(Roberto Re)
(Roberto Re)
domenica 14 settembre 2008
venerdì 12 settembre 2008
"Da quanto tempo sei monaco?", chiesi.
"Un vero monaco? Non da molto. Ho impiegato 50 anni a scalare la montagna della Decisione".
"Dimmi, bisogna capire prima di decidere, o si decide e poi si capisce?".
"Se dai retta al mio consiglio", disse, "non far domande e sali la montagna".
(B. Ferrero)
Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete a incontrarle scendendo.
"Un vero monaco? Non da molto. Ho impiegato 50 anni a scalare la montagna della Decisione".
"Dimmi, bisogna capire prima di decidere, o si decide e poi si capisce?".
"Se dai retta al mio consiglio", disse, "non far domande e sali la montagna".
(B. Ferrero)
Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete a incontrarle scendendo.
giovedì 11 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente.
«Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo.
«Il dialogo» rispose il secondo.
(W. Goethe - Favola)
«Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo.
«Il dialogo» rispose il secondo.
(W. Goethe - Favola)
lunedì 8 settembre 2008
Facciamo così tante cose con resistenza. Ad esempio andiamo a lavoro con resistenza.
E' importante non prendere le cose dal punto di vista personale.
Dobbiamo ricordare che ognuno ha un bagaglio negativo (situazioni, problemi emozioni negative) che probabilmente cercherà di buttare su di noi. Così nella maggior parte delle volte veniamo usati come valvola di sfogo, ma non ce l'hanno veramente con noi. In realtà è un loro problema, non nostro. Dobbiamo quindi imparare a non farci travolgere da questo bagaglio e lasciare andare. Quindi quando qualcuno vi tratta male respirate e ripetetevi questo mantra:"Non è personale". E tutto cambia ...
(Roy Martina – Il potere dell’Amore)
E' importante non prendere le cose dal punto di vista personale.
Dobbiamo ricordare che ognuno ha un bagaglio negativo (situazioni, problemi emozioni negative) che probabilmente cercherà di buttare su di noi. Così nella maggior parte delle volte veniamo usati come valvola di sfogo, ma non ce l'hanno veramente con noi. In realtà è un loro problema, non nostro. Dobbiamo quindi imparare a non farci travolgere da questo bagaglio e lasciare andare. Quindi quando qualcuno vi tratta male respirate e ripetetevi questo mantra:"Non è personale". E tutto cambia ...
(Roy Martina – Il potere dell’Amore)
domenica 7 settembre 2008
grazie...
“Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi l'ha scritto e di coloro che l'hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.”
(“L’ombra del vento” - Carlos Ruiz Zafón)
venerdì 5 settembre 2008
mercoledì 3 settembre 2008
Quando abbiamo il presentimento che sia arrivato il momento di cambiare, cominciamo inconsapevolmente a rivedere un nastro registrato che ci mostra tutte le nostre sconfitte fino a quel momento. Certo, a mano a mano che invecchiamo, la nostra porzione di momenti difficili è maggiore. Ma, nello stesso tempo, l'esperienza ci ha dato i mezzi per superare queste sconfitte, ricominciare daccapo e trovare un cammino che ci consenta di proseguire, e noi abbiamo anche questo nastro da inserire nella nostra videocassetta mentale. Ma attenzione: se prestiamo ascolto solo alla registrazione della sconfitta, resteremo paralizzati. Se prestiamo ascolto solo al nastro dell'esperienza, finiremo per giudicarci più saggi di quanto realmente siamo. Dobbiamo prestare ascolto a tutti e due.
(Coelho)
(Coelho)
martedì 2 settembre 2008
domenica 31 agosto 2008
Che cosa vuol dire "addomesticare"?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...
- Creare dei legami? - Certo - disse la volpe. - Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
- Comincio a capire - disse il piccolo principe - C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...
(Antoine de Saint-Exupery)
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...
- Creare dei legami? - Certo - disse la volpe. - Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
- Comincio a capire - disse il piccolo principe - C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...
(Antoine de Saint-Exupery)
giovedì 28 agosto 2008
mercoledì 27 agosto 2008
Viste dall'esterno molte vite sembrano sbagliate, irrazionali, pazze. Finché si sta fuori è facile fraintendere le persone, i loro rapporti. Soltanto da dentro, soltanto camminando per tre lune con i loro mocassini si possono comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro. La comprensione nasce dall'umiltà non dall'orgoglio del sapere.
(S. Tamaro)
(S. Tamaro)
"Fermarsi" è la pratica basilare della meditazione. Per restare freschi come fiori, dobbiamo imparare come fermare preoccupazioni, ansie, inquietudini e tristezze, in modo da ritrovare pace e felicità e tornare a sorridere.
Quando le cose non vanno bene, è bene fermarsi, per impedire alle energie sgradevoli e distruttive di continuare. Fermarsi non significa reprimersi; significa, in primo luogo, calmarsi.
Se vogliamo che l'oceano stia calmo, non ne buttiamo via l'acqua. Tolta l'acqua, non rimarrebbe nessun oceano.
Quando notiamo in noi la presenza di rabbia, paura e agitazione, non dobbiamo buttarle via. Dobbiamo soltanto inspirare ed espirare coscientemente e ciò basta a calmare la tempesta.
Ma non dobbiamo aspettare la tempesta per cominciare ad esercitarci.
Quando non stiamo soffrendo, il respiro cosciente ci farà sentire meravigliosi, e questo è il modo migliore per prepararsi ad occuparsi delle difficoltà quando insorgono.
(Thich Nhat Hanh)
Quando le cose non vanno bene, è bene fermarsi, per impedire alle energie sgradevoli e distruttive di continuare. Fermarsi non significa reprimersi; significa, in primo luogo, calmarsi.
Se vogliamo che l'oceano stia calmo, non ne buttiamo via l'acqua. Tolta l'acqua, non rimarrebbe nessun oceano.
Quando notiamo in noi la presenza di rabbia, paura e agitazione, non dobbiamo buttarle via. Dobbiamo soltanto inspirare ed espirare coscientemente e ciò basta a calmare la tempesta.
Ma non dobbiamo aspettare la tempesta per cominciare ad esercitarci.
Quando non stiamo soffrendo, il respiro cosciente ci farà sentire meravigliosi, e questo è il modo migliore per prepararsi ad occuparsi delle difficoltà quando insorgono.
(Thich Nhat Hanh)
lunedì 25 agosto 2008
domenica 24 agosto 2008
Prometti a te stesso di essere così forte che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente. Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c'e' qualcosa di grande in loro; di guardare il lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà: Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio, di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo. Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro; di essere sereno in ogni circostanza, di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri; di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere, da non avere tempo per criticare gli altri. Prometti a te stesso di essere troppo nobile per l'ira, troppo forte per la paura, troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.
(C. Larson)
(C. Larson)
venerdì 22 agosto 2008
Il più prezioso diamante del mondo era in origine deturpato da una screpolatura. Avevano deciso di farne una tranciata di diamanti industriali, ma un abile intagliatore, con infinita pazienza e molto tempo, trasformò quella screpolatura in una splendida rosa. Quella che oggi tutti ammirano, intagliata nel diamante.
La vita è piena di sorprese. Ci sono giorni buoni e giorni cattivi.
Ci sono problemi e guai che ci fanno soffrire. Ma ci tengono svegli.
E spesso ci costringono a tirar fuori la parte migliore di noi stessi.
(Bruno Ferrero)
La vita è piena di sorprese. Ci sono giorni buoni e giorni cattivi.
Ci sono problemi e guai che ci fanno soffrire. Ma ci tengono svegli.
E spesso ci costringono a tirar fuori la parte migliore di noi stessi.
(Bruno Ferrero)
mercoledì 20 agosto 2008
martedì 19 agosto 2008
A me non interessa sapere quel che fai per vivere.
Io voglio sapere per che cosa soffri, e se osi sognare di incontrare la passione del tuo cuore.
A me non interessa sapere quanti anni hai. Io voglio sapere se rischieresti di sembrare un pazzo per amore, per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.
A me non interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna. Io voglio sapere se hai toccato il centro del tuo proprio dolore, se sei stato aperto ai tradimenti della vita o se ti sei ritirato e chiuso per paura di ulteriore dolore! Voglio sapere se puoi star seduto con il dolore, il mio o il tuo, senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua; se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita e delle dita dei piedi senza ammonirci di stare attenti, di essere realisti, o di ricordare le limitazioni dell'umano.
A me non interessa se la storia che stai raccontando è vera. Voglio sapere se puoi deludere l'altro per essere vero con te stesso. Se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima. Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi affidabile. Voglio sapere se puoi vedere la bellezza anche quando non è carina tutti i giorni, e se puoi nutrire la tua vita della Sua presenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio, e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, “SÌ!”
A me non interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. Voglio sapere se puoi alzarti dopo una notte di pena e disperazione, addolorato e ferito fino alle ossa, e fare ciò che c'è da fare per i figli. A me non interessa sapere chi sei e perchè sei qui. Voglio sapere se starai al centro del fuoco insieme a me e non ti ritirerai.
Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa ti sostiene dall'interno quando tutto il resto cade giù.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se veramente ti piace la compagnia che dai nei momenti vuoti.
(Oriah Mountain Dreamer)
Io voglio sapere per che cosa soffri, e se osi sognare di incontrare la passione del tuo cuore.
A me non interessa sapere quanti anni hai. Io voglio sapere se rischieresti di sembrare un pazzo per amore, per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.
A me non interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna. Io voglio sapere se hai toccato il centro del tuo proprio dolore, se sei stato aperto ai tradimenti della vita o se ti sei ritirato e chiuso per paura di ulteriore dolore! Voglio sapere se puoi star seduto con il dolore, il mio o il tuo, senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua; se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita e delle dita dei piedi senza ammonirci di stare attenti, di essere realisti, o di ricordare le limitazioni dell'umano.
A me non interessa se la storia che stai raccontando è vera. Voglio sapere se puoi deludere l'altro per essere vero con te stesso. Se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima. Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi affidabile. Voglio sapere se puoi vedere la bellezza anche quando non è carina tutti i giorni, e se puoi nutrire la tua vita della Sua presenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio, e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, “SÌ!”
A me non interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. Voglio sapere se puoi alzarti dopo una notte di pena e disperazione, addolorato e ferito fino alle ossa, e fare ciò che c'è da fare per i figli. A me non interessa sapere chi sei e perchè sei qui. Voglio sapere se starai al centro del fuoco insieme a me e non ti ritirerai.
Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa ti sostiene dall'interno quando tutto il resto cade giù.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se veramente ti piace la compagnia che dai nei momenti vuoti.
(Oriah Mountain Dreamer)
lunedì 18 agosto 2008
È stato chiesto al Dalai Lama: “Qual è la cosa che La sorprende di più dell’umanità?” Egli ha risposto: “Gli uomini, perché perdono la salute per guadagnare soldi, poi spendono i soldi per riavere la salute. E per pensare con ansia al futuro si scordano del presente, quindi finiscono per non vivere né il presente né il futuro. E vivono come se non dovessero mai morire… e muoiono come se non avessero mai vissuto…”
domenica 17 agosto 2008
La vita non è un belvedere panoramico ma un cammino, e questo cammino presenta spesso dei punti in salita. Davanti all'improvviso inerpicarsi del sentiero si possono fare due cose, come nelle gite. Si può dire: non ce la faccio più e tornare indietro; oppure ci si riposa un po' e si va avanti.
(S. Tamaro)
(S. Tamaro)
venerdì 8 agosto 2008
Prendi i tuoi sogni e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!" a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!" a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)
mercoledì 6 agosto 2008
È fidanzata ma non innamorata. E ce ne sono tante ho scoperto. Sono le sognatrici, quelle che hanno aspettato il principe azzurro e non vedendolo arrivare, hanno cominciato a pensare di essersi sbagliate. Hanno iniziato a pensare che il loro principe azzurro è caduto da cavallo e adesso è nel reparto rianimazione del civile.
Prese dalla paura di rimanere sole e dalla voglia di una carezza, si sono messe con il cavallo bianco. Le riconosci subito quando le incontri, sono quelle che vedi ogni tanto guardare ancora fuori dalla finestra. È indubbiamente più faticoso voler stare con qualcuno per non rimanere sole e impegnarsi a essere come vere fidanzate, che esserlo in modo naturale.
(Fabio Volo)
Prese dalla paura di rimanere sole e dalla voglia di una carezza, si sono messe con il cavallo bianco. Le riconosci subito quando le incontri, sono quelle che vedi ogni tanto guardare ancora fuori dalla finestra. È indubbiamente più faticoso voler stare con qualcuno per non rimanere sole e impegnarsi a essere come vere fidanzate, che esserlo in modo naturale.
(Fabio Volo)
martedì 5 agosto 2008
domenica 3 agosto 2008
venerdì 1 agosto 2008
Il grande segreto della vita è la legge di attrazione.
La legge di attrazione dice che i simili si attraggono così, quando formuli un pensiero, attrai anche pensieri simili.
I pensieri sono magnetici e dotati di frequenza. Mentre li concepisci li invii nell'Universo, dove attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla stessa frequenza. Tutto quello che viene emesso ritorna alla sorgente, cioè a te. Sei come una torre di trasmissione umana, con i tuoi pensieri trasmetti una frequenza. Se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita, cambia la frequenza modificando i tuoi pensieri. I tuoi pensieri attuali creano la tua vita futura.
Quello a cui pensi maggiormente o su cui ti concentri di più, si manifesterà come parte della tua vita.
I tuoi pensieri diventano cose.
(Ronda Byrne)
La legge di attrazione dice che i simili si attraggono così, quando formuli un pensiero, attrai anche pensieri simili.
I pensieri sono magnetici e dotati di frequenza. Mentre li concepisci li invii nell'Universo, dove attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla stessa frequenza. Tutto quello che viene emesso ritorna alla sorgente, cioè a te. Sei come una torre di trasmissione umana, con i tuoi pensieri trasmetti una frequenza. Se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita, cambia la frequenza modificando i tuoi pensieri. I tuoi pensieri attuali creano la tua vita futura.
Quello a cui pensi maggiormente o su cui ti concentri di più, si manifesterà come parte della tua vita.
I tuoi pensieri diventano cose.
(Ronda Byrne)
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