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mercoledì 5 novembre 2008

“…Un pomeriggio il cuore gli disse che lui era felice. "Anche se ogni tanto mi lamento," diceva il suo cuore, "lo faccio perché sono il cuore di un uomo e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente."
Il mio cuore ha paura di soffrire [...] digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”
(Coelho)

martedì 4 novembre 2008

Porta lentamente allo scoperto tutto quello che si nasconde nelle profondità.
Alcune cose sono spazzatura e devi liberartene.
Altre sono perle di saggezza e devi apprezzarle in tutto il loro splendore. Dietro la tua maschera si nasconde tutto ciò che è represso; e sotto c'è la bellezza della tua vera essenza. Raggiungila.
(Osho)

lunedì 3 novembre 2008

Durante l'assenza della moglie, un importante uomo d'affari dovette rimanere in casa per badare ai due scatenatissimi bambini. Aveva un'importante pratica da sbrigare, ma i due piccoli non lo lasciavano in pace un istante. Cercò così di inventare un gioco che li tenesse occupati un po' di tempo. Prese da una rivista una carta geografica che rappresentava il mondo intero, una carta complicatissima per i colori dei vari stati. Con le forbici la tagliò in pezzi minutissimi che diede ai bambini, sfidandoli a ricomporre il disegno del mondo. Pensava che quel puzzle improvvisato li avrebbe tenuti occupati per qualche ora. Un quarto d'ora dopo, i due bambini arrivarono trionfanti con il puzzle perfettamente ricomposto. "Ma come avete fatto a finire così in fretta?", chiese il padre meravigliato. "E' stato facile", rispose il più grandicello. "Sul rovescio c'era una figura di un uomo. Noi ci siamo concentrati su questa figura e, dall'altra parte, il mondo si è messo a posto da solo".
(Bruno Ferrero)

domenica 2 novembre 2008

A volte penso che i rapporti con le persone siano come i pezzi di un grande puzzle.
Oltre a pezzi che non si incastrano ci sono quelli che si incastrano a fatica, quelli che rischiano di staccarsi da un momento all’altro, quelli che si incastrano un po’ meglio (ma poi ti accorgi che i colori e il disegno non combaciano per nulla).
Sono quasi unici quelli che si incastrano perfettamente, semplicemente.
Una vita spesso non basta a trovare quel unico pezzo che si incastra alla perfezione.
Forse per questo la maggior parte di noi si attacca a qualche pezzo che possa incastrarsi più o meno bene.
(Anonimo)

giovedì 30 ottobre 2008

Solo per oggi
Non ti arrabbiare
Non ti preoccupare
Sii riconoscente
Lavora con impegno (per migliorare te stesso)
Sii gentile con gli altri
(Mikao Usui)
Ma tra un giorno da leone e cento da pecora, non se ne potrebbero fare cinquanta da orsacchiotto?
(campagna promozionale a favore del sorriso)

martedì 28 ottobre 2008

Il fiume fluisce rapido giù dalla montagna, quando, all'improvviso, viene impedito da grandi massi e dal fitto degli alberi; l'acqua non può più procedere; anche se spinta verso la valle da una forza tremenda, rimane bloccata. Questo è ciò che accade anche a noi; ci blocchiamo nello stesso modo. Lasciar andare alla fine dell'espirazione, lasciar andare i pensieri, è come spostare uno di quei massi, in modo da permettere all'acqua di fluire, in modo che la nostra energia e la nostra forza di vita possano continuare a evolversi e andare avanti. Non dobbiamo, per paura dell'ignoto, erigere questi blocchi, queste dighe, che fondamentalmente dicono no alla vita e alla sua esperienza.
(Pema Chödron)
A volte la tua gioia è all'origine del tuo sorriso, ma a volte il tuo sorriso può essere all'origine della tua gioia.
(Thich Nhat Hanh)

domenica 26 ottobre 2008

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare. E l'amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.
(Osho)

venerdì 24 ottobre 2008

Se qualcuno ti chiede di andare con lui per un miglio, va' insieme per due miglia.
Quando uno sarà tentato di stanchezza, l'altro l'aiuterà a non fermarsi, e quando uno smarrirà per un istante il cammino, l'altro sarà pronto a dare la vita per lui.
Cammina con qualunque tempo: il grano matura con il sole e con la pioggia.
(Anonimo)

mercoledì 22 ottobre 2008

Che cosa puoi fare fin d'ora per cominciare ad imprimere una svolta alla tua vita?
Il primo passo consiste nel fare un elenco delle cose di cui sei grato.
E' un'azione che cambia la tua energia e inizia a modificare il tuo modo di pensare.
Mentre prima di questo esercizio è probabile che la tua attenzione sia concentrata sulle cose che ti mancano, sulle tue lamentele e i tuoi problemi, quando l'avrai messo in pratica prenderai un'altra direzione.
Comincerai a provare gratitudine per tutte le cose che ti fanno sentire bene.
(Dr JoeVitale)
Non è tanto importante quello che ci accade, quanto il modo con cui vi reagiamo".
(Hans Selye)

lunedì 20 ottobre 2008

Un anziano mandarino cinese, durante la minore età del giovane imperatore, governò il paese al suo posto.
Quando il sovrano divenne maggiorenne il vecchio gli restituì l’anello, segno del potere, e gli disse: su questo anello ho fatto incidere un’iscrizione che potrà esservi utile. Deve essere letta in tempi di pericolo, dubbio e sconfitta, ma anche in tempi di conquista, trionfo e gloria".
L’iscrizione diceva: "Anche questo passerà".

domenica 19 ottobre 2008

Un gruppo di appassionati alpinisti un giorno decise di fare una spedizione in un'altissima catena montuosa di un paese orientale. L'impresa si prospettava affascinante per la bellezza dei paesaggi e per la cultura degli abitanti. Il problema maggiore era affrontare una scalata così impegnativa, stracarichi di viveri ed attrezzature e con i giorni contati.
Così decisero di assumere alcuni sherpa, guide esperte che avrebbero indicato loro la strada e portato la maggior parte dei pesi.
Il giorno della partenza si trovarono davanti quegli indigeni robusti e saggi, e non esitarono a sovraccaricarli di tutte le loro vettovaglie e attrezzature.
Partirono quindi per la scalata, e non si curarono di nulla, preoccupati solo dei pochi giorni a loro disposizione. Le soste erano minime, per un sorso d'acqua, senza neanche il tempo di alleggerire - almeno per un attimo - le spalle dei portatori.
Dopo qualche giorno successe qualcosa di strano. Come sempre si erano fermati per un sorso d'acqua, e poi avevano stabilito di riprendere immediatamente il cammino, ma gli sherpa, scaricati i bagagli, non davano cenno di movimento. Dopo ripetuti inviti a muoversi, uno dei portatori disse: "Non possiamo: ora dobbiamo stare fermi!"
"Stare fermi? Perché?!?"
"Perché i nostri corpi hanno camminato molto, sono andati avanti, ma le nostre anime sono rimaste indietro: dobbiamo rimanere qui ad aspettare che le anime raggiungano i corpi!".
(Fonte non specificata)

giovedì 16 ottobre 2008

C'é un momento nella maturazione di ciascuno in cui si arriva alla convinzione che l' invidia é ignoranza; che l' imitazione é suicidio; che bisogna nel bene e nel male prendere se stessi per quello che si é; che, benché l' universo sia pieno di ricchezze, nessun chicco di grano può nascere se non ci diamo da fare sul pezzo di terra che ci é stato dato da coltivare.
L' energia che risiede in noi é nuova nella natura, e noi soli possiamo sapere quello che siamo capaci di fare, e non lo sappiamo finché non ci mettiamo alla prova.
(Ralph Waldo Emerson)

mercoledì 15 ottobre 2008

Il pensiero vive in un circolo vizioso. Crea lui stesso i problemi e cerca poi di risolverli.
(Svami Prajnanapada)
Si voltò e lentamente tornò sui suoi passi. Non c’era più vento, non c’ era più notte, non c’ era più mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’ avvicinamento. Quell’ accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’ emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava - ed era la cosa più bella che avesse mai fatto.
(Alessandro Baricco)

martedì 14 ottobre 2008

Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi. (R.W. Emerson)

domenica 12 ottobre 2008

Lascia scorrere il Flusso Universale. Quando qualcuno ti dà qualcosa, ricevere è un atto di generosità. Perchè nell'atto stesso di dare si riceve qualcosa.
(Joan Brady)

venerdì 10 ottobre 2008

"L'intimità non può essere oggetto di aspettative. Non potete avere aspettative nell'interazione con un altro. Nessuno può sempre essere o fare ciò che vorreste voi.
Tutto deve giungervi come una sorpresa; se ci pensate, ogni depressione che vi colpisce è causata dal fatto che qualcuno non ha corrisposto alle vostre aspettative."
(Battaglia)

mercoledì 8 ottobre 2008

Non posso perdere l'unica cosa che mi mantiene vivo: la speranza.
Una parola che, spesso, si trova con noi al mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire, ma risuscita con l'aurora.
(Coelho)
Faremo piuttosto un viaggio insieme. un viaggio di scoperta negli angoli più segreti della nostra mente. E per intraprendere un viaggio del genere bisogna viaggiare con poco bagaglio, non possiamo essere appesantiti da opinioni, pregiudizi e conclusioni, tutto quel vecchio bagaglio che abbiamo messo insieme negli ultimi duemila anni e più. Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi, dimenticate tutto quello che avete pensato di voi; cominceremo come se non sapessimo niente.
(Krishnamurti)

martedì 7 ottobre 2008

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima.
Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.
(Sant’Agostino)

domenica 5 ottobre 2008

Non puoi sperare di crescere spiritualmente se non sei pronta a cambiare.
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno più drastici e importanti.
Talvolta è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
( Eileein Caddy)

giovedì 2 ottobre 2008

Il vero amore contiene l'elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità.
Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.
Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.
Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.
Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.
(Thich Nhat Hanh)
“Ogni incontro e ogni avvenimento della tua vita accadono perchè sei stato tu a volerli. Cosa desideri farne dipende da te.”
– Richard Bach –

martedì 30 settembre 2008

Un giorno, un arciere novellino si presentò davanti al bersaglio con due frecce.
Il maestro gli disse allora:” i principianti non devono usare due frecce: se conti sulla seconda, non presterai sufficiente attenzione alla prima.
E’ opportuno invece concentrarsi pienamente su una sola freccia, senza preoccuparsi di sapere se raggiungerà o no il bersaglio”.
(Yoshida Kenkô)
"Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità."
(Demostene)

domenica 28 settembre 2008

Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come ci sono momenti di incrinatura e ombra nelle amicizie. Per non gettare via una tazza, come per costruire una amicizia, ci vogliono due sentimento ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà.
La pazienza per il suo ruolo somiglia ad un mattone, la fedeltà ad una radice.
La pazienza è l'antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo.
Se penso a loro come ad una immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici. Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.
(S. Tamaro)

venerdì 26 settembre 2008

Legge del dare

Farò un regalo - un complimento, un fiore, una preghiera - a chiunque incontri, ovunque vada. Oggi regalerò qualcosa a tutte le persone con le quali entrerò in contatto e avvierò così quel processo che fa fluire la gioia, la ricchezza e l'abbondanza nella mia vita e in quella altrui.
Oggi accoglierò con gratitudine tutti i doni che la vita mi offre. Accoglierò i doni della natura: il sole, il cinguettio degli uccelli, o le piogge primaverili, o la prima neve dell'inverno. Inoltre sarò disponibile a ricevere anche i doni degli altri, che siano oggetti, denaro, complimenti, preghiere.
(Chopra – Le sette leggi spirituali del successo)

giovedì 25 settembre 2008

Districarti nell'intenso groviglio di emozioni nate dall'aver smarrito te stesso nella folla, non dovrebbe essere troppo difficile.
Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri.
Ricordati di te!... e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.
(Osho)

mercoledì 24 settembre 2008

Il discepolo disse al maestro: "Ho passato gran parte della giornata pensando cose che non avrei dovuto pensare, desiderando cose che non avrei dovuto desiderare, facendo piani che non avrei dovuto fare."
Il maestro invitò il discepolo a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa. Strada facendo, indicò una pianta e domandò al discepolo se sapesse che pianta fosse.
"Belladonna," rispose il discepolo. "Può uccidere chi mangia le sue foglie."
"Ma non può uccidere chi semplicemente la contempla.
Nello stesso modo, i desideri negativi non possono causare alcun male, se non te ne lasci sedurre."
(Paolo Coelho)

lunedì 22 settembre 2008

settimana del "non pensiero"

(...)Perché non dobbiamo e non possiamo fare niente che non ci fortifichi il corpo e non renda migliori e più lieti i nostri sensi. Ci dobbiamo guardare da tutto quel che ci vorrebbe togliere la gioia di vivere, da tutto quello che mette in lite la nostra testa con il nostro corpo. Il Papalagi ci dimostra con il suo esempio che il pensare è una grave malattia, una malattia che diminuisce di molto il valore di un uomo.
(La grave malattia del pensare - un capitolo dal Papalagi)

domenica 21 settembre 2008

settimana del "non pensiero"

Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna, fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente è vivere intimamente il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
È come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco, un sapore amaro nella bocca della mia anima: perché, in fin dei conti, non sto pensando a niente, ma proprio a niente, a niente...
(F.Pessoa)

giovedì 18 settembre 2008

Impariamo la saggezza molto più dai nostri sbagli che dai nostri successi. Scopriamo ciò che è giusto trovando ciò che non lo è e probabilmente chi non ha mai fatto errori non ha mai scoperto nulla.
(Samuel Smiles)
Le cose sono collegate tra loro da causa ed effetto.
Il caso non esiste.
Quando non si riesce a trovare in un avvenimento la relazione di causa-effetto, lo si definisce un caso.
(Svami Prajnanapada)

martedì 16 settembre 2008

Quando l’acqua raggiunge l’acqua,
non si tratta di un incontro ma di una
unificazione.
(Svami Prajnanapada)

lunedì 15 settembre 2008

Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente. E il risultato delle continue proiezioni dei nostri pensieri è quello molto spesso di rovinare questo benedetto presente. Infatti stimoliamo una marea di emozioni inutili e improduttive: rimorso, tristezza e sensi di colpa, se ci proiettiamo nel passato, ansia inquietudine e preoccupazione, se ci proiettiamo nel futuro. E questi stati d’animo ci fanno bruciare un sacco di energie in cambio di niente.
(Roberto Re)

domenica 14 settembre 2008

Il pensiero è ingannatore perché può inventare qualsiasi cosa e vedere cose che non ci sono.
Può compiere gli inganni più straordinari e quindi non ce ne si può fidare.
(Krishnamurti)

venerdì 12 settembre 2008

"Da quanto tempo sei monaco?", chiesi.
"Un vero monaco? Non da molto. Ho impiegato 50 anni a scalare la montagna della Decisione".
"Dimmi, bisogna capire prima di decidere, o si decide e poi si capisce?".
"Se dai retta al mio consiglio", disse, "non far domande e sali la montagna".
(B. Ferrero)

Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete a incontrarle scendendo.

giovedì 11 settembre 2008

...sognare è l'unica cosa che tiene accesa la magica scintilla dentro ciascuno di noi...realizzare i propri sogni è una fortuna che, a volte, può capitare!
(SabySoleLuna)

mercoledì 10 settembre 2008

Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l'oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell'oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente.
«Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo.
«Il dialogo» rispose il secondo.
(W. Goethe - Favola)

lunedì 8 settembre 2008

Facciamo così tante cose con resistenza. Ad esempio andiamo a lavoro con resistenza.
E' importante non prendere le cose dal punto di vista personale.
Dobbiamo ricordare che ognuno ha un bagaglio negativo (situazioni, problemi emozioni negative) che probabilmente cercherà di buttare su di noi. Così nella maggior parte delle volte veniamo usati come valvola di sfogo, ma non ce l'hanno veramente con noi. In realtà è un loro problema, non nostro. Dobbiamo quindi imparare a non farci travolgere da questo bagaglio e lasciare andare. Quindi quando qualcuno vi tratta male respirate e ripetetevi questo mantra:"Non è personale". E tutto cambia ...
(Roy Martina – Il potere dell’Amore)

domenica 7 settembre 2008

grazie...

“Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi l'ha scritto e di coloro che l'hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza.”
(“L’ombra del vento” - Carlos Ruiz Zafón)

venerdì 5 settembre 2008

"Ognuno ha un paese nell'anima. È il luogo dove siamo stati più tempo. È il paese dove abbiamo trascorso l'infanzia, dove abbiamo giocato, dove abbiamo imparato la vita."
(R.Battaglia)

mercoledì 3 settembre 2008

Ogni persona ha una stella, ogni stella ha un amico, e ogni persona ha qualcuno che gli somiglia, una stella simile alla sua che si porta dentro come confidente.
(Orhan Pamuk)
Quando abbiamo il presentimento che sia arrivato il momento di cambiare, cominciamo inconsapevolmente a rivedere un nastro registrato che ci mostra tutte le nostre sconfitte fino a quel momento. Certo, a mano a mano che invecchiamo, la nostra porzione di momenti difficili è maggiore. Ma, nello stesso tempo, l'esperienza ci ha dato i mezzi per superare queste sconfitte, ricominciare daccapo e trovare un cammino che ci consenta di proseguire, e noi abbiamo anche questo nastro da inserire nella nostra videocassetta mentale. Ma attenzione: se prestiamo ascolto solo alla registrazione della sconfitta, resteremo paralizzati. Se prestiamo ascolto solo al nastro dell'esperienza, finiremo per giudicarci più saggi di quanto realmente siamo. Dobbiamo prestare ascolto a tutti e due.
(Coelho)

martedì 2 settembre 2008

E' un' illusione che le foto si facciano con la macchina... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa.
(Henrì Cartier Bresson)

domenica 31 agosto 2008

Che cosa vuol dire "addomesticare"?
- È una cosa da molto dimenticata. Vuol dire "creare dei legami"...
- Creare dei legami? - Certo - disse la volpe. - Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.
- Comincio a capire - disse il piccolo principe - C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...
(Antoine de Saint-Exupery)

giovedì 28 agosto 2008

Il cammino attraverso la foresta non è lungo se si ama la persona che si va a trovare.
(proverbio africano)

mercoledì 27 agosto 2008

Viste dall'esterno molte vite sembrano sbagliate, irrazionali, pazze. Finché si sta fuori è facile fraintendere le persone, i loro rapporti. Soltanto da dentro, soltanto camminando per tre lune con i loro mocassini si possono comprendere le motivazioni, i sentimenti, ciò che fa agire una persona in un modo piuttosto che in un altro. La comprensione nasce dall'umiltà non dall'orgoglio del sapere.
(S. Tamaro)
"Fermarsi" è la pratica basilare della meditazione. Per restare freschi come fiori, dobbiamo imparare come fermare preoccupazioni, ansie, inquietudini e tristezze, in modo da ritrovare pace e felicità e tornare a sorridere.
Quando le cose non vanno bene, è bene fermarsi, per impedire alle energie sgradevoli e distruttive di continuare. Fermarsi non significa reprimersi; significa, in primo luogo, calmarsi.
Se vogliamo che l'oceano stia calmo, non ne buttiamo via l'acqua. Tolta l'acqua, non rimarrebbe nessun oceano.
Quando notiamo in noi la presenza di rabbia, paura e agitazione, non dobbiamo buttarle via. Dobbiamo soltanto inspirare ed espirare coscientemente e ciò basta a calmare la tempesta.
Ma non dobbiamo aspettare la tempesta per cominciare ad esercitarci.
Quando non stiamo soffrendo, il respiro cosciente ci farà sentire meravigliosi, e questo è il modo migliore per prepararsi ad occuparsi delle difficoltà quando insorgono.
(Thich Nhat Hanh)

lunedì 25 agosto 2008

Il vero saggio per sé non provvede: se si spende negli altri, per sé acquista; e più dona, più ottiene per se stesso.
(Lao Tzu -"Tao the Ching")

domenica 24 agosto 2008

Prometti a te stesso di essere così forte che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente. Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore ad ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c'e' qualcosa di grande in loro; di guardare il lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà: Prometti a te stesso di pensare solo al meglio, di lavorare solo per il meglio, di aspettarti solo il meglio, di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo. Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro; di essere sereno in ogni circostanza, di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri; di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere, da non avere tempo per criticare gli altri. Prometti a te stesso di essere troppo nobile per l'ira, troppo forte per la paura, troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.
(C. Larson)

venerdì 22 agosto 2008

Il più prezioso diamante del mondo era in origine deturpato da una screpolatura. Avevano deciso di farne una tranciata di diamanti industriali, ma un abile intagliatore, con infinita pazienza e molto tempo, trasformò quella screpolatura in una splendida rosa. Quella che oggi tutti ammirano, intagliata nel diamante.
La vita è piena di sorprese. Ci sono giorni buoni e giorni cattivi.
Ci sono problemi e guai che ci fanno soffrire. Ma ci tengono svegli.
E spesso ci costringono a tirar fuori la parte migliore di noi stessi.
(Bruno Ferrero)

mercoledì 20 agosto 2008

Il bene e il male hanno la stessa faccia: tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino della nostra vita.
(Coelho)

martedì 19 agosto 2008

A me non interessa sapere quel che fai per vivere.
Io voglio sapere per che cosa soffri, e se osi sognare di incontrare la passione del tuo cuore.
A me non interessa sapere quanti anni hai. Io voglio sapere se rischieresti di sembrare un pazzo per amore, per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.
A me non interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna. Io voglio sapere se hai toccato il centro del tuo proprio dolore, se sei stato aperto ai tradimenti della vita o se ti sei ritirato e chiuso per paura di ulteriore dolore! Voglio sapere se puoi star seduto con il dolore, il mio o il tuo, senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua; se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita e delle dita dei piedi senza ammonirci di stare attenti, di essere realisti, o di ricordare le limitazioni dell'umano.
A me non interessa se la storia che stai raccontando è vera. Voglio sapere se puoi deludere l'altro per essere vero con te stesso. Se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima. Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi affidabile. Voglio sapere se puoi vedere la bellezza anche quando non è carina tutti i giorni, e se puoi nutrire la tua vita della Sua presenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio, e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, “SÌ!”
A me non interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. Voglio sapere se puoi alzarti dopo una notte di pena e disperazione, addolorato e ferito fino alle ossa, e fare ciò che c'è da fare per i figli. A me non interessa sapere chi sei e perchè sei qui. Voglio sapere se starai al centro del fuoco insieme a me e non ti ritirerai.
Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa ti sostiene dall'interno quando tutto il resto cade giù.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso, e se veramente ti piace la compagnia che dai nei momenti vuoti.
(Oriah Mountain Dreamer)

lunedì 18 agosto 2008

È stato chiesto al Dalai Lama: “Qual è la cosa che La sorprende di più dell’umanità?” Egli ha risposto: “Gli uomini, perché perdono la salute per guadagnare soldi, poi spendono i soldi per riavere la salute. E per pensare con ansia al futuro si scordano del presente, quindi finiscono per non vivere né il presente né il futuro. E vivono come se non dovessero mai morire… e muoiono come se non avessero mai vissuto…”

domenica 17 agosto 2008

La vita non è un belvedere panoramico ma un cammino, e questo cammino presenta spesso dei punti in salita. Davanti all'improvviso inerpicarsi del sentiero si possono fare due cose, come nelle gite. Si può dire: non ce la faccio più e tornare indietro; oppure ci si riposa un po' e si va avanti.
(S. Tamaro)

venerdì 8 agosto 2008

BUONA ESTATE A TUTTI!
P@D
Prendi i tuoi sogni e raccontali a chi sa capire,
apri la tua anima a chi non ti farà mai del male.
Prendi la tua voce e parla serena delle tue paure,
porgi il tuo ascolto a chi sa dirti solo la verità.
Prendi il tuo cuore e sappi sempre perchè batte,
offri il tuo "eccomi!" a chi saprà che cosa farsene.
Prendi il tuo sorriso e regalalo a chi lo desidera,
dona il tuo sguardo a chi ti cerca con il suo.
Prendi i tuoi giorni e fa di loro un radioso disegno,
distendi le tue ali e impara a volare più in alto.
Prendi quel che sei e adoperalo con saggezza,
sii sempre pronta a comprender ciò che non sai
per non far della tua vita solo un inutile eterno rimpianto.
(Calizan)

mercoledì 6 agosto 2008

È fidanzata ma non innamorata. E ce ne sono tante ho scoperto. Sono le sognatrici, quelle che hanno aspettato il principe azzurro e non vedendolo arrivare, hanno cominciato a pensare di essersi sbagliate. Hanno iniziato a pensare che il loro principe azzurro è caduto da cavallo e adesso è nel reparto rianimazione del civile.
Prese dalla paura di rimanere sole e dalla voglia di una carezza, si sono messe con il cavallo bianco. Le riconosci subito quando le incontri, sono quelle che vedi ogni tanto guardare ancora fuori dalla finestra. È indubbiamente più faticoso voler stare con qualcuno per non rimanere sole e impegnarsi a essere come vere fidanzate, che esserlo in modo naturale.
(Fabio Volo)

martedì 5 agosto 2008

Se non ci impegniamo a esprimere amicizia verso tutti coloro con cui veniamo a contatto, giorno dopo giorno, ci perdiamo la parte più gioiosa della vita.
Se riusciamo veramente ad aprire il cuore, non faremo fatica a essere felici.
(Ayya Khema)

domenica 3 agosto 2008

Ricordate che tutto cambia, soprattutto i rapporti umani, e che per mantenerli noi dobbiamo cambiare con essi. Assicuratevi di progredire e di crescere costantemente insieme, ma separatamente.
(Leo Buscaglia)

venerdì 1 agosto 2008

Il grande segreto della vita è la legge di attrazione.
La legge di attrazione dice che i simili si attraggono così, quando formuli un pensiero, attrai anche pensieri simili.
I pensieri sono magnetici e dotati di frequenza. Mentre li concepisci li invii nell'Universo, dove attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla stessa frequenza. Tutto quello che viene emesso ritorna alla sorgente, cioè a te. Sei come una torre di trasmissione umana, con i tuoi pensieri trasmetti una frequenza. Se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita, cambia la frequenza modificando i tuoi pensieri. I tuoi pensieri attuali creano la tua vita futura.
Quello a cui pensi maggiormente o su cui ti concentri di più, si manifesterà come parte della tua vita.
I tuoi pensieri diventano cose.
(Ronda Byrne)

giovedì 31 luglio 2008

il pesciolino torturato


Da quando ho letto la denuncia di una lettrice su «Specchio dei tempi», non riesco a togliermi dalla testa la scena di quei baldi ventenni che, in spiaggia a Varigotti, hanno torturato un pesciolino vivo, strizzandolo di mano in mano, sbattendogli la coda sugli scogli e infine usandolo come palla da tennis per i loro racchettoni. Non mi sorprende il sadismo. E nemmeno la faccia tosta con cui hanno replicato alle rimostranze della lettrice: «Ci stiamo divertendo». Ciò che fatico a mandare giù è l’atrofia delle emozioni che impedisce ormai a troppe persone di mettersi nei panni di un altro, di chiunque altro, persino di un altro particolarmente piccolo e inerme come un pesciolino. Chiedersi che cosa prova l’innamorato che stiamo ingannando, il bambino che stiamo trascurando, il sottoposto che stiamo umiliando, l’animale, la foglia o la pietra su cui stiamo infierendo. Si tratta di un esercizio di ginnastica dell’anima che un tempo veniva insegnato fin dalla tenera età. Serviva a renderti un po’ meno irresponsabile dei tuoi atti. Ma soprattutto a farti sentire parte di qualcosa di più ampio delle tue paturnie individuali. Parte di una comunità, di una nazione, del creato. Invece questo solipsismo menefreghista spacciato per libertà ci ha ridotti a un balletto isterico di particelle staccate, perse dietro le proprie rivendicazioni personali, ma incapaci di prendere anche solo in considerazione quelle del prossimo. Ciascuno sfoga la sua irrilevanza torturando i pesciolini che può. E ciascuno è a sua volta il pesciolino di qualcun altro.
(M. Gramellini “La Stampa” 30.07.08)

martedì 29 luglio 2008

Alcune volte anche il migliore di noi ha delle titubanze quando si tratta di assumersi un impegno... e potremmo restare sorpresi dall'impegno che riusciamo ad esprimere in certe occasioni... impegnarsi è complicato... potremmo sorprendere persino noi stessi per quanto riusciamo ad impegnarci... ma impegnarsi richiede uno sforzo notevole... e anche sacrificio... il che spiega perché certe volte siamo costretti ad imparare la lezione a nostre spese e a scegliere con attenzione le situazioni in cui impegnarci.
(Grace’s Anatomy)

lunedì 28 luglio 2008

Quanta parte della tua vita passi in attesa di essere in qualche altro posto?
(Matthew Flickstein)

domenica 27 luglio 2008

Il Buddha narrò la storia di un gigante cieco di nome Fede che s'imbattè in un piccolo storpio dalla vista acutissima il cui nome era Saggezza. Il gigante, che non ci vedeva, disse allo storpio che ci vedeva: «Io sono molto forte, ma non ci vedo; tu sei molto debole, ma hai occhi per vedere. Vieni sulle mie spalle e guidami: insieme andremo lontano». Il Buddha non incoraggiò mai la fede cieca, bensì l'equilibrio fra il cuore e la mente, fra la fede e la saggezza. Le due cose insieme andranno lontano. Il detto che la fede può spostare le montagne purtroppo non tiene conto del fatto che, essendo cieca, la fede non sa quale montagna spostare.
(Ayya Khema)

venerdì 25 luglio 2008

Gratitudine, Apprezzamento, Ringraziamento. Non importa che parola usiamo, intendiamo sempre la stessa cosa, Felicità.
Dovremmo essere tutti felici, contenti dei nostri amici, della famiglia, felici di essere vivi, che questo ci piaccia o no.
Forse non siamo destinati a essere felici. Forse la gratitudine non centra niente con la gioia. Forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose, apprezzare le vittorie, stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano. Forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo, e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai. Ma alla fine della giornata il fatto che abbiamo ancora il coraggio di restare in piedi e già un motivo sufficiente per festeggiare.
(Grace’s Anatomy)

mercoledì 23 luglio 2008

"Ama il prossimo tuo come te stesso, ma scegli accuratamente il tuo prossimo"
[Louise Beal]

martedì 22 luglio 2008

“Dottore, perchè non mi dice qualcosa?...Qualcosa che mi faccia sentire meglio..”
<< Non esistono scorciatoie nella vita o nell'amore.. Questo dolore va sicuramente vissuto, l'alternativa sarebbe sicuramente peggiore. E' questo che ci rende speciali, che ci rende magnifici, che ci rende degni.. il dolore con il quale amiamo, ma questo dolore si accompagna a qualcos'altro.. alla speranza.. qualcosa a metà strada tra agonia, l'ottimismo e la preghiera.
Quindi sei umano, sei vivo, questa è la nostra ricchezza..>>
(Brothers & Sisters)

lunedì 21 luglio 2008

Ci si incontra per separarsi. Non ho parole per commentare questo duplice mistero.
(Wen Chao)
Dietro la porta dell'anima si nascondono i ricordi di ognuno .
Per i più sentirseli raccontare non ha nessun significato, ma sovente capita che qualcun'altro ci si specchi dentro ... e riveda la propria storia.
E' lì , in quel momento , che si congiungono i destini di tanti sconosciuti ...
(Anonimo)

giovedì 17 luglio 2008

Il bene e il male hanno la stessa faccia: tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino della nostra vita.
(Coelho)

mercoledì 16 luglio 2008

Ciò che conta è tutto dentro di noi. Da fuori nessuno ci può aiutare.
Non essere in guerra con sé stessi, vivere d'amore e d'accordo con sé stessi: allora tutto diventa possibile.
Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
(Hermann Hesse)

martedì 15 luglio 2008

Quando mi capita di ripensare a tutte le preoccupazioni, mi ricordo della storia dell'uomo anziano che sul suo letto di morte racconta che nella vita ha dovuto affrontare molti problemi, molti dei quali non sono mai accaduti.
(Winston Churchill)
Ciò che sta alle nostre spalle, come ciò che sta davanti a noi, è piccola cosa rispetto a ciò che si trova dentro di noi.
E quando portiamo nel mondo esterno quello che è dentro di noi, accadono i miracoli.
(H.D. Thoreau)

domenica 13 luglio 2008

eccomi!

La nostra meta non è di trasformarci l'un l'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.
(Hermann Hesse)

lunedì 30 giugno 2008

Il buongiorno va in vacanza!
a presto e buona Estate a tutti!
Pad
Non chiedere di spiegare i disegni nascosti, le scelte dalla Mente Superiore espresse, i sentimenti, le emozioni, le sofferenze, le gioie e ciò che non vuoi e non puoi capire con le parole dette.
Usa il tuo cuore, prendi coscienza di quel dolore che spesso butti dietro le tue spalle credendo non sia il tuo perchè ti disturba e serba quello che ti fa sentire in pace.
Assumiti le tue responsabilità riguardo ciò che usi, che consumi, alle amicizie e a quello che fai. Che le tue scelte siano giuste e se non lo fossero, avrai fatto un'esperienza ulteriore, che ti ha portato ad una lotta in più ed a un dolore più forte. In compenso, superando l'ostacolo, sarai cresciuta nella tua umanità e la tua anima avrà compiuto un giro più largo nella spirale evoluta.
Ferma quello che ti conduce verso l'inutile e il fallace, per un minuto lungo un tempo infinito, rallenta il tuo passo, respira, accedi alla Fonte della Vita ed espira tutto l'inutile fardello che da troppo tempo ti trascini dietro. Credi sia difficile? Forse non è difficile come credi. Comincia non nel passato o nel futuro, provaci ora, perché è ora un momento importante. Sii nel presente e respira, continua, continua ancora, prenderai forza e come un torrente impetuoso, dalla montagna di sofferenza, porterai giù ogni inutile orpello, ogni detrito, ogni ostacolo che hai incontrato ed incontri nella tua corsa.
Non dire l'inutile assordante, senti attorno a te solo silenzio, cambia il tuo rapporto con il mondo a te circostante. Per te in un attimo, lungo un'eternità, cambierà l'Universo.
Scaccia da te le paure antiche, fa entrare tutto l'amore universale che potrai contenere, espanditi in ogni luogo e entra nella spirale della gioia felice. Non emettere critica o giudizi superflui, per tutto quello che accade o sta accadendo, sono tossine che raccogli ed espandi nel vortice vibrante delle acque stagnanti e fetide delle peggiori esistenze.
Aiuta chi è solo e disperato, chi è troppo orgoglioso per chiedere e dimostrarlo, perché il dolore rende muti e tu comprendendo e aiutando, aiuterai te stessa. Il bene rivolto agli altri è una briciola di amore che si dona a sé medesimi.
Porta con te chi ha difficile il passo e sai che con te è desideroso di farlo. Non ti curare se bocche s'apriranno per invidiarti o ingiuriarti, prega per loro e amali perché di tutti gli altri sono i più bisognosi d'affetto. Come coloro che operano dolore, procurando pene e tormenti, perché "non sanno ancora quello che fanno" e accendi anche per loro una candela bianca.
Sei alla maturità del guado, matura per guardarti dentro ed invertire il timone quando i venti e le correnti ti saranno avversi, sei andata a scuola ed hai imparato a farlo.
Le persone che t'amano ti comprenderanno senza parlare ed in silenzio t'ameranno maggiormente, chi non ti ama, non potrà capirti e farà molto chiasso, ma sarai tu a capirle e sarai tu ad amarle sempre più in silenzio, senza aspettarti mai nulla in cambio.
Allora per te s'incontreranno il Cielo e la Terra, il tuo cuore si fonderà con la mente unita in attesa totale e felicità silenziosa. Non potrai descriverla a parole o nello scritto, perché sarà l'anima che quietata parlerà per te.
Sei tu il discepolo e sei tu il Maestro, tu sei creato e sei tu il creatore, sei tu il corpo e tu sei l'anima, sei tu la sofferenza e tu stessa sei la liberazione dal dolore e dai conflitti, tu benedici e tu sarai il benedetto. Sei tu l'amato e sei tu l'Amore in Assoluto.
(Energie di Luce canalizzate da Anna Maria Artini)

giovedì 26 giugno 2008

Il monaco tibetano Chögyam Trungpa dice: "Non c'è bisogno di un'esperienza mistica per scoprire che il mondo è buono."
Basta cogliere le cose belle e semplici che esistono intorno a noi, guardare le gocce di pioggia che scorrono sul vetro, svegliarsi al mattino e scoprire che brilla il sole, udire qualcuno che ride.
Comportandoci così, il mondo cessa di essere una minaccia. Cominciamo a renderci conto che siamo capaci di notare il miracolo della vita, accettiamo di avere la sensibilità sufficiente per vedere l'amore che alberga nella nostra anima. Se siamo capaci di accorgerci di ciò che è bello, è solo perché anche noi siamo belli - giacché il mondo è uno specchio che a ogni uomo restituisce il riflesso del proprio volto.
Pur conoscendo i nostri difetti e i nostri limiti, dobbiamo fare il possibile per mantenere la speranza e il buonumore. In fin dei conti, il mondo si sforza di aiutarci, anche se noi pensiamo il contrario.

mercoledì 25 giugno 2008

In realtà temiamo il domani solo perchè non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perchè domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea. Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo e che non sarà né bello né piacevole né allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze (...) per superarsi continuamente e rendere ogni giorno imperituro. Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale che ogni passo sia un pezzetto di eternità.
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
(Muriel Barbery)

lunedì 23 giugno 2008

Se pensi alla strada che devi percorrere ti trovi tremendamente a disagio e la vita diventa troppo complicata. Se smetti di pensare e cominci invece a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a intuire il tuo percorso, a scoprire una tua "visione" (Osho)

domenica 22 giugno 2008

Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità?
La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati.
Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato.
Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più.
(Fabio Volo)

giovedì 19 giugno 2008

Chi non comprende il tuo silenzio, probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
(E. Hubbard)

mercoledì 18 giugno 2008

Infatti, sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza: dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino a che all'uno o all'altro pigli la fantasia di risvegliarsi. Allora si stira, e sospinge da principio timidamente verso il sole un bellissimo ramoscello inoffensivo. Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta. C'erano dei terribili semi sul pianeta del piccolo principe: erano i semi dei baobab. Il suolo ne era infestato. Ora, un baobab, se si arriva troppo tardi, non si riesce più a sbarazzarsene. Ingombra tutto il pianeta. Lo trapassa con le sue radici. E se il pianeta è troppo piccolo e i baobab troppo numerosi, lo fanno scoppiare. «E una questione di disciplina», mi diceva più tardi il piccolo principe. «Quando si ha finito di lavarsi al mattino, bisogna fare con cura la pulizia del pianeta. Bisogna costringersi regolarmente a strappare i baobab appena li si distingue dai rosai ai quali assomigliano molto quando sono piccoli. È un lavoro molto noioso, ma facile».
(Antoine de Saint Exupéry)

martedì 17 giugno 2008

Se ci paragoniamo ai polli, vediamo che loro non soffrono di emicrania, né di insonnia, né di ulcera e che vanno esenti da tensioni nervose e disturbi mentali. I polli non diventano matti come noi ogni giorno. La gente del mondo consuma medicine a tonnellate, mentre i polli non ne prendono neanche un briciolo. Eppure dormono bene lo stesso e hanno la mente tranquilla al 100%.
Non vi sentite un po' in imbarazzo di fronte ai polli? La nascita umana ci conferisce il diritto ad essere nevrotici: dovremmo considerarlo come una benedizione o come una maledizione? Vi prego di trovare un po' di Dhamma prima che sia troppo tardi, per vivere felici, senza provare imbarazzo di fronte ai polli.
(Ajahn Buddhadasa)

lunedì 16 giugno 2008

Quando la gente va al cinema, ci va perché desidera un cambiamento.
Vuol vedere qualcosa di diverso dal solito tran tran dei piatti da lavare, del lavoro in ufficio, eccetera. Ciò significa, automaticamente, che ha bisogno di spazio. Così se un film mostra lo spazio, non importa quanto irritante possa essere, ne varrà la pena. Il pubblico non esce dal cinema teso, ma piuttosto disteso. Hanno fatto tutto un viaggio in attesa di vedere qualcosa e alla fine l'hanno visto davvero. Si sono fatti fare un massaggio alla vista. Questa è la sfida, tanto per il pubblico quanto per i cineasti. È come la traversata dell'Himalaya per scappare dai cinesi.
(Chögyam Trungpa)

domenica 15 giugno 2008

L'allegria e' come il lampo, che penetra la tristezza delle nubi e brilla per un attimo: il buon umore mantiene una specie di luce nella mente e la riempie di uguale e perpetua serenità.
(Joseph Addison)

venerdì 13 giugno 2008

I tre ostacoli

Un giorno un Maestro accolse tre candidati che volevano diventare suoi discepoli. Al primo incontro il Maestro iniziò a comportarsi in modo eccentrico a tavola, facendo discorsi assurdi e avendo atteggiamenti strani. Disse anche talune parolacce e mangiò il suo cibo con le mani, asciugandosi la bocca al polsino della camicia. Uno di questi tre discepoli se ne andò, scandalizzato da questo atteggiamento.
Il secondo fu avvisato dai discepoli anziani (istruiti così dal Maestro) che questi era un truffatore, che si stavano organizzando per fargliela pagare e che lui doveva stare ben attento a fidarsi di un uomo così. Anche il secondo uscì dal gruppo.
Al terzo il Maestro proibì categoricamente di prendere la parola ogni volta che la chiedeva e di porre qualsiasi tipo di domande.
Anche il terzo se ne andò, sdegnato ed offeso.
Quando il Maestro fu solo con i suoi allievi disse: “Il comportamento di coloro che se ne sono andati illustra tre validi concetti. Il primo “non giudicare a prima vista”. Il secondo “non giudicare cose di grande importanza da ciò che dicono gli altri”. Il terzo “non fare della tua percezione di stima ed apprezzamento altrui il metro per il tuo giudizio su di loro.”
(Gurdjieff)

giovedì 12 giugno 2008

Non mi sento mai che mi si dà di più che quando prendi da me
quando capisci la gioia che sento nel darti.
E lo sai che non ti do perché tu abbia debiti verso di me
ma perché voglio vivere l'amore che sento per te.
Ricevere con grazia è il dono più grande.
Non c'è modo che io possa separarele due cose.
Quando tu mi doni qualcosa, ti faccio dono del mio ricevere.
Quando prendi da me, sento che mi stai dando..
(Ruth Bebermeyer)

martedì 10 giugno 2008

Poiché il nemico rappresenta la parte finora inaccettabile di noi stessi, la parte che siamo qui per guarire, dobbiamo accettare, amare quel nemico che ci ha aiutato a riconciliarci con il nostro io, con la nostra anima.
(Robin Norwood)

lunedì 9 giugno 2008

Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita.
(Alessandro Baricco)
Le persone più felici, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio di ogni cosa che capita sul loro cammino.
(Paulo Coelho)

giovedì 5 giugno 2008

Basta un minuscolo seme di speranza per avere un intero campo di felicità...e un po' di pazienza per dargli il tempo di crescere...
(Marc Levy)
Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
(R. Battaglia)

martedì 3 giugno 2008

Non mi lamento...

Dotti ricercatori inglesi hanno dimostrato che la massima dell’autocontrollo «Never complain and never explain» («Mai lamentarsi e mai spiegare») fa effettivamente bene alla salute. È la prima volta che si registra una sintonia totale fra la Scienza e le frasi che avvolgono i cioccolatini. La parola è energia creatrice («in principio fu il Verbo») e ogni volta che la utilizziamo per giustificarci o per compiangerci non facciamo che alimentare l’oggetto del nostro malumore, perpetuandolo.
Madre Teresa di Calcutta, che aveva mangiato la foglia, ripeteva sempre: «Non parteciperò a nessuna marcia contro la guerra, ma se ne organizzerete una a favore della pace, invitatemi». Certo, è dura inghiottire la vita in silenzio dietro un sorriso.
I prezzi galoppano, mentre il tuo stipendio è ipnotizzato: silenzio, inghiotti e sorridi. Siamo a giugno e giri con l’impermeabile: silenzio, inghiotti e sorridi. Il pieno di benzina ti costa come la buonuscita di Mancini dall’Inter: silenzio, inghiotti e sorridi. Il tuo partner ti provoca le stesse emozioni di un palleggio a fondo campo fra tennisti di seconda categoria: silenzio, inghiotti e sorridi. Il capo ti vessa, il collega ti lessa, il cliente ti fa fessa: silenzio, inghiotti e sorridi. Ti è venuta un’ulcera a furia di inghiottire in silenzio e sorridere: silenzio, inghiotti e sorridi. Abbi fede: se non lo rinvigorisci con le tue parole, prima o poi il male appassirà. L’importante è che ogni sera, nell’intimità del tuo tinello, ti ricordi di lanciarti a testa bassa contro una parete gridando: banzaaaai.
(Il buongiorno di Massimo Gramellini “La Stampa” 3/6/08))

lunedì 2 giugno 2008

In un attimo può mutare il tempo, il nostro modo di pensare, tramontare il sole, spuntare la luna, cadere la pioggia, alzarsi il vento.
In quel breve spazio di tempo dobbiamo appellarci a tutte le nostre risorse per decidere che cosa fare perché stiamo vivendo l'attimo fuggente della nostra vita.
(R. Battaglia)

domenica 1 giugno 2008

Buon compleanno Simo!

Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire.
(R.Bach)